Quando si coltiva l’orto è importante prendersene cura evitando che insetti infestanti e altri animaletti possano prendere il sopravvento. Tra di essi spiccano le lumache, che provocano foglie bucherellate e riduzione delle stesse poiché se ne nutrono.
La buona notizia è che esistono metodi naturali e rispettosi che aiutano nella lotta biologica in agricoltura. Vediamo insieme quali sono le opportunità da non sottovalutare.
Come eliminare le lumache dall’orto biologico
Occupandosi di un orto biologico è piuttosto comune trovare foglie rosicchiate o giovani piantine distrutte; le lumache, specialmente quando piove molto o ci sono irrigazioni abbondanti, prendono casa in questi spazi dedicati all’agricoltura.
Ma come eliminare le lumache dall’orto biologico evitando di compromettere l’equilibrio naturale? I risultati non tardano ad arrivare applicando metodi efficaci e rispettosi dell’ambiente che danno modo di tenere sotto controllo la situazione. L’obiettivo? Non è eliminarli ma muoversi nel rispetto della lotta biologica in agricoltura.
L’approccio si divide in due fasi:
- Osservazione. Si valutano le zone più umide, le colture più colpite e si opta per opzioni capaci di ridurre l’umidità superficiale e migliorare la circolazione dell’aria tra le coltivazioni;
- Barriere fisiche. Si introducono successivamente esche naturali, predatori utili e si opta per una strategia in linea con la propria situazione combinando ciò che serve per raggiungere l’obiettivo.
Riconoscere i danni delle lumache
Prima di partire senza pensare, è bene capire se gli infestanti sono davvero esemplari di lumache.
I segni distintivi del loro passaggio? Fori irregolari sulle foglie e giovani piantine distrutte; agendo tempestivamente si evita che possano provocare danni maggiori.
Le specie più attaccate sono lattuga, cavoli, basilico, zucchine e fragole ovvero quelle con foglie tenere e ricche d’acqua di cui vanno ghiotte.
Barriere naturali
Perché non sfruttare ciò che avete già a disposizione? Le barriere fisiche sono uno dei metodi più immediati per frenare l’avanzata delle lumache. Materiali come gusci d’uovo tritati, sabbia grossolana, cenere di legna o segatura creano superfici sgradite e difficili da attraversare. Naturalmente richiedono qualche manutenzione, soprattutto dopo la pioggia, ma rappresentano una soluzione ecologica e veloce.
Esche biologiche
Le esche naturali sono un altro pilastro della lotta biologica in agricoltura. Una delle soluzioni più note è la trappola alla birra. Il profumo fermentato attira le lumache che cadono all’interno del contenitore. È una soluzione semplice, economica e adatta a chi vuole ridurre l’uso di sostanze chimiche.
In alternativa potete utilizzare fette di mela, foglie di cavolo o scorze di agrumi come punti di raccolta: al mattino basterà sollevarle per rimuovere manualmente le lumache che vi si sono nascoste sotto.
Come autoproteggere l’orto con la prevenzione
Oltre a questi rimedi è importante sapere che con la prevenzione si può avere una strategia efficace a lungo termine; irrigare al mattino riduce l’umidità notturna, limitando l’attività delle lumache ad esempio.
Mantenendo un terreno ben drenato, si evitano ristagni d’acqua e sfoltendo le piante troppo vicine tra loro si sfavorisce la comparsa di animali e insetti indesiderati.
Altrettanto efficace? La pacciamatura. Se gestita con attenzione, con strati non troppo spessi e un buon equilibrio il risultato è eccellente.
Questi sono tutti ottimi consigli che suggeriamo di applicare per poter proteggere l’orto dalle lumache.

