Shadowing: imparare a parlare lingue come un nativo

Shadowing: imparare a parlare lingue come un nativo

Studiate da anni una lingua ma non sapete come liberarvi del vostro accento? Lo Shadowing e il Chorusing sono due tecniche di miglioramento della pronuncia. Già, c’è davvero un metodo per ottenere una pronuncia quasi equiparabile a quella dei nativi! In ogni lingua, la pronuncia è il biglietto da visita con cui ci presentiamo; padroneggiarla è più che importante, se si vuole evitare di suonare un principiante anche dopo anni di buono studio. Imparare la pronuncia in maniera quasi fluente richiede pratica, ma non è affatto impossibile: inglese, tedesco, cinese o russo, la pronuncia di qualsiasi lingua può essere imparata con tecniche basate sull’imitazione dei suoni.

Se il tuo obiettivo è stupire chi ti ascolta con una pronuncia di qualità superiore continua a leggere questa breve guida.

Differenze tra Shadowing e Chorusing

Tecnica Metodo di esecuzione Focus principale
Shadowing Ripetizione ritardata (pochi secondi dopo) Prosodia, ritmo e intonazione
Chorusing Ripetizione simultanea (parlare sopra) Velocità, fluenza e sincronia

 

Cos’è lo Shadowing: definizione e pratica

Lo shadowing (letteralmente “fare da ombra”), si basa sull’ascoltare una frase nativa per alcuni secondi e ripeterla, esattamente nella maniera in cui il madrelingua l’ha detta. Lasciate andare il modo in cui voi la direste: la chiave qua è nell’imitazione.
Munitevi di un testo, o di frasi, con audio e praticate regolarmente la pronuncia della frase subito dopo aver ascoltato attentamente. Il testo audio può essere un discorso motivazionale, una serie tv con i sottotitoli o senza, un audiolibro. Anche i podcast online sono un’opzione ottima. Se si ha davanti un testo lungo, lo si spezza in diverse sezioni e si inizia da una frase; la si ripete, e così via, fino alla fine.

L’importante non è capire subito il significato delle parole, ma la prosodia, il ritmo, la pronuncia e la musicalità della frase. Certo è che, nel tempo, questa tecnica migliora anche la capacità di ascolto e conversazione; è utile utilizzare audio non troppo avanzati rispetto al nostro livello di partenza.

Per collezioni di frasi con audio, in molte lingue, sono utili siti come Tatoeba.

Possiamo riassumere le fasi dello shadowing così:

  • Ascoltare più volte l’audio, ponendo attenzione sul ritmo e intonazione del parlante;
  • Comprendere il significato generale della frase (non ogni singola parola);
  • Fermare la prima frase o la prima parte d’audio e ripetere;
  • Continuare così fino alla fine del testo.

È anche utile registrarsi, per giudicare eventualmente il risultato della vostra pratica. Spesso nella nostra testa le parole suonano meglio di quanto lo siano nell’atto di fonazione!
Questo sistema crea degli automatismi fonetici nel vostro cervello che, durante la conversazione, risulteranno automaticamente in una pronuncia decisamente migliore; più chiara e meno straniera.

La tecnica del Chorusing per la sincronia

La seconda tecnica è quasi uguale allo Shadowing, con la differenza che il Chorusing si basa sull’ascoltare la fonte audio e ripeterla a pappagallo mentre è ancora attiva. Si deve continuare a riavviare l’audio e parlare in simultanea (come un coro, appunto) finché non si raggiunge la stessa velocità e fluenza della fonte originale. È meglio se non c’è una fonte scritta, così da focalizzarsi completamente sui suoni.

Possiamo riassumere il processo così:

  • Ascoltare in loop (dalle 6 alle 10 volte) una frase o un segmento di testo (utilizzando un editor se si ha un testo lungo);
  • Ripetere ogni volta assieme all’audio, finché non si raggiunge un livello di velocità e sincronia simile a quello dell’audio (è importante poter sentire sia l’audio che la tua voce!);
  • Durante gli ultimi tentativi di ascolto, abbassare il volume dell’audio finché la tua voce sovrasta quella del parlante.

In questa maniera il tuo cervello, ascolto dopo ascolto, assorbirà sempre più dettagli ed elementi fonetici, assimilando i movimenti motori nella memoria a lungo termine. Se continui a praticare ogni giorno (anche solo per 15 minuti), ogni volta che parlerai la lingua target avrai sempre più fluenza.

Si dice infatti (secondo gli studi del linguista svedese Dr. Olle Kjellin M.D) che la parte della fonetica e della pronuncia rientri nelle funzioni motorie del cervello, non quelle intellettuali. Se per imparare 10 parole serve memoria e tecniche mnemoniche, imparare la pronuncia di 10 suoni richiede la pratica costante con i propri muscoli.

Fonte Immagine: Wikicommons

Articolo aggiornato il: 29 Dicembre 2025

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