Errori con Rosalba Di Girolamo e Federica Ottombrino | Rassegna Altri Natali

Errori

Errori con Rosalba Di Girolamo e Federica Ottombrino è il primo spettacolo del progetto del comune di Napoli della rassegna “Altri Natali”

Errori è il primo evento del progetto “Altri Natali”, una rassegna di spettacoli, con voce narrante e musica, messi in scena all’interno della Chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi, nel quartiere di Materdei. Si tratta di un’iniziativa del Comune di Napoli e dell’associazione culturale Baba Yaga.

Errori, che è stato rappresentato sabato 17 dicembre alle 19:00, è nato dalla collaborazione tra Rosalba Di Girolamo (attrice, regista e architetto napoletana) e Federica Ottombrino (musicista e cantautrice partenopea), basandosi sui racconti degli scrittori sudamericani Gabriel García Márquez, Eduardo Galeano e Julio Cortázar.

Errori: storie di donne e follia nella Spagna franchista 

La rappresentazione teatrale-musicale racconta due storie di giovani donne legate dal tema della follia e dell’amore.

La prima è quella di Maria; una giovane immigrata messicana nella Spagna del dittatore Francisco Franco, vittima di un equivoco: sale su un autobus sbagliato e viene portata in un manicomio. Nonostante la denuncia della polizia, il marito Saturnio (noto prestigiatore) non si preoccupa della scomparsa di Maria, dal momento che ella era solita avere molti amanti…                                                                                                                                                                                                      Invece, la seconda vicenda è quella della triste e sfortunata Delia, vittima delle maldicenze di paese dal momento che ogni volta che si fidanza il proprio compagno muore. In seguito, Delia conosce l’elegante Mario Manara e quest’ultimo scopre la grande ossessione della donzella, ossia preparare dei pasticcini ripieni…

Errori parla del più ingannevole dei sentimenti, di amore, e di instabilità mentale. E lo fa raccontando delle storie di vita e di solitudine. Perché narrare nasce dalla paura di restare soli, perché narrando si abbraccia chi ascolta e così ci si ritrova interi. Questo abbraccio è ciò che [ …Errori… ] vuole regalare agli spettatori: attraverso le parole e le atmosfere magiche dei più grandi scrittori sudamericani, una narratrice e una cantante, accompagnate dal suono di una chitarra e di una fisarmonica, raccontano storie di vite in bilico: una donna che trova se stessa salendo sull’autobus sbagliato, un’altra creando ossessivamente pasticcini…o forse si perdono. Errori narra di quel momento in cui la scoperta profonda dell’altro ci porta a conoscere noi stessi al punto di vacillare, di perdere l’orientamento e l’equilibrio.

Così il comunicato stampa dell’associazione culturale Baba Yaga descrive i temi della rappresentazione musicale-teatrale del duo Di Girolamo-Ottombrino.

La calda voce narrante di Di Girolamo incontra la musica folk e pop di Ottombrino e il Realismo magico ispano-americano

Rosalba Di Girolamo ha commentato la scelta di collaborare con Federica Ottombrino con le seguenti parole presenti sul comunicato:

Quando ho ideato questo spettacolo, ho pensato subito a Federica. Veniamo da mondi artistici diversi, ma sentivo che lei era la scelta giusta, forse proprio per le nostre diversità che, fuse, moltiplicano le emozioni che vogliamo comunicare, perché nascono da sensibilità simili. Volevo raccontare storie di inciampi, di errori appunto, perché “il richiamo dell’errare è un respiro che contiene un invito: vieni e vedi”: vorrei aprire una riflessione sulla necessità di venire incontro all’altro per scoprire noi stessi. [..]  E tutto mi ha portato all’universo magico dei più grandi scrittori sudamericani.

Con queste parole, possiamo capire la forze dello spettacolo realizzato dalla coppia artistica. La calda voce di Di Girolamo, narratrice e interprete dei vari personaggi (con accenti e voci diverse), si unisce alla musica folk-pop della cantautrice. C’è un recupero di ritmi iberici e latinoamericani grazie a strumenti musicali tradizionali, come la fisarmonica e la chitarra. La musica si fonde alle luci multicolori e sfrutta l’interno monumentale della Chiesa di Sant’Agostino (con le sue colonne in marmo e gli stucchi) per simulare le lontane e calde terre spagnole, dove si svolgono le vicende narrate (e dove molti scrittori sudamericani scapparono in esilio volontario)

Queste vicende “fantastiche” recuperano quelle modalità affabulatorie del Realismo magico della letteratura latinoamericana del Secondo Novecento, rappresentata da scrittori e scrittrici come Gabriel García Márquez, Julio Cortázar, Isabel Allende, Jorge Luis Borges e Luis Sepúlveda.  Dal Realismo magico nasce lo stupore per eventi sovrannaturali o fantastici che non “stonano per niente con una vicenda realista”. L’opzione di scegliere di interpretare la realtà come magica è una delle tante strade per capire ciò che riteniamo impossibile (secondo i nostri standard quotidiani).

 

Fonte immagine di copertina: foto fornita dall’associazione Baba Yaga

A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Lettere Moderne presso l'Universitá Federico II di Napoli il 23 febbraio 2022 e giornalista iscritto all'ordine regionale dal 26 gennaio 2021. Grande amante della lettura dai classici della tradizione fino ai best-sellers più recenti, appassionato di cinema in tutte le sue forme nonché di teatro, storia, arte e filosofia.

Vedi tutti gli articoli di Salvatore Iaconis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *