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Eroica Fenice

All Shook up

All Shook up, da Broadway al Teatro Acacia di Napoli

Un debutto sfavillante, accompagnato da applausi, sorrisi ed entusiasmo. La prima italiana di uno dei musical più amati negli Usa, All Shook Up, è stata un vero e proprio successo. Un successo di facile previsione, in fondo, date le promesse. Una trama che fa eco ad una commedia, La Dodicesima Notte, di Shakespeare, le canzoni di Elvis Presley a fare da sottofondo, la regia di Pietro Pignatelli e la presenza scenica di Alessandro D’Auria, non potevano, in effetti, generare altro che un esemplare di rara bellezza teatrale.
Il cerchio alchemico è stato chiuso dalle coreografie di Bill Goodson, che vanta collaborazioni con Diana Ross, Jasmine Guy, Steve Winwood, Gloria Estefan e Michael Jackson, e dalla Compagnia D’Oriente di Fabio Busiello che, con i suoi attori e performer di altissimo livello, ha garantito solidità e carattere alla scena e intrattenuto per più di due ore gli stanti che hanno accennato passi di danza e canticchiato per tutta la durata dello spettacolo, trasformando il Teatro Acacia in un vero e proprio jukebox.

All Shook up, rock and roll e talento al Teatro Acacia

Al centro della pièce di Joe Di Pietro c’è la storia di Chad, un giovane ed anticonformista motociclista dal passato burrascoso, che travolgerà le vite dei cittadini di un piccolo e triste paesino dove la monotonia e la repressione amorosa regnano sovrane a causa dell’ordinanza dell’inflessibile sindaco Matilda (Alessandra Venturini), il “Mamie Eisenhower Decency Act”, che proibisce “Musica ad alto volume, pubbliche chiacchiere e pantaloni stretti”. A farne le spese c’è in primis suo figlio Dean (Antonio Gentile) che non riesce a confessare il suo amore a Lorraine (Emanuela Saccardi) e rimane asservito ai dettami materni, e poi Natalie (Dafne Coscia), meccanico che trascorre una esistenza vuota e disillusa, e che troverà nelle scarpe camoscio blue del ragazzo e nel suo ciuffo ribelle la forza di evadere da quella realtà stantia.

La drammaturgia, basata sull’equivoco e sugli intrecci amorosi, nella sua semplicità, è ben congegnata con dialoghi brillanti, ricchi di humour e momenti emozionanti che hanno fatto da cerniera ai brani, alcuni dei quali tradotti per l’occasioni in italiano, eseguiti live grazie al supporto della band coordinata da Andrea Palazzo, sotto la direzione musicale di Gennaro Vitale.

All Shook Up, che da Napoli parte ma che andrà in tour per tutta Italia, è un inno alla gioia che tutti dovrebbero poter ascoltare, vedere, vivere almeno una volta, ma anche due, tre, quattro.

Consigliato.

Foto di Fiorella Passiante

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