Come fosse amore al Teatro Marconi | Recensione

Dal 31 gennaio al 2 febbraio al Teatro Marconi va in scena la commedia Come Fosse Amore con protagonista Marco Cavallaro e Alessia Francescangeli.

Una brillante commedia sull’amore al Teatro Marconi

Come fosse amore ha debuttato il 31 gennaio nella splendida cornice del Teatro Marconi, da sempre punto di riferimento per il teatro popolare. Lo spettacolo si presenta come una commedia brillante piena di spunti comici e una trama intrigante ed intrattenente che vede come protagonisti Marco Cavallaro e Alessia Francescangeli.

Come fosse amore: una complessa storia d’amore

La trama di “Come fosse amore” racconta la storia di Martina, una giovane psicologa da sempre impegnata nel risolvere i dilemmi d’amore delle sue pazienti ma che invece fatica a trovare la sua anima gemella. Vengono presentate all’inizio della commedia le tre pazienti della psicologa Martina:

Roberta, Laura e Giselle. La prima è una donna proveniente dall’alta borghesia attratta da uomini maleducati e scortesi, la seconda è una donna molto attraente e interessata alla storia dell’arte che però attira solo le attenzioni di uomini interessati ad avere rapporti prettamente fisici, mentre l’ultima è una donna un po’ “confusa”, non ancora consapevole del proprio orientamento sessuale.

L’incontro con Ettore e la promessa di Martina

In seguito all’ennesima delusione d’amore Martina una sera si ritrova in un bar e fa la conoscenza di Ettore, un uomo non fortunato con le donne e che viene subito attratto dalla bellezza di Martina. Tra i due si nota immediatamente un interessamento reciproco ma Martina ci tiene a precisare con Ettore che lei non crede più nell’amore e che tornerà a farlo solo quando anche le sue pazienti risolveranno i loro intrighi amorosi.

L’idea di Ettore e il lieto fine

Confrontandosi con il barista Luwigi, il quale trova l’agenda degli appunti che Martina ha dimenticato nel bar, Ettore escogita un piano per far si che Martina possa tornare a credere in una relazione lunga e duratura. Decide così di creare dei profili falsi per sembrare l’uomo perfetto delle tre pazienti di Martina e riesce a far cadere tutte e tre nella sua “trappola”.

Non appena Martina si accorge che le sue pazienti sono “guarite”, Ettore si appresta a mollarle per arrivare a dichiararsi ma le bugie vengono a galla e Martina, delusa e arrabbiata lascia Ettore che in preda allo sconforto sa di non avere più speranze. Il finale però ci racconta un lieto fine, le tre pazienti e soprattutto Martina si rendono conto di quanto Ettore fosse innamorato per compiere dei gesti così eclatanti e alla fine lei decide di perdonarlo e il sipario si chiude con un bacio della nuova coppia.

Come fosse amore: lo strumento del metateatro

Come fosse amore coniuga una trama ricca e divertente a dei colpi di metateatro originali, non mancano infatti riferimenti degli stessi protagonisti al copione, alla gestione dello spazio del teatro e dei commenti estemporanei che strappano una risata al pubblico in sala. 

Fonte immagine: Ufficio stampa Teatro Marconi 

 

 

 

 

 

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