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Eroica Fenice

Estratti di anime femminili

Estratti di anime femminili al Nuovo Teatro Sancarluccio

Estratti di anime femminili – donne che danno voce alle donne, è uno spettacolo messo in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, per la regia di Gianluca Masone, interpretato da Rita Licenziato e Manuela Pugliese, con le musiche di Lino Blandizzi. Lo spettacolo nasce dalla rassegna Marzo donna 2016 curato dalle giornaliste Carolina Fenizia Francesca Saveria Cimmino, che si rivolge alle donne offrendo loro uno spazio di condivisione e di compartecipazione in cui confidare le proprie intimità.

Gli incontri ed il confronto delle donne coinvolte ha portato alla nascita di una silloge pubblicata da Homo Scrivens, esperienze in cui le donne si raccontano nell’auspicio di donare conforto ad altre donne, che così possono riconoscersi nel libro curato dalle due giornaliste. I proventi della vendita del libro saranno devoluti dalle curatrici per il sostegno dell’associazione Ferma le tue mani .

Lo spettacolo Estratti di anime femminili

Estratti di anime femminili si basa sull’omonima raccolta di testi nei quali numerose donne, dalle variegate esperienze, raccontano di quotidiane sconfitte dovute proprio al fatto di essere donne. Come si mette in risalto nei brani del libro letti e recitati per lo spettacolo, l’odierna società, sostanzialmente maschilista in cui una donna è costretta a vivere e contro cui è quotidianamente costretta a combattere, ingenera nella mente quasi una colpa per essere nata donna, una condizione di “necessaria” condizione di soggezione all’uomo, che nei racconti si configura con il compagno-padrone. Non si parla per congetture o sensazioni, ma per aver ascoltato storie toccanti in cui emerge la brama di riscatto per la donna, e soprattutto la sanità del suo pensiero.

In Estratti di anime femminili, tanto nel libro quanto nello spettacolo, emerge  dunque l’immensa opposizione tra la tenerezza femminile e la perversione maschile: ecco dunque delinearsi i volti immaginari e pure reali di donne innamorate ma vittime della gelosia malata di un uomo; ed ecco la voce di donne che dopo tanti sacrifici si scoprono prese in giro da un uomo che credevano di conoscere.

Appare così l’innocenza dell’animo femminile di fronte a quello maschile. Ciò che viene in mente guardando lo spettacolo è: davvero è possibile che storie come queste siano vere, che si possa patire tanto, e che si possa fare tanto male a una donna non in quanto donna, ma in quanto essere umano? Ma è la realtà purtroppo a rispondere.

Nonostante il grande dolore che si esprime in questi tratti, Estratti di anime femminili è anche la testimonianza dalla rinascita dal baratro, del riscatto. È vero che gli “estratti di anime femminili” da cui prende vita la drammaturgia sono sì la storia di una sconfitta, ma soprattutto la storia del riscatto: dopo la violenza fisica e mentale perpetrata dall’uomo, dopo la malattia contro cui pure si è combattuto avviene finalmente la purificazione. Questo per quella capacità dell’essere umano, e soprattutto della donna, di guardare avanti senza dimenticare il passato, cercando la forza di vivere in un nuovo presente.

Come si può evincere, il punto di forza dello spettacolo di Masone (al quale anch’egli ha preso parte in qualità di interprete) è la potenza della drammaturgia, e cioè sui testi su cui il regista è andato a lavorare, ovvero gli scritti delle donne. Ma tale potenza della drammaturgia è potuta essere espressa non senza l’interpretazione veramente sentita e pregna di coinvolgimento delle due attrici Licenziato e Pugliese, che hanno saputo dare ancora vita a quelle scrittrici, con effetti di grande impatto morale.

A tutto ciò, che contribuisce a rendere già di per sé valido lo spettacolo, si accompagna la struggente e nuda chitarra del cantautore Lino Blandizzi, attento alle tematiche inerenti lo spettacolo. Blandizzi con i suoi pezzi ha costituito quella controparte maschile che, diversamente da chi mortifica il gentile animo femminile, nel rispetto delle inevitabili differenze fisiche e sentimentali tra donna e uomo rende veramente effettiva la parità dei sessi attraverso il rispetto per la vita.

Si è parlato dello spettacolo, ma come hanno sottolineato le giornaliste Fenizia e Cimmino, le vere autrici a cui va tutto il rispetto sono le donne dei vari estratti presenti in platea, tutte gentilmente chiamate da Masone sul palco. Ecco così che prendono vita i volti timidi ma trionfanti delle donne segnate dalle esperienze raccontate. A loro, ancora, va l’ammirazione per aver saputo raccontare le loro storie che fanno parte di una ancora infinita messe di storie.

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