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Eroica Fenice

Kobane Calling on Stage al Teatro Bellini

Kobane Calling on Stage al Teatro Bellini

Dal 3 all’8 marzo andrà in scena al Teatro Bellini di Napoli lo spettacolo tratto da Kobane Calling, noto fumetto di Zerocalcare che traspone sotto forma di graphic novel il viaggio che l’ha portato nei pressi della città assediata al confine tra Turchia e Siria, dove i Curdi lottano contro le forze del sedicente Stato islamico.

Kobane Calling, atipico reportage tra leggerezza e brutalità

Da Rebibbia a Rojava, in una terra che ricorda le pianure dell’agro pontino, Michele Rech, alias Zerocalcare, intraprende un viaggio insieme ad un gruppo di volontari per unirsi alla resistenza curda. Da questa esperienza nasce Kobane Calling, fumetto che ha venduto 120.000 copie, vincitore del Premio Micheluzzi, tradotto in otto lingue e trasformato in uno spettacolo teatrale dal regista Nicola Zavagli che, con la commistione di “siparietti surreali” e scene di brutale realtà, conferisce alla narrazione un ritmo dinamico e coinvolgente. I 13 attori in scena (plauso all’eclettico Alessandro Marmorini e a Lorenzo Parrotto nei panni di Zerocalcare) danno vita ad una recitazione corale in cui si alternano dramma e commedia, dialetto romano e lingua curda, citazioni pop e cartoons: il tutto genera un atipico reportage che tra una risata e l’altra porta lo spettatore a riflettere sulla brutalità dell’uomo contro se stesso e sull’indifferenza verso una realtà che non ci tocca da vicino. La lotta curda non è una semplice guerriglia locale ma una battaglia decisiva per uomini e donne che hanno a cuore l’umanità e che combattono per un futuro in cui violenza e devastazione vengano sostituite da speranza e solidarietà.

Perché sto qua? è un interrogativo incessante, che fa rumore nel buio della notte, quando si è soli con i propri pensieri e si avverte solo la voce di una dei volontari che parla su Skype con il fidanzato. Per la prima volta sento che il centro del mondo è qui in Kurdistan. Com’è possibile localizzare il centro del mondo in un altopiano del Medio Oriente che non è nemmeno riconosciuto come Stato? Perché se perdono loro, perdono tutti. E allora tutto acquista un senso, il tramonto annuncia l’alba di un nuovo giorno, di un altro passo verso l’umanità. Perché in fondo correre da una parte all’altra per accatastare sacchi di riso e cous cous ti dà quell’adrenalina che non proverai mai stando chiuso nella tua stanza davanti alla console. Rompere il filo spinato, aprire canali umanitari, tendere la mano sono le uniche armi contro la disumanità dilagante, in un mondo in cui un padre gioca con la propria figlia facendola ridere all’esplodere di una bomba.

La mise en scène si è conclusa con un commovente saluto ad Ayşe Deniz Karacagil, detta cappuccio rosso, la ragazza turca che è morta lottando contro l’Isis.

 

tratto da Kobane calling di ZEROCALCARE edito da BAO Publishing

un progetto di Lucca Crea a cura di Cristina Poccardi e Nicola Zavagli

adattamento e regia Nicola Zavagli

con Massimiliano Aceti, Luigi Biava, Fabio Cavalieri, Francesco Giordano, Carlotta Mangione, Alessandro Marmorini, Davide Paciolla, Lorenzo Parrotto, Cristina Poccardi, Marcello Sbigoli e con giovani attori della compagnia Teatri d’Imbarco

musiche originali Mirko Fabbreschi

produzione Teatri D’imbarco e Lucca Comics&Games
in collaborazione con Bao Publishing

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