Il ramen è un piatto tipico della cucina giapponese a base di spaghetti di frumento serviti in un brodo che può essere di carne o di pesce, spesso insaporito con salsa di soia o miso e con l’aggiunta di fettine di maiale (chashu), alghe nori, del cipollotto e una lavorazione di pesce chiamata naruto: un mix di surimi e pesce azzurro. Seppur originario della Cina, il ramen in Giappone deve la sua fama a Momofuku Ando, presidente della Nissin Foods, che negli anni ’60 inventò i ramen istantanei, oggi distribuiti in tutti i supermercati giapponesi dove la scelta per i consumatori è molto ampia. Esiste una grande varietà di ramen in Giappone ma quali sono le varianti di ramen più famose?
Indice dei contenuti
Confronto tra le principali tipologie di Ramen
| Tipologia | Base del Brodo | Caratteristica Principale |
|---|---|---|
| Shoyu Ramen | Pollo, verdure e salsa di soia | Sapido ma leggero, spaghetti ricci |
| Tonkotsu Ramen | Ossa di maiale bollite | Colore bianco opaco, consistenza viscosa |
| Miso Ramen | Carne/Pesce e Miso | Gusto dolce e ricco, spaghetti spessi |
| Shio Ramen | Pollo, verdure e sale | Colore chiaro, gusto delicato |
Shoyu Ramen: la variante alla salsa di soia

Lo shoyu ramen o il ramen alla salsa di soia è una delle varianti di ramen più conosciute: il brodo a base di pollo e verdure (nella maggior parte dei casi) viene arricchito dalla salsa di soia che rende la zuppa sapida ma allo stesso tempo leggera. Si preferisce utilizzare spaghetti “ricci” e i toppings, vale a dire i condimenti che si dispongono in cima agli spaghetti includono:
- menma, un condimento giapponese a base di germogli di bambù fermentati e conditi;
- cipollotto verde;
- alga nori;
- kamaboko;
- uova bollite;
- spezie cinesi;
- fettine di carne chashu che in alcuni casi vengono sostituite da del manzo finemente affettato.
Tonkotsu Ramen: il brodo di ossa di maiale

Da non confondere con un altro piatto della cucina giapponese, il tonkatsu (cotoletta di maiale impanata e fritta). Il tonkotsu ramen, specialità del Kyushu, ha un brodo viscoso di colore bianco opaco, questo perché viene ottenuto facendo bollire le ossa di maiale a fuoco vivo. Gli spaghetti di questa variante di ramen sono sottili e dritti e come guarnizioni vi sono zenzero sott’aceto e più recentemente è molto apprezzato il mayu, un olio aromatico a base di aglio e semi di sesamo.
Miso Ramen: la specialità dell’Hokkaido

Tra le varianti di ramen più famose vi è quella proveniente dall’Hokkaido, il miso ramen che come suggerisce il nome, è caratterizzato dalla presenza del miso nel brodo che può essere di carne o di pesce in base alla propria preferenza. È una variante di ramen abbastanza dolce per via della presenza di ingredienti quali burro, porri e cipolle ed è per questo motivo che spesso viene combinato a una varietà di guarnizioni saporite come ad esempio la pasta di fagioli piccanti o il tobanjan. Gli spaghetti di questa variante dell’Hokkaido sono in genere spessi e arricciati.
Shio Ramen: la variante più antica al sale

La variante dello shio ramen potrebbe essere la più antica vista la sua semplicità e questo piatto infatti è caratterizzato dall’utilizzo di pollo e verdure per la preparazione del brodo, il tutto arricchito dal sale, un ingrediente che non sovrasta la zuppa come nel caso della salsa di soia o del miso.
Ormai entrato a far parte della cultura pop, il ramen è diventato uno dei simboli del Giappone tanto che nel marzo del 1994, è stato aperto a Yokohama un museo dedicato a questo pratico e buonissimo comfort food.
Fonte Immagine in evidenza: Pixabay
Articolo aggiornato il: 05 Gennaio 2026

