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Eroica Fenice

Ci scusiamo per il disagio

Ci scusiamo per il disagio, la stazione come luogo dell’anima

Tre anime. Una panchina che dà le spalle ai binari. La voce dell’interfono che spezza, accompagna, scandisce ogni dialogo, ogni decisione, ogni ricordo che viene condiviso con lo sconosciuto che siede affianco. In attesa, sempre, di un treno. In attesa, sempre, dietro la linea gialla, spartiacque figurativo tra vita e morte, partenze e arrivi. A fare da palco alle loro vite in perenne transito è la stazione, luogo metafisico in cui non mancano dinamiche, regole ed eccezioni pronte ad essere rotte dai cittadini che la popolano e che, ogni giorno, ne cambiano le sembianze.

Di questo microcosmo ferroviario e delle sue straordinariamente normali storie ci raccontano Gli Omini nel loro spettacolo Ci scusiamo per il disagio, andato in scena ieri, 30 novembre, e che verrà replicato fino a domenica 4 dicembre al Teatro Piccolo Bellini.

Ci scusiamo per il disagio, un western metropolitano

Inserito nel Progetto T, iniziativa che mira a dare lustro alla Transappenninica, tra le linee ferroviarie più antiche d’Italia, attraverso l’ascolto e la successiva teatralizzazione di ricordi e aneddoti di chi quei treni li prende ogni giorno, la piéce non poteva che essere un caleidoscopico dipinto della società odierna. Società che viene raccontata con un realismo quasi verghiano dagli attori in scena che, per prepararsi allo spettacolo, hanno trascorso un mese alla stazione di Pistoia. Frutto di questo incredibile lavoro è un mosaico ad episodi, in cui le storie cambiano ad ogni annuncio dell’interfono. Da una posizione privilegiata possiamo così assistere a liti tra senzatetto spaventati a morte dai piccioni o ascoltare monologhi di donne frustrate che non hanno mai trovato un compagno con cui essere felici ma anche di genitori che hanno perso la patria potestà e che si consolano con un kebab scaldato al sole.

A dettare i tempi scenici, ad accompagnare o a separare le storie, è, come detto in precedenza, Roberto, voce robotica di Trenitalia, che è lui stesso un personaggio. Interrompe, commenta, dà consigli, è praticamente onnipresente. Questo espediente aumenta notevolmente il tasso comico della narrazione che, altrimenti, si sarebbe mantenuta in un comunque bilanciato equilibrio tra tragicità e riso.

Messi sotto l’irriverente lente d’ingrandimento de gli Omini, gli umili prendono corpo e si fanno portatori di un disagio esistenziale che non appartiene a loro soltanto. È un disagio che assale una generazione intera, ormai sfibrata di ogni valore, e che vive in uno squallido western quotidiano, tra risse, amori impossibili e silenzi che non vengono spezzati da alcuna parola di conforto.

E in questo western, messo in scena con uno spettacolo singolare, carismatico ma delicato, divertente e bizzarro nel suo essere tragicamente vero, Gli omini hanno senza dubbio sfoderato le loro armi migliori: talento ed empatia.

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Ci scusiamo per il disagio

di e con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini, Luca Zacchini

Produzione dell’Associazione Teatrale Pistoiese-Centro di Produzione Teatrale con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana

Piccolo Bellini
Dal 29/11/2016 al 4/12/2016

Prezzi
INTERO 15€ – RIDOTTO (under 29, over 65, titolari di abbonamento del Teatro Bellini, cral, convenzioni) 10€

ORARI

MARTEDÌ, MERCOLEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ, SABATO  ORE 21.15 – DOMENICA ORE 18.30

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