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Eroica Fenice

Lisistrata

Lisistrata in scena al Trianon Viviani

Lisistrata, donna ateniese, convoca numerose donne di Atene e altre città: bisogna discutere di un importante problema. A causa della guerra del Peloponneso, infatti, gli uomini delle poleis greche sono perennemente impegnati nell’esercito e non hanno più tempo per stare con le loro famiglie. 

Lisistrata propone allora alle altre donne di fare uno sciopero del sesso: finché gli uomini non firmeranno la pace, esse rifiuteranno di avere rapporti sessuali con loro. Dopo un momento di sbigottimento e di rifiuto, le donne si dicono favorevoli al piano e fanno un giuramento. 

Lisistrata di Aristofane, autore greco di V secolo, è la commedia che più di ogni altra sottolinea la forza motrice del sesso, ritenuto già dai Greci tanto potente da poter condurre alla soluzione di una guerra. E sarà proprio con il sacrificio di questo piacere che la donna e le sue concittadine proveranno a convincere gli uomini alla pace duratura. 

Si tratta di un’opera di una modernità impressionante: Aristofane pone le donne sullo stesso piano degli uomini, inneggiando all’isonomia. È un riscatto di genere, o meglio, una vera e propria guerra tra generi, animata dall’intenzione più nobile: ristabilire la quiete e la tranquillità. L’aspetto più interessante di questa commedia è la sua concretezza, la sua vicinanza alla realtà insita dell’arma che Lysistrata utilizza per vincere la sua battaglia: la libido

Lisistrata è una donna intelligente, passionali e determinata a ottenere ciò che desidera, ma più che altro è una figura energica: la sua forza è la combinazione di pazienza e strategia, abilità che le donne quotidianamente sperimentano. 

Cosa accadrebbe se Lisistrata non fosse nata ad Atene, ma nel sud dell’Italia?

Con il sottotitolo a rivolta d”e mugliere, Franco Cutolo ha riscritto in napoletano la celebre commedia, ambientandola nella metà dell’Ottocento in un immaginario paese della Campania.

Questo classico della comicità è stato portato in scena da molti autori – spiega Cutolo, che firma anche la regia dello spettacolo – ho considerato più versioni, in particolare quella di Gaetano Di Maio, per arrivare a un testo più attualizzato, pur se il linguaggio, in cui sovrabbondano proverbi, sembra talvolta rimandare alla lingua di Cortese e Basile. Nella scrittura di questa storia travolgente, piena di sorprese e comicità, ho tenuto sempre ben presente l’interprete che ho scelto, Maria Del Monte, una delle ultime testimoni della nostra grande tradizione attoriale. 

Con Del Monte è in scena Gino Curcione. Gli altri interpreti sono Annamaria ColasantoClaudia BuongiovanniPietro JulianoLucia PalmentieriCarla BuonerbaLello Russo e Rosaria Io. Le musiche sono eseguite dal vivo da Mimmo MaglionicoEnzo VorraroNicola NormaPatrizio CatalanoAlessandro Dell’Aquila e Joey Napolitano.

Lisistrata, liberamente tratta dall’omonima commedia di Aristofane, in scena al Teatro Trianon Viviani dal 28 novembre all’8 dicembre. 

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