Balcone a 3 piazze al Sannazaro di Napoli: un Biagio Izzo superlativo | Recensione

“Balcone a 3 piazze” al Sannazaro di Napoli: un Biagio Izzo superlativo

La commedia Balcone a tre Piazze, diretta da Pino L’Abbate, è al Teatro Sannazaro di Napoli. La recensione

Gli autori e i personaggi di  Balcone a tre Piazze

Balcone a 3 piazze è un testo elaborato da Mirko Setaro e Francesco Velonà e diretto da Pino L’Abbate, interpretato da Biagio Izzo, Mario Porfito, Carla Ferraro, Roberto Giordano, Adele Vitale e Ciro Pauciullo. Balcone a 3 piazze è uno spettacolo prodotto da Tradizione e Turismo e AG Spettacoli, contiene musiche firmate da Antonio Caruso; i costumi sono di Federica Calabrese, la scenografia è di Massimo Comune, le luci sono di Luigi Raia, la produzione esecutiva è di Giacomo Monda.

 Balcone a tre Piazze al Teatro Sannazaro di Napoli

La pièce teatrale Balcone a tre Piazze è in scena al Teatro Sannazaro di Napoli a partire dal giorno Venerdì 13 ottobre 2023, alle ore 21:00, lo spettacolo sarà poi riproposto ogni sera fino al giorno 22 Ottobre 2023.

La trama 

All’interno della commedia Balcone a tre Piazze, ci troviamo a Napoli nel giorno dell’antivigilia di Natale e una singolare tempesta di neve impedisce ogni collegamento tra le zone del Bel Paese. Proprio per questo motivo, il preside, Alfredo (Biagio Izzo) è stato costretto ad annullare il suo soggiorno nel capoluogo lombardo con la sua consorte milanese, Valeria, (Carla Ferraro), con la quale è separato ormai da mesi.

Alfredo, durante una delle tante liti con Valeria, resta da solo nella sua abitazione, quando uno sconosciuto bussa al suo balcone e gli domanda di entrare, si tratta di Riccardo (Mario Porfito), che si presenta immediatamente come l’esuberante amante della venezuelana, Elis (Adele Vitale), la sua vicina di casa, nonché moglie infedele del suo amico, Michele (Roberto Giordano). Riccardo è fuggito via dalla casa della sua amante, in quanto il coniuge della donna è tornato a casa prima.

Alfredo fingerà allora con Michele di essere cugino di Riccardo, per non farlo scoprire, mentre, nel frattempo, tenterà anche di salvare il suo matrimonio ormai in crisi.

Tra l’altro, a far saltare i piani di Alfredo, ci si metterà anche Ciro (Ciro Paciullo), un ladro maldestro, anch’egli imbattuto nell’affollato balcone di Alfredo, in quanto è appena scappato dalla casa vicina e cerca riparo dal freddo.

Lo stratagemma della bufera 

Insomma, lo stratagemma della bufera, all’interno del  Balcone a tre Piazze, sembra proprio la trovata ideale quanto geniale per far crollare tutte le maschere e mettere i personaggi a nudo, nei propri lati oscuri e nei propri segreti; eppure, la bufera sembra anche l’occasione per fornire ai protagonisti un’altra possibilità per poter svelare, pentirsi e infine riparare i propri errori. A farla da padrona, come in ogni commedia che si riguardi, saranno naturalmente i numerosi equivoci e i malintesi di ogni sorta.

Illuminante, infine, la frase di Seneca pronunciata da Biagio Izzo nei panni di Alfredo, che, probabilmente, getta luce sull’interpretazione dell’intera rappresentazione: «Il miglior navigatore si vede durante la tempesta» e, in effetti, questa strana tempesta sembra proprio una metafora in cui è possibile notare per esempio le similitudini con l’epidemia da Coronavirus che ha intrappolato a sorpresa tutta l’umanità qualche anno fa, mettendola duramente alla prova. Così come, ancora, quella simpatica canaglia di Biagio Izzo, che si è cimentato qui in un’ulteriore prova di bravura non solo per quanto concerne la sua proverbiale abilità comica, risulta credibile anche nell’affermare al termine dello spettacolo che, nonostante tutto, «Andrà tutto bene».

Eccellente e promossa per tutto il cast la performance di Balcone a 3 piazze, spettacolo che consigliamo assolutamente e non solo per ridere.

Clelia Moscariello

Fonte immagine in evidenza: Ufficio Stampa

 

A proposito di Clelia Moscariello

Clelia Moscariello nasce il 13 aprile nel 1981 a Napoli. Nel 1999 consegue la maturità presso il Liceo Classico Vittorio Emanuele II della stessa città e nel 2008 ottiene la Laurea in Scienze della Comunicazione con il massimo dei voti: 110/110 con lode. Appassionata di musica, cinema, moda, estetica e scrittura creativa, nel 2008 ottiene il diploma di consulente letterario e redattrice di case editrici da qui lavorerà fino a diventare giornalista pubblicista e collabora con le testate Periodico italiano magazine (www.periodicoitalianomagazine.it), Laici (Laici.it), “Il Giornale del ricordo” (www.ilgiornaledelricordo.it), “Il quotidiano nazionale indipendente L’Italiano news” ( https://www.litalianonews.it/), “Pink magazine Italia”, (https://pinkmagazineitalia.it/), "Eroica Fenice" (https://www.eroicafenice.com/)“Leggere: tutti”" (https://leggeretutti.eu/) ed il blog “Border Liber” (https://www.borderliber.it/) . Nel 2010 pubblica con Davide Zedda La Riflessione la prima silloge di poesie e racconti intitolata “L’ultima notte da falena”. Nel 2017 esce la sua seconda raccolta di poesie intitolata “Questa primavera” per Irda Edizioni. A luglio 2018 esce la raccolta di ballate, “Battiti”, per le Mezzelane Casa Editrice. A novembre 2021 esce la sua nuova raccolta di ballate e racconti, intitolata “Io non amo le rose”, pubblicata dalla “Pav Edizioni”. Attualmente, oltre al suo lavoro di giornalista, Clelia Moscariello collabora con diverse agenzie pubblicitarie ed editoriali come copywriter, tra le quali la DotGhost. Dal 2018 si dedica come autrice, blogger e come social manager alla sua pagina social “Psico Baci” riguardante le citazioni letterarie e la fotografia d’autore e al blog ad essa collegato: https://frasifamose.online/. È recente il suo esordio come conduttrice radiofonica presso diverse web radio, tra le quali “Radioattiva” ed “Extraradio”. Di recente, infine, ha conseguito una certificazione di recente in web marketing ed in social media marketing presso la scuola di Milano Digital Coach e collabora con il progetto “Amori.4.0” nel team di professionisti come giornalista e scrittrice, specializzata nelle tematiche di consapevolezza ed empowerment femminile, di mainstreaming di genere, di abbattimento degli stereotipi riguardanti l’educazione e di sensibilizzazione culturale relativa all’essere donna.

Vedi tutti gli articoli di Clelia Moscariello

Commenta