Bello di Papà, Biagio Izzo al Trianon Viviani

Bello di Papà, Biagio Izzo al Trianon Viviani

biagio izzo

Antonio Mecca è un dentista sulla cinquantina, che ha raggiunto una consolidata posizione sociale, che sente però vacillare sotto i colpi del “nuovo che avanza”, ovvero i giovani che vogliono prendere i posti di comando. Un dentista che ha paura di ogni novità, un conservatore incallito di denaro e di affetti.

Nella commedia, scritta e diretta da Vincenzo Salemme, Biagio Izzo è un buono che ha paura di essere fregato, che non ha mai voluto sposarsi ed è fidanzato con Marina, una bellissima ragazza ucraina, che lo attrae, ma che, al tempo stesso, lui teme come un ingombrante invasore, sia della casa, ma soprattutto del conto corrente.

L’idea della commedia, spiega Salemme, gli è venuta in mente quando in tutto il mondo occidentale arrivavano le prime avvisaglie di crisi economica. Antonio Mecca, in versione comica, vuole rappresentare un travaglio sociale, economico e psicologico di una generazione che, da qualche anno a questa parte, deve rimettersi in discussione a causa delle continue riprogrammazioni della politica.

Le aspettative pignole e conservatrici del dentista napoletano si scontrano con il desiderio della fidanzata Marina (Yuliya Mayarchuk) di costruire una famiglia e avere finalmente dei figli, prospettiva bocciata dalla nascita dal compagno. 

Bello di papà è una commedia che verte sul paradosso di un uomo che non vuole la paternità e che viene costretto a ricevere in casa un suo coetaneo, alimentato dal desiderio di ritornare ad essere un figlio. Un paradosso, uno scontro generazionale tra uomini della stessa età che porterà a riscoprire la bontà d’animo del protagonista e a riappacificarlo con una vita medio-borghese sudata, ma mai vissuta appieno.

Biagio Izzo, un dentista tormentato che fa morire dalle risate

Con Biagio Izzo sono in scena Mario Porfito, Domenico Aria, Adele Pandolfi, Rosa Miranda, Arduino Speranza e Luana Pantaleo. Dopo la prima di ieri, 17 marzo,al Teatro Trianon Vivani, repliche sabato 18 (ore 21), domenica 19 (ore 18), mercoledì 22 (ore 17:30) e giovedì 23 (ore 21).

Chi è Jacopo Menna

Nato a Napoli, di domenica, a mezzogiorno, vista sul golfo e Ciro a Mergellina. Capisce che gli piace scrivere, quando, in quarto ginnasio, comincia a prendere 2 in Italiano e, a fine anno, lo salva solo la traccia libera. Si fa chiamare il Sannazaro, perché, nella vita, le doppie sono importanti, ma continuano a scriverlo tutti con due zeta. 'A vita è na strunzata, ma imparerà a conoscerla comodamente seduto sulla tazza. Perché, comunque vada, sarà sul cesso.

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