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Eroica Fenice

Frida y Mexico

Frida y Mexico, l’arte approda al TRAM

Concerto per Frida Khalo

Della vita di Frida Kahlo si è scritto ormai di tutto. Un’esistenza tormentata e passionale, degna di un’artista ribelle ai canoni della società e della quotidianità. Molteplici sono le versioni di questa piccola e geniale messicana. C’è una Frida anticonformista, una Frida icona delle donne, una Frida militante comunista. Ossessionata dal suo rapporto con un corpo gracile segnato da un incidente in autobus all’età di diciotto anni.

Grazie alla voce di Ana Rita Rosarillo e alle letture di Rita Russo, gli strazi e le gioie dell’artista messicana approdano sul palco del TRAM. Il teatro, sito nel cuore di Port’Alba, si conferma punto di riferimento per un riuscito connubio tra arte e teatro. Il concerto segue infatti l’iniziativa Vissidarte-L’arte racconta i pittori. Una serie di spettacoli e workshop dove gli spettatori hanno assistito alle vicende di artisti geniali e tormentati: da Vincent Van Gogh a Oscar Wilde, passando per la Gioconda di Leonardo da Vinci.

La Khalo è una delle più grandi artiste del Novecento. Figlia della rivoluzione messicana, al punto da cambiare la propria data di nascita dal 1907 al 1910, anno che segna l’inizio delle lotte che portarono alla fine del regime di Porfirìo Diaz. Frida y Mexico scava nell’animo dell’artista, per raccontare i suoi sogni e le angosce. C’è l’amore folle per Diego Rivera, ci sono le sue esperienze bisessuali, i successi con le mostre a New York e Parigi.

Frida y Mexico,pasiòn en musica

Lo spettacolo, grazie alla sua struttura sofisticata, analizza anche un aspetto spesso sottovalutato della sua vita: il suo rapporto con la musica. Partendo dall’animo latino di Rosarillo, italo-argentina, Frida y Mexico alterna una selezione di canzoni classiche messicane e i successi del jazz americano che la Kahlo amava. “La llorona”, “Paloma negra”, “Sandunga”, “Cielito Lindo”. Mariachi e latinos approdano così sul palco del TRAM. Figure tipiche di quel folklore messicano che tanto le fu caro.

Frida y Mexico è anche un omaggio alla canzone sudamericana e argentina. La Rosarillo ha scelto saggiamente di omaggiare in questo modo la sua terra natia. Ci sono anche riferimenti all’Europa, le cui canzoni Frida imparò ad amare nei suoi pochi viaggi all’estero. Importante è anche il riferimento a Maxine Sullivan, precorritrice di Ella Fitzgerald e Billie Holiday, l’artista jazz americana che  amava di più.

 

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