Kyoto antica: scopri il quartiere di Gion

Kyoto antica: scopri il quartiere di Gion

Il quartiere di Gion è uno dei più famosi quartieri della città di Kyoto. All’interno è pulsante, più di ogni altra cosa, la cultura antica giapponese. Kyoto infatti era l’antica capitale del Giappone. Scopriamo dove si trova, la sua storia e cosa si può fare al suo interno.

Dove si trova il quartiere di Gion e la sua storia 

Gion è locato nella zona Higashiyamaku di Kyoto. Il quartiere si trova nella sponda orientale del fiume Kamo, il fiume principale di Kyoto; per raggiungere il quartiere basta prendere il bus numero 206 dalla stazione principale della città (Kyoto Station) e aspettare il tragitto di 15 minuti.

La storia di Gion risale al periodo Heian,  un periodo che va dal XIII al XII secolo (794 d.C.-1185 d.C.). Il luogo fu all’inizio un’area per la protezione e la purificazione dello spirito, secondo le pratiche shintoiste. Nacque il Gion Matsuri che, nel tempo, divenne sempre più grandioso. L’architettura del quartiere, per i periodi successi (Kamakura etc.), ha continuato a svilupparsi in templi, santuari.

Le arti, nel XVI secolo (periodo Muromachi) si affinarono, ci fu in Giappone anche l’introduzione del Teatro No e Kyogen e questo fu il periodo d’oro di Gion.

Nell’ultimo periodo (il periodo Edo, che si estende dal 1603 al 1868 d.C.) il quartiere non smise di avere successo: le maiko e le geisha, le luci rosse, le ochaya (case di tè), divennero il simbolo consolidato del quartiere. Le stesse cose che rendono il quartiere iconico tutt’ora.

Cosa non ci si può perdere nel quartiere di Gion

1. Kiyomizu-dera, 清水寺 (Tempio Kiyomi)

quartiere di Gion
Kiyomizu-dera di notte (Wikicommons, Martin Falbisoner https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/10/Kiyomizu-dera%2C_Kyoto%2C_November_2016_-06.jpg/1920px-Kiyomizu-dera%2C_Kyoto%2C_November_2016_-06.jpg)

Il tempio più famoso della zona di Higashiyama, il Kiyomizu-dera è un tempio buddhista che venne eretto sopra una struttura di legno alto fino a 13 metri. Il nome significa “tempio dell’acqua pura” poiché alla base del tempio vi è una cascata d’acqua. Venne fondato nel 780, in pieno periodo Heian.

2. Santuario Yasaka

Santurio Yasaka (Wikicommons, Basile Morrin https://commons.wikimedia.org/wiki/File:White_paper_lanterns_hanging_in_Buden_Yasaka_Shrine_in_Kyoto_Japan.jpg)

Questo antichissimo santuario che risale al periodo Heian è diventato il simbolo di Gion. Durante l’anno nuovo e il giorno prima dell’inizio della primavera (detto Setsubun) la gente accorre a fiumi nel santuario per richiedere buona fortuna e felicità.

3. La pagoda di Yasaka

Famosa vista della Pagoda (Wikicommons, Basile Morrin, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Yasaka-dori_early_morning_with_street_lanterns_and_the_Tower_of_Yasaka_(Hokan-ji_Temple),_Kyoto,_Japan.jpg)

Questa pagoda è una struttura alta a più piani. Sebbene la struttura risalga al 1440, si tratta del prodotto di diverse ricostruzioni; la struttura è esistente sin dal XIII secolo. Ci sono aperture speciali che permettono ai visitatori di entrare all’interno della pagoda. Si trova nelle prossimità del Santuario di Yasaka.

Cos’altro guardare nel quartiere di Gion

Pavimentazione della Ninenzaka (Wikicommons, Basile Morrin, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pedestrian_road_with_pavements_and_paper_umbrellas,_Higashiyama-ku,_Kyoto,_Japan,_early_morning.jpg)

Oltre alle tipiche case da tè, le bellissime geisha e i loro costumi, si può mangiare il buonissimo cibo di Kyoto. Se siete interessati a un grande mercato, è imperdibile il “Nishiki Market“, un mercato tradizionale che ha centinaia di anni di vita: verdure di ogni tipo, pesce e soprattutto dolci sono reperibili proprio qua.

È molto bella la strada che porta al Kiyomizu-dera, cioè la Ninenzaka: una strada pavimentata in discesa che collega il famoso tempio Kodaiji e appunto il Kiyomizu. Nel percorso ci sono numerosi negozi e caffè dove sostare e mangiare, per non menzionare la quantità di souvenir che si possono portare a casa. La specialità, quì, è il matcha.

Immagine in Evidenza: Pixabay

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