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Eroica Fenice

Anton Čechov

Anton Čechov approda al Teatro Diana

Anton Čechov approda al Teatro Diana con la sua forza drammaturgica.

Anton Čechov, drammaturgo russo di grande fama alla fine dell’Ottocento, viene reinterpretato e rappresentato in visione streaming causa pandemia Covid-19 presso il Teatro Diana di Napoli con un programma che va da domenica 7 febbraio a venerdì 19 Febbraio. La rassegna si chiama “Čechovianamente” e si tratta di un’originale rivisitazione delle tragicommedie di Anton Čechov in dialetto napoletano. Un interessante progetto giovane, interamente under35, curato dall’attrice Elisabetta Mirra, Francesco Russo e Matteo Florio, scritto e diretto da Agostino Pannone. Ha preso avvio domenica ma è visibile con repliche durante i giorni successivi, con lo spettacolo che racchiude in sé due degli atti unici più famosi del drammaturgo: “L’orso” e “La domanda di matrimonio”.

Anton Čechov approda al Teatro Diana – Un progetto giovanile under 35 

Il progetto intende riscoprire la forza drammaturgica attraverso una messa in scena innovativa in dialetto napoletano che sorprenderà il pubblico con divertimento, emozioni e riflessioni finali. Anton Čechov diventa un autore più moderno, grazie a questa rivisitazione teatrale in modo che anche i giovani under 35 possano interessarsi alle trame de “L’orso” e “La domanda di matrimonio”. Il rispetto della scenografia fedele all’originale riporta gli spettatori alla fine dell’Ottocento anche e soprattutto per gli abiti e per gli accessori eleganti del tempo.

Messaggi chiave dell’atto unico 

Il primo atto “L’ orso” ha un retrogusto più contemporaneo, si racconta un amore tormentato che nasce in un contesto avverso e con una certa dose di improvvisazione che è tipica dell’amore e della sua forza travolgente. Una situazione triste che si trasforma in lieto fine, tipico finale delle tragicommedie della metà del Novecento che si allontana dai canoni austeri della drammaturgia dell’Ottocento. Di grande vis comica è anche la figura del maggiordomo Luka, accentuata nei particolari comico-grotteschi dalla regia di Enzo Rapisarda. I due protagonisti rappresentano il contemporaneo modo di dire “Nessuno si salva da solo“, due personaggi prigionieri di se stessi che si incontrano e saranno di salvezza l’uno all’altro.

“La domanda di matrimonio” é la rappresentazione di un amore più antico concertato tra il futuro marito con una buona dote economica ed il padre della futura sposa.
Non manca la comicità dei due futuri sposi che litigano per motivi futili e che creano una sintonia tra di loro nonostante il litigio.

I personaggi di Anton Čechov sono molto minuziosi, malinconici e la loro vita borghese appare apatica e senza mordente. Il drammaturgo Čechov priva le sue opere tragicomiche di tutti gli schemi e trucchi ottocenteschi del suo tempo per poter rappresentare la vita sul palcoscenico. Attento osservatore delle caratteristiche umane, le descrive in un modo peculiare differente dagli scrittori della sua epoca con minuzia ed attenzione nei confronti della vita della borghesia ottocentesca. Questo progetto teatrale under35 propone in scena personaggi rivisitati che risultano essere più originali, grazie alla rappresentazione dialettale e al riferimento continuo alla Campania.

Anton Čechov approda al Teatro Diana – Conclusione 

Vi invitiamo ad assistere allo spettacolo che fa parte del progetto Cechovianamente, perché nonostante sia in streaming e manca la presenza fisica, si percepisce tutto l’impegno e la dedizione degli attori nell’interpretare l’opera teatrale. Gli attori sono giovani, ma molto attenti ed espressivi e comunicano tanti stati d’animo nonostante la modalità a distanza. Elisabetta Mirra, Francesco Russo e Matteo Florio vi aspettano per ridere, riflettere insieme e per diffondere l’idea, nonostante il periodo Covid-19, che la cultura non si ferma mai.

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