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Mascaró: fra storia editoriale e Storia

Mascaró

Mascaró è un testo scritto da Haroldo Conti (con prefazione di Gabriel Garciá Márquez), recentemente riedito per i tipi della casa editrice Exòrma edizioni e tradotto in italiano da Marino Magliani.

Mascaró: la genesi letteraria

Il libro Mascaró, el cazador americano (in italiano: Mascaró, il cacciatore americano) fu pubblicato per la prima volta nel 1975 per le edizioni Casa de los Américos; nel 1981 fu, poi, nuovamente dato alle stampe corredato dalla prefazione La última y mala noticia sobre Haroldo Conti, firmata da Gabriel Garciá Márquez (di cui, nell’edizione recente a cura della casa editrice Exòrma, viene riportato – in traduzione italiana – il testo); nel 2020, quindi, il gruppo editoriale di Exòrma lavora alla nuova pubblicazione del testo di Haroldo Conti in Italia (dopo l’edizione Bompiani del 1983).

Il testo

Le vicende del libro si snodano tutte in un paese ispanico che per tanti riflessi e suggestioni suggerisce al lettore sfondi, ambienti, luoghi, paesaggi – visioni dirette e di sbieco, oblique – cari e vicini all’autore. Tema portante del testo è la libertà, la ricerca di una nuova identità, forse desiderio di emancipazione dal “piede straniero sul cuore”; un realismo, con tutte le ombre che purtroppo – ferali spettri fluttuanti sull’uomo – ne conseguono e quasi sembrano farsi presaghe di sorte funesta e dolentissima a cui sarebbe andato incontro lo stesso autore Haroldo Conti (come rilevato anche da Márquez nella sua prefazione al testo).

Haroldo Pedro Conti: notizie sull’autore

Haroldo Pedro Conti è stato uno scrittore e giornalista argentino. Nel 1962 risultò vincitore del premio letterario Fabril per il libro Sudeste (fra l’altro pubblicato in riedizione recente dalla casa editrice Exòrma, nel 2018); protagonista suo malgrado di una fra le più atroci e dolorose piaghe storiche, finì fra i desaparecidos finché non fu ammesso il suo omicidio; Haroldo Conti fu, dunque, una fra le vittime della dittatura e nella propria prefazione Márquez ricorda così lo strazio della guerra: «[…] In sei mesi, quella era la prima volta che andavano al cinema. I due bambini erano stati affidati a un amico che nel pomeriggio era arrivato da Cordoba e che avevano invitato a dormire sul divano dello studio. Quando tornarono, cinque minuti dopo mezzanotte, gli aprì la porta di casa un civile armato con una mitraglietta da guerra. In casa altri cinque uomini armati allo stesso modo li stesero a terra colpendoli con il calcio dei mitra e li stordirono a calci. L’amico giaceva a terra, svenuto, bendato e legato, col volto sfigurato dalle botte. In camera i bambini non si accorsero di nulla: erano stati cloroformizzati. Haroldo e Marta furono portati in due diverse camere mentre il commando saccheggiava l’appartamento, sottraendo qualsiasi oggetto di valore. […] Marta ricorda minuziosamente quella notte di terrore […] era sfigurata dalle botte e aveva parecchi denti rotti»; dopo quella spietata notte, Conti fu sequestrato e “fatto sparire” (fu tra i desaparecídos, gli “scomparsi”) dal regime militare dopo il colpo di Stato del 1976 in Argentina.

Mascaró: un libro su cui riflettere, un libro per cui riflettere.

Fonte immagine in evidenza: casa editrice

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A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

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