Quartieri di San Francisco da visitare: i 3 consigliati

Quartieri di San Francisco da visitare: i 3 consigliati

San Francisco è forse la città più particolare ed eccentrica degli Stati Uniti: a partire dagli anni ’50 fu il centro promotore della Beat Generation, un movimento giovanile che operava in ambito artistico e letterario e dalle cui radici sorsero tutti i movimenti sottoculturali sessantottini, tra cui hippie, chi si opponeva alla guerra in corso in Vietnam e chi lottava per la liberazione dei corpi dalle convenzioni sul genere imposte dalla società eteronormativa. In questo articolo consigliamo tre quartieri di San Francisco, al di là dei luoghi più iconici come il Golden Gate Bridge e Alcatraz, imperdibili per una visita che si rispetti in una città ribelle e contraddittoria

1. Quadrante nord-est 

Il quadrante nord-est è quello che racchiude la maggior parte dei quartieri di San Francisco di interesse turistico. La lista è lunga, ma non si può aver trascorso una vacanza nella città senza essere passati per i seguenti luoghi: 
Union Square, piazza centrale di San Francisco e collocata sulla principale Market Street, che, come suggerisce il nome, è il luogo attorno a cui si concentrano i negozi, le botteghe e gli alberghi più lussuosi;
Chinatown, la più grande comunità cinese al di fuori dell’Asia, da cui si accede attraverso il celebre Dragon’s Gate;
Downtown o Financial District, dove si erge l’imponente skyline che include numerosi grattacieli, tra cui il futurista Transamerica Pyramid, uno dei due simboli della città insieme al Golden Gate Bridge; 
-I ripidissimi tornanti di Lombard Street, sulla Russian Hill, raggiungibile tramite il peculiarissimo cable car che si configura come una via di mezzo tra un tram e una funicolare, unico nel suo genere e che passa in vari quartieri di San Francisco; 
North Beach, la Little Italy di San Francisco e culla della Beat Generation; 
Fisherman’s Wharf, con i vivacissimi Pier 33 (da cui si salpa per Alcatraz) e Pier 39, centro di intrattenimento progettato su un molo per turisti e famiglie. 

2. Castro

Tra i quartieri di San Francisco, Castro rappresenta il cuore queer della città, che ha contribuito alla sua denominazione di Mecca gay. Si sviluppa attorno all’intersezione tra Castro Street e la diciassettesima strada, e fu proprio nella prima che il militante e attivista per il movimento gay Harvey Milk, che si candidò più volte alle elezioni comunali di San Francisco, aprì il suo celebre negozio di fotografia. Milk fu assassinato, insieme all’allora sindaco progressista George Moscone, nel 1978 dall’ex consigliere comunale Dan White, e fu il primo uomo apertamente gay a ricoprire un ruolo istituzionale negli Stati Uniti.  A lui si devono notevoli passi avanti nel riconoscimento dei diritti delle persone LGBT, oltre che la nascita della bandiera arcobaleno che costella le strade del quartiere.  La reputazione di San Francisco come città gay-friendly e orientata alla sinistra radicale ne fece una calamita per tutte le persone che guidarono la Gay Liberation degli anni ’70. 

3. Quartieri di San Francisco: Haight-Ashbury

Haight-Ashbury è un altro dei mille volti di una città eclettica che racchiude dentro di sé tante realtà differenti. Qui infatti, all’intersezione tra Haight Street e Ashbury Street, sorsero la cultura hippie e il fenomeno della Summer of Love che agitò l’estate del ’67, all’alba del Sessantotto e al tramonto del sogno americano conseguito dal decollo economico del dopoguerra. I giovani hippie, figli della nuova generazione, guidarono una rivoluzione senza precedenti nella storia, nel tentativo di demolire i valori tradizionali e ricostruirne di nuovi sulla scia della pace, dell’amore e della libertà. Haight-Ashbury, con i suoi eleganti edifici in stile vittoriano, è altresì uno dei quartieri di San Francisco più interessanti e pregevoli da un punto di vista architettonico.

San Francisco non è una delle città più grandi degli Stati Uniti: se comparata alle immense New York e Los Angeles, è decisamente più a misura d’uomo. Ciononostante, è forse la più densa di cose da raccontare e comunicare, e date le sue innumerevoli sfaccettature e il suo carattere ribelle e rivoluzionario, San Francisco vanta una notevole identità culturale, privilegio di cui non tutte le città statunitensi possono godere. 

Fonte immagine: Wikimedia Commons (Urban)

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A proposito di Dario Muraca

Studente di Relazioni e istituzioni dell'Asia presso l'università L'Orientale di Napoli. Appassionato di scrittura e Asia orientale fin dall'infanzia, ho da qualche tempo maturato un forte interesse per le relazioni internazionali, che mi ha spinto a cimentarmi in un percorso di formazione capace di far convergere tutte e tre queste dimensioni.

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