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Eroica Fenice

museo Nitsch Napoli

Museo Nitsch, la meraviglia tra i vicoli di Napoli

Come descrivere il museo Nitsch

Il museo Nitsch, situato in Vico Lungo Pontecorvo, è nascosto in uno dei vicoletti di fronte Piazza Dante; si arriva inerpicandosi su per diverse rampe di scale, in un luogo che sembrerebbe quasi inaccessibile, se non fosse per le diverse indicazioni stradali.

Il Museo Nitsch si trova alla fine di quel dedalo di stradine strette che portano ad un bellissimo belvedere, da cui si possono ammirare i tetti di Napoli. Da questa posizione è possibile scorgere Santa Chiara l’obelisco che punteggia piazza del Gesù, ma allungando lo sguardo fino al mare si delinea anche il profilo della cupola della Galleria Umberto.

Il Nitsch è un museo situato all’interno della vecchia centrale elettrica a carbone del Teatro Bellini. La struttura è suggestiva e costituisce un’opera d’arte a sé. Il Museo custodisce una collezione di opere di Nitsch, principalmente, e altri artisti; queste istallazioni artistiche vengono modificate ogni due anni circa. Le attività del museo rientrano in un circuito di mostre che prevede, secondo la Fondazione Morra, collaboratrice del museo, di coprire continuamente l’arco di un secolo con mostre d’arte contemporanea. La mostra in atto, Azionismo pittorico – Eccesso e sensualità, che terminerà nel 2016, costituisce un’analisi delle precedenti opere dell’artista austriaco che dopo il Museo Nitsch di Mistelbach (Austria) ha voluto anche qui un’esposizione permanente delle sue opere. La disposizione delle istallazioni della collezione è di impatto: alambicchi e provette fanno bella mostra di sé sugli scaffali e, incastrati tra questi, ci sono due schermi sui quali sono proiettati video di performance artistiche di Nitsch, che mostrano la creazione di parte delle opere in esposizione. Molti elementi esposti hanno un elemento quasi “sacrale” che accompagna più o meno tutte le opere del museo. È sicuramente presente, e risulterà palese agli occhi del visitatore infatti, la commistione tra i paramenti sacri e le tele che popolano gli ambienti, spesso dipinte di rosso come a voler simboleggiare il colore del sangue. In virtù dell’elemento sacrale segnalato, in teche di vetro si trovano strumenti chirurgici, fazzoletti di cartagarze e cotone a uso medico che stanno ad indicare proprio l’elemento della purificazione. 

Museo Nitsch: le opere esposte 

Le opere della Collezione si pongono come riflessione di quello che Nitsch definisce Teatro delle Orge e dei Misteri, una serie di performance artistiche, a metà tra un sabba e una festa dionisiaca, dove a farla da padrone sono genti in vesti bianche e animali macellati. Secondo l’artista, si tratta sostanzialmente della rappresentazione di quello che tutti hanno dentro, un’essenza che non sanno di avere e che non viene mai mostrata. Spiegare Nitsch è certamente difficile; la mostra è sicuramente un’esperienza che può scuotere gli animi più sensibili, si resta inorriditi e al contempo affascinati.