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Eroica Fenice

Costanzo Mattiello

Le verità nascoste al Di Costanzo Mattiello: Favolando

Sei giorni di immersione nel mondo del teatro durante i quali vogliamo festeggiare la mente, la creatività, la libertà di pensiero, la capacità libera di esternare le proprie emozioni, i propri sentimenti”. Questa è la rassegna teatrale “Le verità nascoste” per Gianni Sallustro, dell’Accademia Vesuviana del Teatro, che cura la rassegna.

Verità nascoste, come tutti i sentimenti, le idee che proviamo, ma teniamo nascosti, per paura, per vergogna, o solo perché non ci piace mostrare quella parte di noi. E proprio questo è quello che gli spettacoli vogliono portare alla luce: ciò che è parte di noi, anche se lo vogliamo nascondere.

La rassegna si terrà al teatro Di Costanzo Mattiello, a Pompei, dall’otto al quindici luglio, in sei date, con spettacoli che spaziano dal classico, con O scarfalietto (del 1881) di Eduardo Scarpetta, al moderno con I nipoti della Marchesa di Eduardo De Filippo.

Si inizia con Favolando, di Roberto Piumini, attore, insegnante e autore di programmi Rai e testi per ragazzi, tra i quali Il cuoco prigioniero, al quale è ispirato il film d’animazione Totò sapore e la magica storia della pizza.

In Favolando, in un mondo dove gli adulti non leggono più fiabe ai bambini, i personaggi delle fiabe e della commedia dell’arte si trovano disoccupati, e truffati dal Gatto e dalla Volpe che gli offrono un falso lavoro per soldi. In seguito decidono di protestare, e per far interessare tutti a leggere nuovamente, stravolgono, su suggerimento di Totò Sapore, cuoco squattrinato quanto simpatico, le storie delle quali quali sono protagonisti. Così Cappuccetto Rosso abita a Secondigliano, ha la madre che vende sigarette di contrabbando ed è maleducata, il Principe Azzurro è brutto ed antipatico, i sette nani sono indolenti e non indefessi lavoratori e così via, per arrivare infine a Pulcinella che è tormentato dall’amore per Colombina.

In un marasma di personaggi, equivoci, musiche e balli si alternano anche momenti più comici, come il dialogo tra il Principe Azzurro e gli adulatori, e momenti più seri, come un monologo di Pulcinella sul teatro e la fantasia.

Lo spettacolo è stato messo in scena dai più giovani dell’Accademia, bambini, ragazzini e ragazzi, (per alcuni dei quali questo è stato il debutto) tutti insieme, accomunati dalla passione per la recitazione e dall’impegno profuso, con la speranza di entrare e brillare nel mondo del teatro. La rappresentazione è stata godibilissima e non ha dato la sensazione di impreparazione o esitazione, come magari ci si aspetterebbe soprattutto dai più piccoli.

La rassegna proseguirà nei prossimi giorni con O scarfalietto di Eduardo Scarpetta il 9 luglio, I nipoti della Marchesa di Eduardo De Filippo il 10, Le verità nascoste di A.N. Hannequin il 13, Il berretto a sonagli, di Luigi Pirandello il 14 e Sinceramente bugiardi di Richard Conrad il 15, a chiudere la manifestazione. Tutti gli spettacoli andranno in scena al teatro Di Costanzo Mattiello, a Pompei, alle 20.45, ma purtroppo saranno accessibili solo su invito, recapitato solo agli associati, dato che la manifestazione è concepita come “festa” dell’Accademia e dei suoi “ragazzi” (giovani e non) e non come spettacolo per un pubblico.

“Le verità nascoste” al Di Costanzo Mattiello

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