Nasocchio Calabrese: l’arte della terracotta e della scaramanzia

Nasocchio Calabrese: l'arte della terracotta e della scaramanzia

Il mezzogiorno italiano è fulcro di bellezza e forte identità culturale, ma anche di scaramanzia e folklore, e la Calabria non fa eccezione. Il Nasocchio calabrese è una tipica maschera apotropaica interamente fatta in terracotta, nota anche come “Nasu e Occhiu”. Sono simbolo di protezione e allontanamento degli influssi negativi e racchiudono secoli di tradizione.

L’origine del Nasocchio Calabrese

Le maschere apotropaiche [der. del gr. ἀποτρόπαιος «che allontana», der. di ἀποτρέπω «allontanare»] hanno origini molto antiche e risalgono addirittura al periodo della Magna Grecia dove venivano creati manufatti in pietra o terracotta per allontanare gli spiriti maligni e portare fortuna e prosperità. Venivano utilizzati nelle abitazioni o nei templi e vi venivano raffigurati i Gorgoni, Satiri e divinità minori. L’unione di figure grottesche ma innocue univa il sacro con paura e ironia.
Nel corso della storia l’uso di maschere del genere o di amuleti è diventata una pratica sempre più comune, specialmente nelle classi contadine che speravano di propiziarsi e allontanare la miseria che li aveva colpiti.

Produzione

I Nasocchi sono diffusi in tutta la Calabria, specialmente a Tropea, tuttavia, la loro diffusione non si limita solo a quella regione ma si è ampliata anche in zone limitrofe come la Basilicata, infatti è possibile trovare delle varianti lucane a Maratea. Spesso, il nome con cui ci si riferisce a questi oggetti può variare, non deve sorprendere il fatto che alcuni artigiani e venditori li chiamano semplicemente Nasoni.
Sono maschere in terracotta minuziosamente fatte a mano e ogni pezzo è unico: raccontano una storia e tramandano credenze popolari di generazione in generazione. Le maschere dal naso lungo e occhi grandi riportano all’elfo delle leggende nordiche e pur avendo un aspetto scherzoso, sono simbolo di protezione e prosperità per chi li invoca o per i poveri. Sono associati agli spiriti domestici, per questo si predilige averli nelle abitazioni. Il naso lungo riporta alla fertilità e gli occhi grandi e espressivi servono a catturare le energie negative o a tenere a bada l’invidia altrui.
I Nasocchi diventano così mediatori tra gli uomini e l’invisibile e fungono da guardiani nelle case o nelle strade.

I Nasocchi oggi

Oggi, gli artigiani realizzano sia pezzi che rimandano alla tradizione più antica sia a rivisitazioni in chiave moderna e assumono le sembianze di cuochi, carabinieri o ancora un aspetto più creativo e spiritoso come un peperoncino o una cipolla.

Nasocchio CalabreseNasocchi calabresi moderni

Il Nasocchio Calabrese non è solo un simpatico e bellissimo souvenir, ma rappresenta l’unione di una lunga tradizione che incarna il folklore e la profonda scaramanzia. Sono un modo per esorcizzare le paure e celebrare la vita quotidiana e la famiglia.

 

Fonti: archivio personale

Altri articoli da non perdere
Kamishibai, l’arte narrativa giapponese per sviluppare la creatività

Kamishibai: scopri di più sull’arte narrativa giapponese, la risposta alla tecnologia e all’intrattenimento “sbagliato” dei bambini anche in età pre-scolare! Scopri di più

Dea Morrigan: il corvo della battaglia
Dea Morrigan

La dea Morrigan (dall'irlandese mór, "grande", e rígan, "regina") è una tra le più importanti e potenti divinità celtiche, venerata Scopri di più

Le chiese più belle a Firenze: le 4 principali da visitare
le chiese più importanti di Firenze

Scopriamo insieme le chiese più importanti e belle di Firenze! Situata nella pittoresca Toscana, la città di Firenze è un Scopri di più

Cosa visitare in Sri Lanka: 5 luoghi imperdibili
Cosa visitare in Sri Lanka: 5 luoghi imperdibili

Luoghi da visitare in Sri Lanka. Lo Sri Lanka è uno Stato insulare dell’Oceano Indiano, situato a Sud-Est della penisola Scopri di più

Corpi: fotostoria di Augusto De Luca

Con questa serie di immagini realizzate per gioco all’inizio degli anni ’80 a tre mie amiche francesi, in una stanza Scopri di più

Strumenti a percussione: guida a tipi, classificazione e storia
strumenti a percussione

Gli strumenti a percussione sono certamente la più antica famiglia di strumenti musicali. Battere il tempo — su una pietra, Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Michela Muni

Vedi tutti gli articoli di Michela Muni

Commenta