Itinerari enoturistici della Spagna: 5 percorsi imperdibili

5 itinerari enoturistici

Gli itinerari enoturistici in Spagna sono una grossa opportunità per scoprire la cultura del vino locale. Offrono la possibilità di visitare enoteche, partecipare a degustazioni, ma anche scoprire come si preparano i vini e, perché no, alloggiare tra i vigneti. Come promosso anche dal portale ufficiale del Turismo Spagnolo, questi percorsi sono soprattutto un’opportunità per visitare luoghi caratteristici che hanno mantenuto il gusto delle tradizioni e che conservano ancora i ritmi della vita a misura d’uomo e della natura.

Quali sono gli itinerari enoturistici in Spagna più gettonati e da non perdere assolutamente? Eccone 5!

Itinerario Vino di punta e esperienza unica
Bullas (Murcia) Vini rossi (monastrell). Ideale per chi cerca tradizioni autentiche e mercatini artigianali.
Zamora (Castiglia e León) Vini rossi robusti. Perfetto per un’immersione nella storia, tra monumenti romanici e agriturismi.
Navarra Vini rosati. Unisce la spiritualità del Cammino di Santiago alla scoperta di cantine storiche.
Rioja Alavesa (Paesi Baschi) Prestigiosi vini Rioja (tempranillo). Per chi ama l’architettura d’avanguardia e i borghi medievali.
Cava del Penedès (Catalogna) Spumante Cava. Ottimo per chi vuole combinare la visita delle cantine con la vicinanza a Barcellona.

Itinerario enoturistico di Bullas

Bullas è la località al centro di questo itinerario, la quale si trova a nord-ovest della regione di Murcia, nel sud-est della Spagna. È una zona con una forte tradizione vitivinicola grazie alle sue oltre 200 cantine storiche e al suo Museo del Vino che permettono di entrare in contatto con le tradizioni del luogo. Inoltre, è tradizionalmente una zona di vini rossi.
Come tutti gli itinerari enoturistici, presenta tutta una serie di attività culturali da svolgere. Tra le cose da non perdere c’è Il mercatino dell’artigianato e dei prodotti tipici che si tiene la prima domenica del mese e le feste tipiche come quelle della Madonna del Rosario o della Festa del Vino, dove è possibile degustare, oltre ai vini, la gastronomia di Bullas.

Itinerario enoturistico di Zamora

Zamora si trova in Castiglia e León. Tra gli itinerari enoturistici più gettonati, vanta la presenza di enoteche tradizionali tuttora dedite alla produzione del vino. Inoltre, c’è la possibilità di visitare luoghi che mantengono intatta l’essenza del passato, con monumenti che vanno dallo stile romanico dell’XI secolo fino a quello modernista del XX secolo. Immancabile la degustazione di piatti della cucina tradizionale della zona, grazie alla passione e all’esperienza di contadini e allevatori locali.
Come tutti gli itinerari enoturistici, offre esperienze diversificate, a seconda dei gusti dei viaggiatori. È possibile trascorrere la serata in suggestivi agriturismi e praticare attività all’aperto, oppure fare un’esperienza immersiva nella cultura e nel patrimonio storico locale.

Questo itinerario attraversa la parte centrale della regione di Navarra, al nord della Spagna. Situata lungo il Cammino di Santiago, oltre a dare la possibilità di assaggiare vini squisiti, è una terra ricca di storia, circondata da vigneti che attestano l’importanza della produzione del vino sin dall’epoca romana. I vini rosé, in particolare, godono di una certa importanza. Olite, Puente La Reina, Obanos e Tafalla sono i centri monumentali e sono solo alcune delle località toccate dall’itinerario. Oltre alla visita alle cantine, alcune tradizionali, altre più moderne, è possibile assaporare la gastronomia tradizionale e fare escursioni nei vigneti a piedi oppure in bici.

Itinerario enoturistico de Rioja Alavesa

Al quarto posto tra gli itinerari enoturistici da non perdere in Spagna c’è il territorio della Rioja Alavesa, posto tra il fiume Ebro e la Sierra della Cantabria. Come descritto nel sito ufficiale della Ruta del Vino de Rioja Alavesa, è sito di uno degli itinerari turistici più famosi per la produzione dei prestigiosi vini Rioja, grazie anche alla passione e alla cura dei viticoltori, in grado di coniugare i processi tradizionali di produzione con le tecnologie innovative. Samaniego, Laguardia, Elciego e Labastida sono solo alcuni dei borghi medievali legati alla cultura del vino; volendo, si può dormire al riparo delle vigne, alloggiando in antiche cantine, alberghi ed edifici storici. È inoltre possibile ammirare opere d’arte innovative, come le cantine Elciego che sono state trasformate nella Città del Vino, un complesso che comprende le cantine primarie, quelle più all’avanguardia, i vigneti e un complesso ricreativo o il Museo del Vino a Laguardia, dove c’è la possibilità di conoscere il rituale e la storia del vino in maniera divertente. Si trovano anche diversi eremi romanici e case signorili, e siti archeologici.

Itinerario enoturistico del Cava del Penedès

Questo è uno degli itinerari enoturistici più ricercati perché questa zona della Catalogna, a nord-est della Spagna, tra le province di Barcellona e Tarragona, oltre ad essere ricca di arte, cultura e natura, ospita non solo la produzione di vini di fama mondiale, ma è anche famosa per la produzione di un’altra eccellenza: il cava, uno spumante naturale, la cui capitale mondiale per la produzione è Sant Sadurní d’Anoia. Come il resto degli itinerari enoturistici, quest’area presenta un patrimonio inestimabile di arte e cultura e propone diverse attività da svolgere come la visita ai siti di arte romanica, l’itinerario dei castelli più importanti della zona e le escursioni su sentieri da percorrere a piedi, a cavallo o in bicicletta. Immancabile, la degustazione della gastronomia locale e la visita a vigne e cantine, ma soprattutto alle antiche masserie e ai borghi abitati di origine medievale.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 17/09/2025

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A proposito di Costantino Gisella

Sono nata a Napoli nel 1977 e sono cresciuta con la musica di Pino Daniele, i film di Massimo Troisi e il Napoli di Maradona. Ma non sono mai stata ferma e infatti metà del mio cuore e’ nel Regno Unito dove ho vissuto per svariati anni. Dopo l’esperienza all’estero, ho deciso di iscrivermi all’ Università di Napoli “L’Orientale” (sono laureanda in Lingue e Culture dell’Europa e delle Americhe) per specializzarmi in quella che è la mia passione più grande: la letteratura anglo-americana. Colleziono dischi in vinile, amo viaggiare e non rientro mai da un posto senza aver assaggiato la cucina locale perché credo che sia il modo migliore per entrare realmente in contatto con culture diverse dalla mia.

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