Sabato 9 maggio Francesca Curti Giardina sarà la cantante protagonista dello spettacolo Dodici cartoline da Napoli, di Gino Aveta.
Indice dei contenuti
| Ruolo nel cast | Artista e dettaglio |
|---|---|
| Titolo | Dodici cartoline da Napoli |
| Testo e regia | Gino Aveta |
| Voce principale | Francesca Curti Giardina |
| Voce narrante | Renato De Rienzo |
| Chitarra | Andrea Sensale |
Dodici cartoline da Napoli: tra musica e parole
Da Di Giacomo, Nicolardi, De Crescenzo fino a Pino Daniele: Dodici cartoline da Napoli compone un viaggio nella secolare tradizione della figlia di Partenope grazie alla voce di Francesca Curti Giardina accompagnata dalla chitarra di Andrea Sensale. Ma non c’è soltanto musica, quest’ultima dialogherà con le storie della città tra Carducci, Goethe e Stendhal. Insomma, nel tempio della musica napoletana, il teatro Trianon Viviani, il regista Gino Aveta guarda alla vita straordinaria di Napoli.
L’intervista alla cantante Francesca Curti Giardina
Francesca Curti Giardina, cantante napoletana, la tua voce sarà protagonista in Dodici cartoline da Napoli. Lo spettacolo viaggia tra la musica, il canto e la narrazione. Come avete lavorato per unire tutti questi aspetti multiperformativi affinché lo spettacolo avesse un suo equilibrio?
L’unione e l’armonia è nata grazie al rapporto di amicizia e di stima con il regista ed i miei colleghi artisti. È da questo nostro legame che, poi, ha preso sempre più forma l’idea di unire un aspetto narrativo a quello musicale, facendo dialogare le nostre arti. Inoltre, per me il teatro non è soltanto performance, ma ha bisogno di parole che creino un filo espositivo.
Napoli ha tanti volti, tante sfumature. Quale delle tante avete deciso di raccontare?
Napoli elegante, raffinata ma allo stesso tempo semplice, popolare, colorata e rispettosa di una lunga tradizione teatrale. Abbiamo deciso di incentivare e coltivare la bellezza culturale di cui pullula la città partenopea. La sua cultura viene attraversata dalle storie nelle canzoni. Sì, perché la potenza della canzone sta proprio nel fatto che non si tratta soltanto di musica ma anche di aneddoti che compongono storie.
Dodici cartoline da Napoli attraversa anche una prospettiva forestiera, da Goethe a Stendhal…
Goethe diceva che Napoli è il posto più bello del mondo, aveva impressi nella sua memoria i ricordi di vita nei vicoli. Questo significa che la città ha una risonanza importante, la sua immagine piena di storia e meraviglia va curata e preservata.
E dal momento che il Trianon Viviani è rimasto, forse, l’ultimo teatro veramente popolare, secondo te come impatta questo sguardo straniero sul pubblico napoletano? Come si evita l’equivoco di inciampare nell’ennesimo depliant stereotipato?
Abbiamo cercato di evitare questo rischio indirizzando le Dodici cartoline da Napoli ad artisti, non soltanto poeti, che hanno fatto e raccontato la storia della città pur essendo rimasti dietro le quinte nel tempo. Ci si sarebbe aspettati di dedicarle come al solito al pubblico o ai napoletani, e invece abbiamo scelto uno sguardo particolare che racconta di una Napoli non immediatamente visibile ma di una bellezza straordinaria. In più, noi ci rivolgiamo ai giovani: sarebbe bello diffondere la musica napoletana di repertorio anche a loro.
Francesca, da cantante come descriveresti la tua esperienza in Dodici cartoline da Napoli?
Profonda. Io sabato sarò nel tempio della canzone napoletana. Questa esperienza già mi ha arricchita dentro, mi ha anche cambiata: non sono un’artista alla quale piace parlare troppo di sé, né mi piace viaggiare troppo con l’orgoglio, ma l’emozione di avere avuto la possibilità di cavalcare quel palcoscenico è una realtà che resta nella realtà.
Informazioni e crediti dello spettacolo
Titolo: Dodici cartoline da Napoli
Testo di: Gino Aveta
Regia di: Gino Aveta
Voce di: Francesca Curti Giardina
Voce narrante di: Renato De Rienzo
Chitarra di: Andrea Sensale
Biglietti: Sito Ufficiale Teatro Trianon

