Teatro Mercadante di Napoli: storia, arte e cultura nel cuore della città
Storia e origini del più bel teatro di Napoli, il Teatro Mercadante. Il Teatro Mercadante di Napoli, uno dei teatri storici più importanti della città, rappresenta un vero e proprio scrigno di arte, cultura e tradizione.
Il Teatro Mercadante di Napoli, che sorge nel centro della città, fu costruito nel 1778 ed inaugurato con il nome di Teatro del Fondo nel 1779 con la rappresentazione teatrale L’infedele fedele di Giovanni Battista Lorenzi, musicata da Domenico Cimarosa. Nel 1799, poi, durante il periodo della Repubblica Napoletana, il teatro assunse il titolo di Teatro patriottico intridendosi delle idee proprie del periodo della Rivoluzione francese. Solo nel 1870 il teatro prese la denominazione di Teatro Mercadante in onore del musicista Saverio Mercadante, il quale iniziò la sua carriera di compositore teatrale nel teatro San Carlo di Napoli con l’opera L’apoteosi d’Ercole del 1819. Il Teatro Mercadante di Napoli, con la sua ricca storia e la sua posizione centrale nella vita culturale napoletana, è un luogo imperdibile per gli amanti del teatro e della cultura.
Indice dei contenuti
Informazioni essenziali sul Teatro
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Anno di inaugurazione | 1779 (come Teatro del Fondo) |
| Intitolazione attuale | 1870 (a Saverio Mercadante) |
| Gestione attuale | Teatro di Napoli – Teatro Nazionale (Dir. Roberto Andò) |
| Stagione 2025/2026 | Titolo: “Nel cuore e nella testa” |
Dal 2002 il teatro è gestito dall’ Associazione Teatro Stabile di Napoli, oggi Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. L’ente ha saputo valorizzare il Teatro Mercadante di Napoli, offrendo una programmazione di qualità e promuovendo la cultura teatrale in città.
È proprio partendo dal ricordo di tale evento, di tale “rinascita” dopo un periodo di chiusura del teatro per lavori di restauro, che si è consolidata la sua importanza. Nel 2003 venne quindi inaugurata la prima stagione teatrale del Mercadante Teatro Stabile di Napoli e nel 2004 venne inaugurata la sala del Ridotto. Qualche anno dopo, nel 2007, la stagione teatrale offerta dal Mercadante si ampliò con le rappresentazioni del teatro San Ferdinando. Quest’ultimo, fondato nel XVIII secolo ed inaugurato con l’opera teatrale Il falegname di Domenico Cimarosa, fu acquistato, dopo vari cambi di gestione, da Eduardo De Filippo e successivamente, dopo essere stato adibito, in una sua parte, a sede di parte dello Archivio storico di Eduardo De Filippo, dal 2007 è entrato a far parte del circuito del Teatro Nazionale.
La storia del Teatro Mercadante di Napoli: dalle origini al Teatro Nazionale
Il Teatro Mercadante di Napoli ha attraversato diverse fasi storiche, cambiando nome e destinazione d’uso, ma mantenendo sempre il suo ruolo centrale nella vita culturale di Napoli. Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali della sua storia.
Dalla nascita come Teatro del Fondo al Teatro Patriottico
Questo teatro nasce nel 1779 con il nome di Teatro del Fondo, diventando subito un importante centro di spettacolo e cultura. Durante il periodo della Repubblica Napoletana, il teatro assume il nome di Teatro Patriottico, riflettendo gli ideali rivoluzionari dell’epoca.
L’omaggio a Saverio Mercadante e la gestione attuale
Nel 1870, il teatro viene dedicato al compositore Saverio Mercadante, diventando il Teatro Mercadante di Napoli che conosciamo oggi. Nel corso degli anni, la gestione è passata attraverso diverse fasi fino all’attuale configurazione come Teatro Nazionale, che ne cura la programmazione e la valorizzazione internazionale.
Il Teatro San Ferdinando e il Teatro Mercadante di Napoli: un legame culturale
Il Teatro San Ferdinando, un altro importante teatro storico di Napoli, è entrato a far parte del circuito del Teatro di Napoli, ampliando l’offerta culturale e artistica della città, rafforzando il legame con il Teatro Mercadante di Napoli.
Eduardo De Filippo e il Teatro San Ferdinando: un’eredità
Il Teatro San Ferdinando è legato alla figura di Eduardo De Filippo, che lo acquistò e lo trasformò in un luogo di produzione e conservazione della cultura teatrale napoletana, influenzando anche il Teatro Mercadante di Napoli.
La stagione 2025/2026: “Nel cuore e nella testa”
La 21esima stagione del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, sotto la direzione artistica di Roberto Andò, si intitola “Nel cuore e nella testa”, un omaggio al drammaturgo Enzo Moscato. Il cartellone del Teatro Mercadante per la stagione 2025/2026 si presenta ricco di grandi nomi nazionali e internazionali, confermandosi punto di riferimento culturale.
I grandi spettacoli in cartellone
Tra gli appuntamenti imperdibili della stagione 2025/2026 al Mercadante spiccano:
- La Distance (22-24 ottobre 2025), testo e regia di Tiago Rodrigues;
- Non posso narrare la mia vita (10 dicembre 2025 – 7 gennaio 2026), di Enzo Moscato;
- Il lutto si addice ad Elettra (14-18 gennaio 2026), il capolavoro di Eugene O’Neill diretto da Davide Livermore;
- Il Gabbiano (21 gennaio – 1 febbraio 2026), classico di Čechov con la regia di Filippo Dini e protagonista Giuliana De Sio;
- Riccardo III (18 febbraio – 1 marzo 2026);
- Il Misantropo (8-12 aprile 2026).
Parallelamente, al Teatro San Ferdinando andranno in scena omaggi alla tradizione come Il medico dei pazzi (regia di Leo Muscato) per il centenario di Eduardo Scarpetta e il ritorno di Non ti pago! di Eduardo De Filippo.
Progetti speciali: La Stanza Blu e Arrevuoto
Il teatro continua il suo impegno verso le nuove generazioni e il sociale. Proseguono progetti storici come La Stanza Blu, dedicato al teatro per l’infanzia e la gioventù, e Arrevuoto, che celebra la sua ventesima edizione. Inoltre, il nuovo progetto Segui la voce porterà il teatro in luoghi non convenzionali della città, come l’aeroporto di Napoli.
Un simbolo di cultura e rinascita per Napoli
Il continuo evolversi della storia del Teatro Mercadante, in concomitanza con l’evolversi della Storia moderna e contemporanea, le varie restitutio sub alia specie legate agli eventi storici si fanno, così, metafora di una rifioritura culturale attraverso la memoria del passato con la riproposizione di modelli da emulare e non imitare, accrescendo così la cultura in un continuum storico ed artistico. Questi continui mutamenti rappresentano inoltre una rinascita di idee, di civiltà e di politica che senza la cultura diventerebbero inesorabilmente come sabbia al vento. Il Mercadante è, quindi, un simbolo di cultura e rinascita per la città.
Ecco, allora, il ruolo della cultura: essere come l’acqua che plasma quei granelli di sabbia rendendoli compatti ed indistricabili l’uno dall’altro e senza la quale essi si disfano volando uno distante dall’altro, portati lontano dal vento dell’oblio. Il Teatro Mercadante di Napoli incarna questo ruolo, plasmando la cultura e la società napoletana.
Fonte immagine per l’articolo: Wikipedia
Articolo aggiornato il: 11/01/2026

