Borghi dell’Emilia-Romagna, i 5 più belli da vedere

Borghi dell'Emilia-Romagna, i 5 più belli da vedere

L’Emilia-Romagna, con i suoi 22 510 km² di superficie, è una regione del Nord Italia che si contraddistingue per i suoi incredibili paesaggi, la fantastica cultura e la sua caratteristica gastronomia. I paesaggi mozzafiato della regione rendono i borghi dell’Emilia-Romagna una delle tappe immancabili da fare se siete in viaggio presso questa bellissima regione. La regione confina con diverse realtà (tra cui la Liguria, la Lombardia, le Marche, il Piemonte, la Toscana, il Veneto e la Repubblica di San Marino) e nasce dall’unione delle due regioni dell’Emilia (che comprende la provincia di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e parte della città di Bologna) e della Romagna (che comprende, invece, la provincia di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e parte della città di Bologna).

Quali sono i borghi più belli dell’Emilia-Romagna?

Borgo Provincia Attrazione principale Piatto Tipico
Verucchio Rimini Rocca Malatestiana Cucina romagnola
Montechiarugolo Parma Castello e Terme Tortelli d’erbetta
Gualtieri Reggio Emilia Palazzo Bentivoglio Cappelletti in brodo
Fiumalbo Modena Case in pietra e Chiese Borlenghi e Tigelle
Montebello Rimini Castello di Azzurrina Il Porcospino (dolce)

Il territorio, che si estende sull’appennino tosco-emiliano, presenta un clima subcontinentale, con inverni rigidi ed estati molto calde; infatti, la regione ospita una delle mete turistiche estive più apprezzata dai turisti italiani e non: la Riviera romagnola, celebre anche per eventi come il Carnevale nella Riviera Romagnola. Oltre ad avere delle caratteristiche territoriali che la rendono unica nel suo genere, motivo per cui alcuni borghi dell’Emilia-Romagna sono così particolarmente affascinanti, la regione presenta una cultura particolarmente originale.

Dal punto di vista linguistico, la regione presenta diversi dialetti caratterizzati, in particolar modo, dalla palatalizzazione dell’a tonica in sillaba libera, dalla caduta (o affievolimento) delle vocali protoniche e finali, dalla mancanza delle consonanti geminate e dalla sonorizzazione delle sorde intervocaliche.

Dal punto di vista storico, invece, in Emilia-Romagna sono presenti la città di Ravenna che, nel 402 d.C., divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente per volontà dell’imperatore Onorio e la città di Bologna, che si distingue per essere la città presso la quale è presente l’università più antica d’Italia: l’Alma Mater Studiorum, fondata nel 1088 e ancora attiva. Per chi visita il capoluogo, è d’obbligo scoprire perché Bologna è detta la dotta e la rossa e visitare le magnifiche chiese bolognesi.

I 5 borghi dell’Emilia-Romagna più belli da vedere:

1. Verucchio

Piccolo borgo situato su una collina ad Ovest di Rimini, Verucchio è uno dei borghi dell’Emilia-Romagna più belli da visitare. La cittadina confina con la Repubblica di San Marino ed è conosciuta come culla dei Malatesta perché qui ebbe inizio la potenza dei Malatesta ad opera di Giovanni della Penna dei Billi. Oltre a godersi una passeggiata nelle stradine che caratterizzano la cittadina, presso questo piccolo borgo è possibile visitare la rocca del Passerello, Rocca Malatestiana, la Pieve Romanica e il Convento Francescano fondato da San Francesco nel 1213. Se vi trovate in zona Rimini, non dimenticate di fare un salto a Santarcangelo per la piadina romagnola.

2. Montechiarugolo

Il secondo dei borghi dell’Emilia-Romagna che bisogna assolutamente visitare almeno una volta nella vita, si trova in provincia di Parma. Montechiarugolo è un borgo di 11.175 abitanti presso il quale è possibile visitare il Palazzo Civico, la Chiesa Parrocchiale di S. Quintino, il Convento di S. Maria delle Grazie e l’oratorio del Romito. Inoltre, è possibile andare alla stazione termale di Monticelli Terme rinomata per le sue acque salsobromoiodiche.

Tra i piatti tipici da provare troviamo i Tortelli d’erbetta (pasta fresca all’uovo con un ripieno di ricotta vaccina, Parmigiano Reggiano, uova e un pizzico di noce moscata) e la Torta fritta (una versione golosa del pane fritta nello strutto). Per approfondire il contesto sociale della regione, è interessante leggere l’analisi sul confronto tra Emilia-Romagna e Italia.

3. Gualtieri

In provincia di Reggio Emilia, troviamo il terzo dei borghi dell’Emilia-Romagna assolutamente da visitare. Gualtieri presenta, tra le attrazioni da visitare, Palazzo Bentivoglio, Piazza Bentivoglio, Chiesa di Santa Maria della Neve, Chiesa di Sant’Andrea, il Santuario dell’Annunciazione della Beata Vergine e Palazzo Greppi. Oltre a lasciarsi trasportare dalle principali attrazioni del borgo, ci si può dedicare all’assaggio del piatto tipico del luogo: i cappelletti in brodo.

4. Fiumalbo

Piccolo borgo in provincia di Modena, Fiumalbo è una tappa che non può mancare nel tuo itinerario dei borghi dell’Emilia-Romagna assolutamente da visitare. Nel borgo ritroviamo case in pietra che si affacciano su stradine in pendenza, circondate da magnifici boschi. Per chi ama i borghi caratteristici, segnaliamo anche Dozza, il borgo dipinto.

Tra le attrazioni da visitare a Fiumalbo, è presente la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, la Chiesa dell’Immacolata Concezione, la Chiesa di Santa Caterina, l’Oratorio di San Rocco, la Chiesa di San Michele Arcangelo e la Chiesa dei Santi Donnino e Francesco. Alcuni dei piatti tipici sono i borlenghi con lardo e salumi, le tigelle (sul cui dischetto è stampata una rosa celtica) e il croccante a base di miele di castagno, mandorle bianche, zucchero e caramello.

5. Montebello

L’ultimo dei borghi dell’Emilia-Romagna che bisogna assolutamente visitare è Montebello, in provincia di Rimini. Abitata da solo 28 persone, Montebello è famosa soprattutto per il Castello di Azzurrina, un’attrazione che ogni anno attira migliaia di turisti da tutto il mondo bramosi di conoscere la storia di Azzurrina, una bambina scomparsa il 21 giugno del 1375 nella vecchia Fortezza. Se amate i contrasti marittimi, non perdete una visita a Cesenatico.

Il borgo di Montebello si estende sulla valle del Marecchia e dell’Uso e offre un panorama incredibile. Dal punto di vista gastronomico, qui troverete, ad attendervi, un dolce tipico nato proprio tra queste stradine: il porcospino, un dolce a base di burro, uova, zucchero e mandorle che saprà sicuramente soddisfare i vostri palati.

Fonte immagine: Archivio personale

Articolo aggiornato il: 3 Febbraio 2026

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