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Eroica Fenice

Valencia en fallas: una settimana spettacolare

Musica, luci, bancarelle con cibo di ogni tipo a qualsiasi angolo di strada, rumore di polvere da sparo e una fiumana di persone in tutte le strade a qualsiasi ora del giorno e della notte. Questo il clima che si respira a Valencia, terza città della Spagna per importanza, durante la settimana tra il 15 e il 19 di Marzo. Sono questi infatti giorni dedicati ad una importantissima festa tradizionale che coinvolge l’intera comunità valenciana e che annuncia l’inizio della primavera: las fallas.

Per capire quanto las Fallas rappresentino, bisogna considerare che queste mescolano insieme cultura, religione, arte, satira, senso di appartenenza alla propria terra e molto altro ancora.

La semana fallera: cose da non perdere durante las Fallas

Nella notte del 15 Marzo si svolge la plantà delle fallas: nelle strade e nelle piazze della città vengono innalzati oltre 700 giganteschi monumenti di legno e cartapesta dalle mille forme e colori, realizzati durante l’anno dagli artisti falleros, liberi di scegliere qualsiasi tema ritengano più opportuno. Una sola regola vale per ogni falla: la satira mordace realizzata tramite caricature e parodie che apertamente critica politici, personaggi famosi, eventi di attualità della città e non solo. Mentre si passeggia, incontrare una di queste “sculture” è davvero uno spettacolo affascinante, soprattutto quelle grandi, che possono raggiungere anche i 20 metri di altezza! Tutte le persone restano svariati minuti con il naso all’insù ad ammirare queste vere e proprie opere d’arte, tentando di coglierne ogni minimo dettaglio e di decifrate il messaggio satirico dell’artista.

Las fallas non è però una festa di soli monumenti, ma offre sempre qualcosa da scoprire. Una celebrazione altrettanto importante è ad esempio quella dell’Ofrenda de flores a la Virgen de los Demparados (la Madonna degli Abbandonati).  In Plaza de la Virgen, nel cuore della città, proprio davanti alla Cattedrale, viene realizzata una struttura di legno rappresentante la Madonna e il bambino che viene letteralmente ricoperta di fiori tra il 17 e il 18 Marzo dalle falleras infantiles e mayors, bambine e donne valenciane vestite e acconciate in modo tradizionale che sfilano per le strade di Valencia fino alla Virgen. Qui lasciano in dono un ramoscello in fiore che diventerà parte del mantello della Madonna, un tripudio di fiori dai mille profumi. Questa manifestazione è la parte più emotivamente sentita dai cittadini e quella più strettamente religiosa di tutta las fallas. Rappresenta un momento molto importante di riflessione e ringraziamento alla Madonna, ma è anche un modo per rievocare la cultura e il folklore della città. Las falleras sono meravigliose nei loro abiti multicolor e pettinate con elaboratissime acconciature abbellite con monili e spille preziose.

Un altro momento da non perdere assolutamente è quello della mascletàOgni giorno, dal 1 al 19 Marzo alle 14.00 in punto Plaza del Ayuntamiento trema sotto un singolare concerto provocato da una serie di esplosioni controllate di polvere da sparo che creano un ritmo sempre più concitato e assordante. Bisogna arrivare con molto anticipo se si vuole assistere da abbastanza vicino allo spettacolo: il numero di persone che accorre qui è infatti davvero impressionante e molto spesso non è possibile neanche spostarsi di pochi metri dal proprio posto. Sembra assurdo e quasi folle pensare che le persone si riuniscano qui tutti i giorni per partecipare ad un evento che ha come scopo principale “far rumore”, rischiando quasi di farsi scoppiare i timpani. Eppure una volta arrivati nella Plaza è impossibile non lasciarsi trasportare dallo spettacolo, l’adrenalina sale man mano che il ritmo aumenta, fino ad esplodere in un collettivo applauso di gioia e soddisfazione.

La parte migliore arriva però l’ultimo giorno, il 19 Marzo, San José, quando si festeggia la cremàDopo giorni intensi di musica, colori, fiori e fuochi d’artificio arriva l’ultimo atto, la notte dei roghi. La tradizione vuole che tutti i monumenti vengano dati in pasto al fuoco, bruciati per intero. A partire da mezzanotte si comincia con le fallas più grandi, fino a quando le fiamme non prendono anche l’ultima. I monumenti sono caratterizzati da una serie di figure, chiamate ninots

L’unica cosa a non essere incendiata durante la notte è il ninot indulatscelto e graziato dalla popolazione e conservato  insieme ai ninots degli anni precedenti nel museo fallero di Valencia. Piange il cuore a pensare che tutti i monumenti debbano essere bruciati, e invece anche questa è una parte fondamentale della festa.  Con un vero e proprio rito catartico i valenciani bruciano insieme alla fallas tutti i pensieri negativi ed i problemi dell’anno passato e  danno il benvenuto alla nuova  primavera insieme a tutto quello che di bello e di nuovo questa porta. Come si direbbe qui: Ja ve la primavera, de la mà d’una fallera. (Già viene la primavera e tiene per mano una fallera).

Per capire quanto las fallas coinvolgano la vita di tutta la città e per entrare a fondo nello spirito di questa festa c’è una soluzione perfetta: organizzarsi per la prossima semana fallera.

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