Opere di Bartolomeo Ammannati: 3 da scoprire

Opere di Bartolomeo Ammannati: 3 da scoprire

Le opere di Bartolomeo Ammannati testimoniano il suo importante contributo all’arte manierista italiana. Egli fu uno scultore e architetto italiano, nato a Settignano (Firenze) nel 1511. Fu un’importante figura del manierismo, corrente artistica italiana di cui egli si fece interprete ed esponente di spicco. Artista dal gusto ricercato e raffinato, l’influenza e la suggestione delle opere di Michelangelo lo rendono una figura dall’eclettico talento.

Entrò da appena ragazzino nella bottega di Baccio Bandinelli. La sua vita fu caratterizzata da grandi opportunità lavorative in collaborazione con figure importanti dell’immaginario artistico italiano dell’epoca. Nel 1537 collaborò con l’architetto e scultore Jacopo Sansovino a Venezia per la costruzione della Libreria Marciana e a Roma collaborò con Vasari al ninfeo di Villa Giulia. Nel 1555 si trasferì alla corte di Cosimo I de’ Medici e qualche anno più tardi fu eletto membro dell’Accademia e Compagnia d’Arte del Disegno.  

Ecco dunque 3 delle opere di Bartolomeo Ammanti, di cui 2 opere architettoniche e l’ultima scultorea, tutte situate a Firenze

1. Palazzo Pitti

Il primo tra le opere di Bartolomeo Ammannati è Palazzo Pitti, il più grande dei palazzi a Firenze e testimonia la potenza di coloro che la scelsero come propria reggia di rappresentanza. Alla morte del proprietario, Luca Pitti, l’edificio rimase abbandonato e il progetto disegnato da Brunelleschi rimase incompiuto: l’edificio allora aveva sulla facciata solo tre porte e un doppio ordine di sette finestre. Venne acquistato da Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de’ Medici come luogo di rappresentanza degno della grandezza del Granducato. Bartolomeo Ammannati, architetto favorito del Granduca, ampliò la facciata, la parte retrostante e alle spalle dell’edifico venne creato il giardino di Boboli (che sarà il secondo della nostra lista).

Il giardino e il palazzo, così come furono concepiti allo stesso tempo, si svilupparono nei tre secoli successivi in un incalzante ed armonioso dialogo tra arte e natura. Negli anni successivi dimoreranno le dinastie degli Asburgo-Lorena e poi dei Savoia. Oggi è sede del Tesoro dei Granduchi, della Galleria Palatina e Appartamenti Reali ed Imperiali, della Galleria d’Arte Moderna e del Museo della Moda e del Costume.

2. Giardino Boboli

Alle spalle di Palazzo Pitti si estende un’altra delle opere di Bartolomeo Ammannati, ovvero il Giardino Boboli, che diverrà il modello per le regge di tutta Europa.  L’origine del nome Boboli nasce forse da una contrazione del cognome di una famiglia, i Borgolo o Borgoli, che avevano possedimenti in questo territorio e il sostantivo “borgo”.

L’architetto del giardino fu inizialmente Niccolò Tribolo, che di lì a poco morì e il progetto fu affidato alle sapienti mani di Bartolomeo Ammannati. Il giardino è popolato di meravigliose statue antiche e rinascimentali, ornato da grotte e da grandi fontane. Ospita anche alcuni edifici, come la settecentesca Kaffeehaus, che rappresenta un raro esempio di struttura rococò in Toscana e che permette di godere del panorama sulla città. Il Giardino di Boboli è Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 2013.

3. Fontana del Nettuno

La Fontana del Nettuno, detta anche Fontana di Piazza o il Biancone, è una delle opere scultoree di Bartolomeo Ammannati, situata in piazza della Signoria, in prossimità di Palazzo Vecchio a Firenze. La statua principale, quella del dio Nettuno, è stata creata in marmo di Carrara e riprende i tratti di Cosimo I de’ Medici, un chiaro riferimento al dominio marittimo di Firenze. Si erge su un piedistallo in una vasca ottagonale e intorno è circondato dalle statue di Scilla e Cariddi.

Vi sono quattro cavalli del cocchio le cui ruote sono ruote celesti coi segni zodiacali, che simboleggiano il trascorrere del tempo. Inoltre, sono presenti delle divinità marine e ciascuna presenta ai piedi un corteo di ninfe, satiri e fauni realizzati in bronzo da un altro scultore, Giambologna. Questi ultimi sono, inoltre, sofisticati esempi del manierismo fiorentino.

Fonte immagine copertina: Wikipedia

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