Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Mosaici Romani in Italia

Mosaici Romani in Italia: un viaggio tra i più conosciuti

Mosaici Romani in Italia: un viaggio attraverso la tradizione romana

I mosaici dell’antica Roma affrescano i più importanti monumenti italiani e sono apprezzati da visitatori di tutto il mondo. Il mosaico romano è un’eredità della cultura greca, ma possiede una sua essenza indipendente; con temi figurativi – soprattutto figure geometrici e vegetazione stilizzata tipiche della tradizione romana. Il mosaico romano è una composizione artistica e figurativa ottenuta dall’aggregazione di tessere che potevano essere di diversi materiali come basalto, travertino di pasta vitrea e marmi di colori diversi. I mosaici romani si usavano principalmente per i pavimenti, resistenti e facili da pulire, ma vennero usati anche sulla pareti come decorazioni più estese. Le tessere usate potevano essere di varie grandezze e a seconda di questa ne aumentava il costo (più erano piccole per disegni precisi più costavano). I primi mosaici a Roma compaiono verso il III secolo a.C. per impermeabilizzare e abbellire il pavimento di terra battuta, ed erano semplici e in bianco e nero.

Peculiari e di stampo classico li ritroviamo in tutto il loro splendore come affresco delle pareti delle Terme di Caracalla di Roma, Villa Adriana di Tivoli, delle case di epoca romana Nettuno ed Anfitrite di Ercolano e Casa dell’Orso di Pompei e della Domus dei Tappeti di Pietra di Ravenna.

Le Terme di Caracalla furono edificate dall’Imperatore Caracalla sull’Aventino tra il 212 e il 217 d.C e potevano contenere circa 1600 persone. Le Terme di Caracalla sono un grande esempio del più antico impianto termale di Roma. Questi mosaici romani sono rappresentati da larghi disegni geometrici con forme curvilinee segnate da colori diversi e con confini astratti. Si mescolano il verde del marmo con il giallo antico, il rosso rubino e con linee di color bianco e nero. Alcuni mosaici romani sono interamente in bianco, perché delineavano forme e scene mitologiche o fantastiche.

Nella casa di Nettuno ed Anfitrite presso Ercolano, di epoca romana sepolta durante l’eruzione del Vesuvio e deve il suo nome proprio ad un mosaico al suo interno che raffigura Nettuno e Anfitrite; e nella Casa dell’Orso ferito presso Pompei sono stati riportati alla luce mosaici romani con l’inserimento di conchiglie marine sotterrate che richiamano l’ambiente del mare. La Casa dell’Orso ferito chiamata così proprio grazie ad un mosaico pavimentale che è all’ingresso della domus, raffigurante un orso trafitto da una lancia e accasciato al suolo; recentemente restaurato e protetto da una vetrata che consente di poterlo ammirare senza comprometterne la conservazione. La fontana in giardino è riccamente decorata con mosaici in pasta vitrea e marmo, valve di molluschi e spuma di lava e nella lunetta dell’abisde della fontana c’è Venere in conchiglia, sotto Tritone nel mare.

Villa Adriana è la più vasta e ricca villa imperiale romana, fu in parte ispirata alla Domus Aurea di Nerone. Villa Adriana, residenza reale dell’imperatore Adriano, si trova presso Tivoli è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco. Percorrendo le stanze più famose della villa si possono ammirare mosaici romani bianchi e neri geometrici che decorano i pavimenti del triclinio imperiale e del corridoio centrale.

La Domus dei Tappeti di Pietra è uno dei più importanti siti archeologici italiani a Ravenna. Inaugurato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nell’ottobre 2002, ha ottenuto il Premio Bell’Italia 2004. Notevoli sono i mosaici pavimentali romani scoperti a Ravenna in questa celebre Domus tra cui si ricorda la Danza dei Geni delle Quattro Stagioni.

Nonostante i mosaici romani siano principalmente bicromi, sono curati nel dettaglio ed hanno un immenso valore artistico, soprattutto nell’epoca dell’Imperatore Adriano. Sono sia figurativi ed allegorici che semplicemente decorativi.

Fonte immagine: pixabay.com

Print Friendly, PDF & Email

Leave a Reply