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Eroica Fenice

Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello

Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello

Notturno di donna con ospiti, lo spettacolo

Un uomo, alla vigilia dei suoi cinquant’anni, con davanti una torta e una candelina da spegnere. Allo spegnersi delle candeline si accendono i suoi sogni e così l’uomo diventa Adriana, e così le sue labbra si tingono di rosso e l’azzurro della camicia è interrotto dalle perle rosa di una collana. Adriana è sposata con Michele, un metronotte con cui condivide la sua grigia esistenza in una casa a un’ora dal centro. Con cui condivide due figli, presenza evanescente evocata per aneddoti ripetuti quasi come un mantra: “Soltanto che sto un poco preoccupata per Alfredino…oggi teneva un poco di tosse…”

Arriva la notte e Adriana, con le sue pantofole fucsia, si aggrappa a canzonette trasmesse per radio e sceneggiati televisivi, uniche ancore per salvarsi dalla monotonia di giornate ripetitive, eppure, proprio per questo, forse rassicuranti. Rassicuranti, eppure, proprio per questo asfissianti. La telefonata con ‘mammà’, la cena da preparare e pure quella tosse di Alfredino, che si sa, i bambini fanno così, corrono, sudano, cadono malati, ma poi tanto passa…

Allo spegnersi delle candeline quei sogni che si erano accesi diventano incubi, la profonda solitudine di Adriana, caratteristica dei personaggi di Annibale Ruccello, è violentata da una moltitudine di persecutori, generati della sua stessa mente: l’amica di banco Rosanna, il suo primo amore Sandro, il marito, il padre, la madre, i rimpianti, i rimorsi, i sensi di colpa e quel passato che pesa come una zavorra. Tutti invitati alla stessa festa: il cinquantesimo compleanno di Adriana. 

Inizia al Bellini il ciclo su Annibale Ruccello

L’allestimento, in scena al Piccolo Bellini di Napoli dal 22 ottobre al 3 novembre, rappresenta uno studio realizzato dal regista Mario Scandale, su una versione non definitiva del testo Notturno di donna con ospiti di Annibale Ruccello. Una versione più onirica in cui molto labile è il confine tra sogno e realtà, tra realtà e immaginazione. Adriana non è un personaggio reale, ma un sogno e il nodo tematico centrale dei figli diventa presenza fantasmatica, emblema della nostalgia di una maternità negata e  la loro uccisione diventa impossibile in quanto essi esistono solo nella mente di un personaggio irrisolto, un uomo disperato, magistralmente interpretato da Arturo Cirillo. Un drammatico viaggio psicologico durato una notte, una festa popolata da personaggi esasperati nei modi e nei costumi, uno spettacolo che commuove, spiazza, turba, disorienta, aprendosi a molteplici forme e interpretazioni.

 

Notturno di donna con ospiti, studio sulla versione del 1982

di Annibale Ruccello

regia Mario Scandale

con Arturo Cirillo

e con gli allievi diplomati dell’Accademia Massimiliano Aceti, Giulia Trippetta, Giacomo Vigentini, Giulia Gallone, Simone Borrelli

Voce padre Giovanni Ludeno

Voce madre Antonella Romano

 

Fonte immagine: https://www.teatrodellapergola.com/evento/notturno-donna-ospiti/

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