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Preposizione articolata: come si forma

Preposizione articolata: come si forma

La preposizione, in grammatica, è una parte invariabile di un discorso che crea un legame tra le parole e le frasi. La parola preposizione deriva dal latino “praeponere”, ossia porre davanti. In italiano, le preposizioni si dividono in: semplici e articolate.
Le preposizioni articolate si ottengono unendo le preposizioni semplici con gli articoli determinativi. Dunque, per formarle, alle cosiddette preposizioni semplici (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra) si aggiunge un articolo determinativo, che poi andrà a formare, la preposizione articolata. Ricordiamo che alcune di esse cambiano, altre restano invece invariate; ciò significa che, con l’articolo determinativo la preposizione può fondersi e creare una terza parola, oppure si otterranno semplicemente due parole separate, costituite da: preposizione e articolo determinativo.
Attenzione a non confondere la preposizione articolata di più articolo con l’articolo partitivo, che non introduce un complemento indiretto. Ad esempio, nella frase: vorrei del pane, – del pane è complemento oggetto o diretto.

Come si formano le preposizioni articolate

Bisogna anzitutto precisare che solo alcune delle preposizioni semplici, formano, unite ad un articolo determinativo una preposizione articolata. Tra queste: di, a, da, in, su, per, più un articolo determinativo, (il, lo, la, i, gli, le). L’accostamento tra preposizione semplice e articolo determinativo, rappresenta una sorta di addizione, dalla quale si avrà poi un risultato, dato appunto, dalle preposizioni articolate. Anche con, per, te e fra, possono essere seguite da un articolo ma in questo caso preposizione e articolo non si uniscono.

Preposizione articolate: come si sceglie correttamente l’articolo determinativo da aggiungere

Capire quale sia l’articolo determinativo giusto da accostare alla preposizione semplice per ottenere quella articolata, è piuttosto semplice; ciò avviene in relazione al nome o all’aggettivo che segue la preposizione. Ovviamente ciò diventa ancor più facile, conoscendo le regole che caratterizzano in grammatica, nella lettura e nella scrittura, la lingua italiana.

Ad esempio, è risaputo, lo insegnano a scuola sin da piccoli che l’articolo la si utilizza davanti a nomi femminili singolari che cominciano per consonante. Nel caso specifico delle preposizioni articolate “di più la” diventa  della. Per quanto riguarda invece “di più i”, in questo caso cambia leggermente la preposizione che diventa dei, utilizzata davanti ai nomi maschili al plurale che cominciano per consonante: “dei ragazzi molto simpatici” ad esempio.

Ricordiamo che le preposizioni sono delle particelle invariabili, che possono essere seguite da un nome, un pronome o da un verbo all’infinito e hanno diversi usi e significati a seconda del contesto in cui si impiegano.
Le preposizioni articolate svolgono le medesime funzioni delle preposizioni semplici, infatti hanno la stessa valenza, anche se non è semplice, non solo per un non italofono, capire come e quando utilizzarle e quindi farne buon uso. Il problema fondamentalmente è che non è possibile stabilire una regola precisa per il loro utilizzo ma esistono alcune tendenze, precedentemente indicate.

Ripassare le preposizioni 

Volendo dare uno sguardo alle preposizioni semplici (ricordiamo che esse non vanno mai accentate) e articolate, si può fare riferimento allo schema riportato, che semplicemente, e in modo chiaro, menziona il passaggio da preposizione semplice ad articolata.

Di: del, dello dell’, della, dei, degli, delle
A: al, allo, all’, alla, ai, agli, alle
Da: dal, dallo, dalla, dall’, dai, dagli, dalle
In: nel, nello, nell’, nella, nei, negli, nelle
Con: con il/col, con lo/collo, con la/colla, con l’/coll’, con i/ coi, con gli/cogli, con le/colle
Su: sul, sullo, sull’, sulla, sui, sugli, sulle
Per: per il, per lo, per l’, per la, per i, per gli, per le.

Infine, si può affermare che le preposizioni servono a mettere in relazione generica due elementi (un verbo e un nome, due nomi, ad esempio).

 

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