Equità di genere nello sport: la situazione in Italia e in Europa

Equità di genere nello sport: a che punto siamo?

Il tema dell’equità di genere nello sport anno dopo anno si riconferma essere di grande attualità: nonostante, per alcuni sport, si stiano facendo dei passi in avanti con una certa apertura alla partecipazione delle donne, restano da affrontare sfide importanti in ambito decisionale e della leadership.

Infatti, in Europa così come in Italia, la percentuale di donne presenti ai vertici delle associazioni sportive è fortemente limitata. Dati recenti del Parlamento Europeo indicano che le donne occupano solo il 14% delle posizioni di vertice nelle federazioni sportive nazionali dell’UE. Si cerca, però, di prendere provvedimenti importanti per poter realizzare dei cambiamenti concreti.

Le sfide chiave per la parità di genere nello sport

Per raggiungere una vera equità, è necessario affrontare tre aree problematiche interconnesse: la mancanza di rappresentanza ai vertici, il divario retributivo e la disparità di visibilità mediatica.

Sfida principale Descrizione del problema
Leadership e Ruoli Decisionali Le donne sono sottorappresentate nei consigli di amministrazione, nelle presidenze delle federazioni e nei ruoli di coaching di alto livello.
Gender Pay Gap Esiste una notevole differenza di stipendi e premi tra atleti uomini e donne, spesso legata a minori investimenti e sponsorizzazioni.
Visibilità Mediatica Lo sport femminile riceve una copertura mediatica significativamente inferiore, limitando la sua popolarità e il suo potenziale commerciale.

Il caso del calcio femminile e il divario retributivo

Lo sport che si è prestato maggiormente all’inserimento di figure femminili è il calcio: ciò è stato dimostrato con i mondiali femminili del 2019, che hanno permesso al concetto di equità di genere nello sport di penetrare quella che era una realtà esclusivamente maschile. La partecipazione femminile nel calcio, così come in altri sport, continua però a essere limitata per vari fattori: questi possono essere ritrovati in motivazioni culturali, in cui la discriminazione di genere fa sì che la donna venga percepita come non adatta a praticare un simile sport, ma anche in motivazioni di natura economica.

Quest’ultimo punto apre la strada al concetto di pay gap, che consiste nella sostanziosa differenza di stipendi percepiti tra donne e uomini. Ciò, in parte, deriva anche dalla minore sponsorizzazione investita per lo sport femminile. Un fattore positivo è che, nonostante questa sia una realtà diffusa, ci sono discipline che si distinguono: il tennis, ad esempio, è tra gli sport che garantiscono una maggiore equità nella somma dei premi dei tornei più importanti tra categorie maschili e femminili.

Il passo storico: il professionismo femminile in Italia

Un cambiamento fondamentale per l’equità di genere nello sport italiano è avvenuto il 1° luglio 2022. Con l’entrata in vigore della Riforma dello Sport, le atlete di discipline come il calcio femminile hanno finalmente ottenuto lo status di professioniste. Questo passaggio, come sottolineato dal Dipartimento per lo Sport, garantisce alle atlete tutele prima negate, come la previdenza, la maternità e l’assicurazione, segnando un passo concreto verso la riduzione del divario con i colleghi maschi.

L’impatto dei media sulla percezione dello sport femminile

Per incrementare il livello di sponsorizzazione dei match femminili, i media svolgono una funzione essenziale. La questione è spesso incentrata sulla predominanza maschile nel giornalismo sportivo. Questo fattore induce una focalizzazione quasi esclusiva sui risultati degli atleti uomini e, di conseguenza, approfondimenti sulla loro vita personale che mettono in secondo piano le personalità femminili.

Quel che si dovrebbe fare è concedere uno spazio maggiore alle atlete che raggiungono grandi risultati e, allo stesso modo, dare la possibilità di raccontare il loro percorso e la loro storia, così che possano fungere da ispirazione per le bambine e le ragazze che coltivano un sogno affine.

La strada da percorrere è ancora lunga, ma vedere risultati concreti deve conferire forza e perseveranza affinché l’equità di genere nello sport sia una realtà consolidata e non soltanto un obiettivo da raggiungere.

Fonte immagine in evidenza: Freepik

Articolo aggiornato il: 05/09/2025

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