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Eroica Fenice

Cosa vedere a Bolzano, il capoluogo dell'Alto Adige

Bolzano, cosa vedere nel capoluogo dell’Alto Adige

Il passato, si sa, non svanisce mai del tutto. A volte resta impresso nei libri, altre nelle foto, altre ancora nel cuore dei luoghi. Questo è quanto è accaduto a Bolzano.

L’anima austriaca di Bolzano

La storia di Bolzano, capoluogo dell’omonima provincia dell’Alto Adige (Trento è, invece, il capoluogo del Trentino), è intervallata da un andirivieni continuo tra l’Italia e l’Austria, a partire dal ‘600 fino alla seconda guerra mondiale, quando venne annessa definitivamente all’Italia. Ha  mantenuto però una forte autonomia e, dopo alcuni anni, garanzie per il bilinguismo.

Bolzano conserva intatta la sua anima austriaca, è evidente nella toponomastica del luogo, negli abitanti che parlano più il tedesco che l’italiano, nella stessa struttura della città. Si ha quasi l’impressione di aver varcato il confine ed essersi lasciati alle spalle l’Italia. 

Bolzano, cosa vedere: storia e natura

Quasi una piccola Vienna, Bolzano, ti accoglie silenziosa e distaccata, e si lascia visitare nella sua mescolanza di cultura e natura. Bellissimo il centro storico in stile asburgico, con i suoi mille colori, gli eleganti negozi che si susseguono uno dietro l’altro, i tipici locali con affaccio diretto sulle stradine del centro. Caratteristico e ordinato, il centro storico pullula di odori e sapori tipici della tradizione culinaria del luogo, di abitanti e turisti che si aggirano curiosi e rilassati. Simbolo del centro è il Duomo, imponente e dal tetto policromatico, domina con il suo stile gotico all’esterno, e romanico all’interno, dove aleggia un’atmosfera suggestiva e spirituale.

La parte più naturalistica di Bolzano, oltre alle vette dei maestosi monti che la circondano, è ravvisabile nel Parco Talvera, che prende il nome dall’omonimo torrente che lo attraversa. Verde, aiuole fiorite, alberi altissimi e lo scroscio del limpido torrente, disegnano il paesaggio del parco e proiettano una dimensione completamente diversa da quella del centro storico, un paesaggio che ricorda quello delle cartoline e delle fiabe.

Alla fine della lunga passeggiata si giunge ad uno sperone roccioso, sopra cui è ubicato Castel Roncolo, la cui costruzione risale al 1237 ad opera dei fratelli Friedrich e Beral Von Wangen. Il castello è conosciuto con l’epiteto di Maniero illustrato per gli affreschi che richiamano la cultura cortese, tra cui alcune scene dell’amore tra Tristano e Isotta.

Benessere, sicurezza e qualità della vita fanno del capoluogo altoatesino una delle città più vivibili d’Italia. Arte, cultura e bellezza paesaggistica, invece, ne fanno una delle città da inserire in quella lista mentale dei luoghi che vorremo visitare.