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Eroica Fenice

Open Mic al Kestè con lo Special Guest Edoardo Ferrario

Open Mic al Kestè con lo Special Guest Edoardo Ferrario

Come annunciato pochi giorni fa, Sabato 1° Dicembre è tornato l’appuntamento dedicato a tutti i comici emergenti: l’Open mic al Kestè.

Questa volta, però, a presenziare all’evento non sono stati presenti soltanto giovani comici dilettanti ma anche l’affermato funambolo della comicità Edoardo Ferrario, di cui potete leggere la nostra intervista cliccando qui. Quello di ieri è stato un evento particolare perché ha suggellato un importante accordo tra il Kestè e la casa di produzione e distribuzione di Altra Scena, due realtà da sempre in prima linea nel promuovere la stand up comedy, un genere che ormai è uscito dalla sua nicchia e registra grandi numeri un po’ il tutto paese. L’accordo prevede che i comedian che si esibiscono al Teatro Nuovo di Napoli con i loro spettacoli eseguano una piccola anteprima il giorno precedente al Kestè durante una formula di Open-Mic. Infatti l’esibizione di ieri di Ferrario è stato un piccolo assaggio di quello che stasera sarà il suo spettacolo al Teatro Nuovo per l’appunto (chi invia una mail a [email protected] può ricevere l’ingresso ridotto a 13 euro al Teatro Nuovo).
Ma  vediamo come è andata la serata.

Open Mic, il resoconto della serata

Ore 23:05, sale sul palco l’imponente Valerio Bulsara, questa volta in veste di presentatore dell’evento e non di comedian, ma anche nelle vesti di “anchorman” non gli manca di certo l’ironia. Il primo comedian a salire sul palco è il giovane Stefano Viggiani, che chi era presente all’Open Mic del 10 Novembre ricorderà per il suo monologo su Tinder. Ieri sera non si è concentrato su una delle più famose app cattura Pokémon ma sul “Capitano” Matteo Salvini e la sua incredibile passione per gli immigrati CLAN-DE-STI-NI, dando alle sue battute un taglio riflessivo non solo ironico.

Dopo Viggiani è il turno di Connie Dentice alla sua prima esibizione da stand up comedian. Incredibilmente padrona del palco, Connie strappa numerosi e sinceri applausi con un monologo sul suo essere femminista e vegana. Dal femminismo e dal veganismo di Connie passiamo alla al rapporto con la religione di Adriano Sacchettini e le sue manie di grandezza d’infanzia: era convinto di essere Gesù!

È poi il turno -non ce ne voglia Edoardo- della star nonché rivelazione della serata: Gina Luongo. Esordiente anche lei, Gina con tutta la sua veracità napoletana ci invita a riflettere sulla condizione del sapere nel nostro mondo dopo il crollo delle grandi narrazioni e delle ideologie. La nostra è l’epoca delle post-verità, un’epoca in cui, disorientato in un oceano caotico di informazioni, l’uomo non considera più la verità un elemento di primaria importanza ma cerca conforto in teorie fallaci, ben più che approssimative.

Gina racconta le ansie dell’uomo e della donna moderna che faticano a stare al passo con i repentini cambiamenti della nostra società, racconta l’incapacità di capire il nostro presente e soprattutto la nostalgia verso un mondo che non c’è più. Tutte queste ansie e queste paure, Gina le stigmatizza in una frase:”Che fine hanno fatto ‘e guagliuni ‘ncopp’ ‘e motorin’?”. Quei cavalieri di un mondo ormai perduto che, in sella ai loro destrieri meccanici, si proponevano con avances impertinenti e sfrontate che lusingavano e scaldavano i cuori delle giovani donzelle.
Totale standing ovation per Gina.

Prima dell’altra star della serata, Edoardo, tocca a Flavio Verdino, anche lui con un tema molto leggero e scanzonato: l’aborto.

Ed infine, atteso ed acclamato fin dall’inizio, ecco che arriva il turno di Edoardo che con la sua contagiosa giovialità offre un piccolo assaggio (si parte da Rob Brezsny per arrivare a Stefano Rodotà), di quello che sarà sicuramente l’incredibile spettacolo di questa sera.

L’appuntamento con la stand up comedy al Kestè ritorna il 15 Dicembre con Chiara Avanzo. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina Stand Up Comedy Napoli.