Affacciata sul lungomare, con una delle migliori vedute sul Golfo e sul Vesuvio, La Cantinella è da cinquant’anni un punto di riferimento della ristorazione napoletana. La sua storia attraversa generazioni ed è il risultato della dedizione della famiglia Rosolino: oggi Sandy, affiancata dal padre Giorgio, porta avanti un percorso che intreccia il valore dell’eredità familiare con una sensibilità misurata e contemporanea. Il cambio generazionale procede senza scosse, nel pieno rispetto dell’identità del locale e con una gestione che valorizza la materia prima proveniente dalle barche di Santa Lucia. Questa attenzione alla tradizione e alla qualità si riflette naturalmente anche nell’accoglienza, che è parte integrante del loro DNA. Negli anni Sessanta Angelo Rosolino contribuì alla dolce vita che animava Napoli e le isole del Golfo. Proprio su quel tratto di lungomare che unisce Castel dell’Ovo a Piazza Plebiscito nacque il locale, destinato a diventare un punto fermo per chi desidera eleganza e sapori di mare. Ieri come oggi. Oggi come ieri. Scopriamolo insieme.
Indice dei contenuti
Cosa offre il ristorante La Cantinella?
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Specialità culinaria | Cucina napoletana di mare |
| Piatto iconico | Linguine alla Santa Lucia |
| Gestione | Famiglia Rosolino |
| Posizione | Lungomare di Napoli |
La location e gli ospiti illustri
Appena varcata la soglia, il cliente è avvolto da un’atmosfera calda e accogliente: il profumo del mare arriva dalle grandi finestre affacciate sul Golfo, mentre la luce naturale esalta le tonalità dei materiali. Gli ambienti, un tempo mensa universitaria, furono ripensati dall’architetto Sandro Petti con uno stile coloniale essenziale. La celebre incannucciata resta il tratto distintivo della sala, accompagnata da arredi armoniosi, piante, lampadari, pavimenti in rovere, sedute in bambù e tovagliati in lino. Le pareti custodiscono fotografie, dediche e ricordi che raccontano una memoria collettiva fatta di incontri, conversazioni e illustri presenze che hanno contribuito al prestigio del ristorante. Questi spazi, infatti, hanno visto passare decenni di vita culturale napoletana e internazionale: tra gli ospiti storici figurano Botero — autore di un disegno donato ai Rosolino — Dario Fo, gli habitué del vivace Cantinella Club, Sandro Pertini, Rita Levi Montalcini, Diego Armando Maradona, Joe Cocker, Lionel Richie e molti altri protagonisti dell’arte, dello sport, della politica e dello spettacolo.

Il menù tra tradizione e innovazione
Fin dagli inizi, i Rosolino hanno scelto di restare fedele alla tradizione gastronomica napoletana, pur accompagnandola con uno sguardo attento all’evoluzione dei gusti. La cucina privilegia il pescato del Golfo: pezzogne, orate, saraghi e aragoste raccontano un mare ricco e riconoscibile. I grandi classici non mancano: linguine alla Santa Lucia con varietà di molluschi e frutti di mare e pennette alla Cantinella con filetto di pomodoro San Marzano, melanzane e mozzarella. Accanto a questi, la carta propone abbinamenti ricercati come gli spaghetti cacio pepe e tartara di gambero agli agrumi, le fettuccelle di Gragnano agli scampi, spinacini e limone candito o il risotto con speck, radicchio e riduzione di Aglianico. La tradizione partenopea più verace è ben rappresentata dagli ziti spezzati alla genovese, dalla pasta e patate con provola e dai classici secondi di mare come la spigola su piastra di sale e la frittura di paranza. Per chi preferisce la carne, non mancano le polpette al ragù napoletano o il filetto di manzo alla griglia. Si chiude in dolcezza con proposte come il babà con poché di fragole, il fagottino di mela annurca e la caprese con gelato.

La degustazione e il servizio in sala
Durante la cena stampa curata da Valentina Castellano abbiamo assaggiato alcuni dei migliori piatti de La Cantinella, testando in prima persona la proposta gastronomica dello chef Francesco Paduano. Il nostro, nello specifico, è stato un percorso vegetariano, a conferma della cura rivolta a ogni tipologia di ospite. La degustazione si è aperta con una parmigiana di zucchine, seguita da saporiti spaghetti aglio e olio, olive, capperi, scarole e scaglie di pecorino; a seguire le polpette di melanzane e, per concludere in dolcezza, un impeccabile soufflé classico, salsa al cioccolato fondente e vaniglia. L’attenzione al cliente è assoluta: anche i celiaci sono accolti e seguiti con sensibilità e precisione.
Il servizio, da sempre uno dei punti di forza della Cantinella, è guidato da Luciano Rosolino, responsabile di sala. Con la sua esperienza, i suoi aneddoti e un’accoglienza autentica, rende ogni visita piacevole e memorabile. A completare l’esperienza, la selezione dei vini curata dai sommelier della casa offre etichette campane, italiane e francesi, con una scelta equilibrata tra rossi, bianchi, bollicine e vini al calice, pensata per accompagnare i piatti con eleganza misurata.

Perché scegliere La Cantinella
Una storia lunga 50 anni, celebrata da generazioni di clienti, artisti e protagonisti della vita culturale partenopea, fa de La Cantinella un luogo dove il tempo scorre senza fretta. Mentre la vicina via Toledo si è trasformata in una friggitoria a cielo aperto, questo ristorante continua a raccontare una Napoli diversa. Tutto cambia e scorre, ma questo locale rimane un baluardo inamovibile della bellezza dello stare insieme, dello slow food e delle ricette di una volta, una tradizione mai esibita, quanto piuttosto vissuta con discrezione e verità, che ancora oggi si rinnova ogni volta che qualcuno vi prende posto con il desiderio di sentirsi a casa.
Info utili e contatti
Orari: lun–sab 12:30–15:30 / 19:30–23:30, dom 12:30–15:30
Indirizzo: Via Cuma 42 – angolo Via Nazario Sauro, Santa Lucia – Napoli
Telefono: +39 081 7648684 / +39 081 7648769
Sito e social: lacantinella.it – Instagram: lacantinellanapoli – Facebook: La Cantinella
Fonte immagini: archivio personale

