Poesia della fonte di Cucchi: il ruolo del ricordo | Analisi

Poesia della fonte di Cucchi: il ruolo del ricordo | analisi

Poesia della fonte di Cucchi è un libro del 1993 che presenta vari spunti tematici, dal rapporto padre-figlio, al recupero del ricordo, ma anche la conquista di un’identità, il desiderio di risalire alle proprie origini e un’interpretazione della figura di Giovanna d’Arco. L’autore Maurizio Cucchi è un poeta e pubblicista italiano nato a Milano nel 1945 che fa parte di un gruppo di poeti che nel periodo dopo gli anni Sessanta effettua un ritorno al passato, a una maggiore partecipazione civile e a forme letterarie tradizionali che la Neoavanguardia aveva bloccato. Tra questi autori ricordiamo anche Giuseppe Conte, che cerca di tornarne nelle sue opere alla dimensione mitica, e Patrizia Valduga, la quale cerca di mettere in atto un ritorno alla metrica della poesia tradizionale. La poetica di Maurizio Cucchi ha uno stile oggettivo e minimale, facendo sì che l’autore possa essere considerato esponente della cosiddetta Linea Lombarda, cioè una corrente letteraria che si è sviluppata in Lombardia, legata in particolare dalla trattazione di temi molto simili basati sul desiderio di una maggiore partecipazione civile e morale.
Un tema molto importante che emerge da Poesia della fonte di Cucchi è quello del rapporto genitoriale e del ruolo giocato dal ricordo in grado di riportare alla mente immagine ferme nella memoria. Di seguito riportiamo una breve parte ripresa da Poesia della fonte di Cucchi.

L’uomo era ancora giovane e indossava
un soprabito grigio molto fine.
Teneva la mano di un bambino
silenzioso e felice.
Il campo era la quiete e l’avventura,
c’erano il kamikaze
il Nacka, l’apolide e Veleno.
Era la primavera del ’53,
l’inizio della mia memoria.
Luigi Cucchi
era l’immenso orgoglio del mio cuore,
ma forse lui non lo sapeva.

La lirica ripresa da Poesia della fonte di Cucchi, rimanda alla figura di Luigi Cucchi, padre del poeta, nei confronti del quale nutre un sincero sentimento di stima e orgoglio e attraverso la sua figura traspare il sentimento di nostalgia e di tristezza pensando alla vita passata, al periodo dell’infanzia che viene ricordato come un periodo particolarmente felice. Questo sentimento nei confronti del padre viene espresso con grande delicatezza da parte dell’autore, esprimendo il suo affetto nei suoi confronti con pudore. Oltre al tema del rapporto genitoriale, la lirica presenta anche il tema del ricordo, in particolare l’autore fa riferimento a un anno preciso, il 1953, quindi alla sua infanzia. Dal racconto che Maurizio Cucchi propone, emerge la sua commozione nel ricordare quei momenti spensierati e semplici che sono rimasti impressi nella sua memoria, raccontati con un sentimento di nostalgia e con il desiderio di fuga dalla realtà per rifugiarsi nel passato. La semplicità del registro utilizzato nell’opera Poesia della fonte di Cucchi è infine coerente con la semplicità del racconto, non vengono infatti utilizzati termini aulici, ma termini della lingua quotidiana, in questo modo da una parte facilita la creazione di un legame diretto con il lettore che può facilmente immedesimarsi nell’autore, dall’altra il linguaggio semplice contribuisce a rendere un’immagine comune, quella del pomeriggio con suo padre trascorso allo stadio.

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