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Sete di Gaia Fugazza: la mostra a Capodimonte

Sete

Sarà visitabile fino al 18 Marzo la mostra personale di Gaia Fugazza  Sete inaugurata lo scorso 31 Gennaio al Museo di Capodimonte. La mostra, a cura di Valter Luca De Bartolomeis, dirigente del Polo delle Arti Caselli Palizzi, e della giornalista e critica d’arte Sara Dolfi Agostini, è ospitate nelle sale 27 e 28 del primo piano del Museo e sarà visitabile negli orari di consueta apertura del piano.

Sete: il progetto dell’artista e la collaborazione con il Polo delle Arti Caselli Palizzi

Con la mostra Sete il Museo e Real Bosco di Capodimonte, in collaborazione con il Polo delle Arti Caselli Palizzi di Napoli, apre le sue porte alla creatività giovanile di un’artista la cui arte risente di influenze ed esperienze internazionali. Il sodalizio trova il suo filo conduttore nella materia adoperata dall’artista, la porcellana, che più di ogni altra forma artistica incarna lo spirito e l’identità del Museo di Capodimonte, come dichiarato dal direttore del Museo Eike Schmidt. Si sottolinea, con la mostra di Fugazza, la centralità delle opere in porcellana nell’offerta museale di Capodimonte che verrà consacrata con l’apertura della grande sezione dedicata alle collezioni in porcellana del Museo.

L’inaugurazione della mostra costituisce l’atto conclusivo della permanenza dell’artista presso l’Istituto ad Indirizzo Raro “Giovanni Caselli”, situato nell’edificio che ospitò la prima Real Fabbrica della Porcellana. Gaia Fugazza, durante la sua permanenza presso L’istituto Caselli tra il 2023 e il 2024, ha concentrato il suo lavoro proprio sulla lavorazione della porcellana e sulle sue commistioni con altri materiali. La mostra si divide in due sezioni, una prima parte è composta da opere dai colori vivaci, realizzate con la tecnica del terzo fuoco, mentre la seconda si concentra sulle contaminazioni della porcellana con altri materiali, quali ad esempio vetro e ossa di calamaro.

Le opere di Fugazza incluse nella mostra Sete esplorano le relazioni tra esseri umani e la realtà che li circonda, percepita a sua volta come un essere vivente e senziente. Diviene, quindi, centrale il corpo, spesso femminile, che si fonde e confonde con oggetti estranei, segni della natura che comunicano con l’essere umano mettendone in discussione la centralità.

Acque Dentro: l‘inaugurazione e la performance di Gaia Fugazza

L’inaugurazione è stata seguita dalla performance Acque Dentro, ospitata nel Salone delle Feste, che ha visto Gaia Fugazza collaborare con i professori e gli studenti di musica e danza del Polo delle Arti Caselli Palizzi e si è articolata in due atti. La performance ruota attorno all’esperienza sensoriale quale forma di conoscenza sublime che coinvolge sia i performer che i visitatori, questi ultimi coinvolti in uno dei due atti attraverso la possibilità di tenere in bozza una miniatura di porcellana. La condivisione e compatecipazione all’esperienza sensoriale è amplificata al massimo, così nell’atmosfera soffusa restituita dall’illuminazione originaria del Salone delle Feste, i visitatori hanno la possibilità di muoversi dentro la performance condividendo con ballerini e musicisti lo spazio scenico.

Acque dentro è, dunque, un esperimento di conoscenza sensoriale che riporta il visitatore alle esperienze infantili, nelle quali la conoscenza avviene esclusivamente attraverso il gusto e il tatto e ancora attraverso l’imitazione e l’interazione diretta. Con questo esperimento, l’artista mette in discussione l’approccio conoscitivo logico-razionale che permea la nostra realtà, proponendo un approccio conoscitivo orizzontale ed inclusivo, in cui tutti i presenti sono coinvolti e resi partecipi.

Fonte Immagine: Ufficio Stampa Museo e Real Bosco di Capodimonte – Ufficio Stampa Polo delle Arti

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A proposito di Rossella Siano

Napoletana di nascita e per vocazione. Appassionata di letteratura e scrittura nonostante la scelta di una professione molto poco poetica. Provo ad aggiungere poesia attraverso la condivisione di pensieri ed emozioni in queste pagine.

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