Tour de France, un giro lungo oltre 3.000 km

Storia del Tour de France

Il Tour de France è la maggiore corsa a tappe maschile di ciclismo su strada professionistico, nonché il secondo dei Grandi Giri che si svolge con cadenza annuale nel mese di luglio, nell’arco circa di 3 settimane. Generalmente il luogo di partenza è ogni volta diverso, mentre l’arrivo è tipicamente a Parigi sugli Champs-Elysées. Il record di vittorie del Tour de France è detenuto da 4 corridori che l’hanno vinto 5 volte: Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain; quest’ultimo è stato anche l’unico a vincere questa competizione per cinque anni consecutivi. La storia del Tour de France recita: 112 le edizioni disputate. Inoltre, dal 1984 fino al 1993 venne organizzato anche un Tour de France femminile, che è stato nuovamente istituito a partire dal 2022.

Evoluzione e storia del Tour de France

Storia del Tour de France
Gruppo di ciclisti che gareggiano in una tappa del Tour (Freepik – wirestock)

La storia del Tour de France inizia nel 1903, quando Henri Desgrange, caporedattore della testata giornalistica l’Auto, decise di promuovere il giornale tramite una corsa ciclistica di più giorni attraverso l’intero paese. La prima gara aveva una distanza di quasi 2.500 km, era suddivisa in 6 tappe ed in media ognuna di esse era lunga 400 km. Con partenza ed arrivo a Parigi, durò 19 giorni e presentava principalmente percorsi pianeggianti e collinari leggeri. L’iscrizione al Tour era di 10 franchi, il primo premio di 12.000 franchi e il premio per ognuno dei vincitori di tappa di 3.000 franchi. I partecipanti partivano nel cuore della notte per finire il pomeriggio successivo; tra una tappa e l’altra c’erano fino a 3 giorni di pausa e oltre la metà dei 60 ciclisti del primo giro in Francia erano dilettanti. Il Tour de France divenne un successo pubblicitario immediato e il primo vincitore fu Maurice Garin. L’iscrizione fu tolta gradualmente, con la gratuità che divenne uno standard a partire dalla seconda edizione del 1904. I percorsi di montagna sono stati introdotti nel 1910, quando sono stati scalati i Pirenei per la prima volta, mentre i percorsi a cronometro sono stati inseriti nel 1934. L’edizione del 1926 è stata la più lunga di sempre, con 17 tappe per oltre 5.000 km. Nel 1919 venne introdotta la maglia gialla per identificare il leader della classifica generale, cioè il corridore con il tempo cumulativo più basso; la maglia è gialla in onore del colore del giornale che organizzava la corsa. Sempre nel 1919 si corse la tappa più lunga della storia, con ben 482 km, e la prima volta che un’intera tappa finì in cima a una montagna fu nel 1952. Nel 1930, per aumentare l’interesse patriottico e lo spettacolo, le squadre nazionali sostituirono quelle di marca e in quello stesso anno il Tour de France venne trasmesso per la prima volta. Solo le due guerre mondiali interruppero la corsa; infatti, il Tour riprese nel 1919 dopo la Prima Guerra Mondiale e nuovamente nel 1947 dopo la Seconda.

Format e regole

Storia del Tour de France
Ciclista Micheal Rasmussen che indossa la maglia a pois bianchi e rossi (Wikipedia – gavandanna)

Oggi sono 21 le tappe del Tour ed ognuna ha il suo vincitore, il suo premio in denaro e i suoi punti in palio. Sono cinque le competizioni che si svolgono contemporaneamente durante il Tour de France: la classifica generale, quella dei giovani, quella a punti, quella del re della montagna e quella a squadre. Alla gara dei giovani possono partecipare solo i corridori al di sotto dei 25 anni ed il vincitore riceve la maglia bianca, introdotta nel 1975. La maglia della classifica a punti è di colore verde, introdotta nel 1953 per celebrare il 50° anniversario della corsa; questa maglia viene indossata dal ciclista che ha accumulato più punti. Quest’ultimi vengono assegnati ai primi 15 classificati di ogni tappa e la quantità di punti in palio cambia a seconda del tipo di percorso: 50 punti sono assegnati per la vittoria di una tappa pianeggiante e 20 per il primo posto in una tappa di montagna. Ogni giornata di gara prevede anche uno sprint intermedio in cui vengono assegnati punti ai primi 15 corridori. Il leader della classifica dedicata agli scalatori indossa la maglia a pois bianchi e rossi, introdotta nel 1975, dove vengono assegnati punti KOM (king of the mountain) ai corridori che transitano per primi sulle cime delle salite classificate.

L’ultima edizione

Storia del Tour de France
Pogačar in maglia gialla durante il discorso del vincitore, sul podio degli Champs-Élysées: a sinistra il danese Jonas Vingegaard, a destra il tedesco Florian Lipowitz (Wikipedia – gov.si)

L’edizione 2025 ha previsto 7 tappe pianeggianti, 6 di collina, 6 di montagna e 2 cronometro, per una lunghezza totale di 3.500 km in 21 tappe. Il numero di tappe può variare a seconda di fattori come la lunghezza del percorso e il numero di cronometro. A questa edizione hanno partecipato 184 corridori suddivisi in 23 squadre. Ogni team è composto da 8 corridori, supportati da uno staff composto da meccanici, massaggiatori, medici, cuochi e fisiologi. A capo di ogni squadra c’è un team manager, supportato dai direttori sportivi che dettano le tattiche di gara e trasmettono le informazioni tra i corridori e il personale di supporto. Infine, ogni squadra ha 2 auto che seguono la corsa. Questa edizione è stata vinta da Tadej Pogačar, mentre il primo italiano a vincere il Tour de France è stato Ottavio Bottecchia nel 1924.

 

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia – Vzach

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