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Eroica Fenice

Open - mic con Valerio Lundini / Intervista

Open – mic con Valerio Lundini / Intervista

Open – mic con Valerio Lundini al Kestè

Venerdì 8 febbraio si è svolta al Kestè in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli una serata all’insegna del divertimento,  dell’impegno sociale e del black humor. Lo spettacolo ha avuto inizio con l’immancabile Gina Luongo, che ha inaugurato la serata proponendo al pubblico una “moneta alternativa”, utile non solo per il commercio ma anche come ricompensa per la galanteria maschile. Dopo aver scaldato il pubblico Gina ha lasciato il palco ad un altro volto noto degli Open – mic, Stefano Viggiani, che ha parlato di razzismo e intolleranza utilizzando come pretesto l’argomento della masturbazione e della pornografia, giungendo alla conclusione che troppo spesso vengono colpevolizzati ingiustamente. Il testimone è passato poi ad Adriano Sacchettini, un altro habituè del Kestè che resta in tema portando sul palco le difficoltà legate alla proprietà del membro maschile. Lo spettacolo è continuato prima con Dylan Selina e poi con Vincenzo Comunale che, presentati da Gina Luongo in veste di Pippo Baudo, hanno portato sul palco la discriminazione razziale fatta nei confronti dei meridionali e dei migranti. Dopo aver abbattuto tutti i tabù razziali e sessuali, è stata la volta del politcally correct demolito dalle battute one-liner di Davide DDL e da Flavio Verdino capace di fare comicità sulla somiglianza fra Dio ed Hitler e sul difficile tema dell’aborto.”  Ciliegina sulla torta è stato Valerio Lundini, con uno stile unico ed elaborato, ma allo stesso tempo immediato ed esilarante. Abbiamo chiacchierato un po’ con lui per tentare di scoprire il suo segreto:

Valerio Lundini – L’intervista

Come hai iniziato a fare stand up comedy?

Io nasco come autore in radio e in TV per altri comici come Lillo & Greg e Nino Frassica talvolta. Inoltre ho una band dove suoniamo brani molto comici e surreali, ed in questo modo mi sono avvicinato alla comicità e al palcoscenico. Avendo molto materiale scritto da me anche per riviste come Linus o per diversi magazine online, ho scritto molti sketch, ho iniziato ad usarli…inizialmente leggevo dei racconti in pubblico in piccoli posti, poi ho messo su degli spettacoli. Più che stand up comedy io faccio degli sketch, delle piccole situazioni dove ci sono io con altri elementi che disturbano la performance con dei rumori fuori campo, tipo dei tuoni o delle distrazioni che creo precedentemente… una sorta di piccolo spettacolo teatrale. Ed ho iniziato perché sentivo l’esigenza di fare cose che mi divertivano che non potevo far fare ad altri.

Come sei entrato nel mondo della radio e dello spettacolo?

Io facevo degli sketch che caricavo su internet, e questi sketch li aveva visti Nino Frassica che mi ha chiesto di andare da lui in trasmissione a fare l’autore o un personaggio in radio…già conoscevo Lillo & Greg perché suonavamo negli stessi locali, e mi hanno chiamato in seguito a fare l’autore per la loro trasmissione. Ho avuto la fortuna di essere chiamato ecco.

Hai collaborato con nomi affermati dello spettacolo. Com’è lavorare con loro?

Mi sono sempre trovato bene, non ho mai avvertito disagio. Sono persone con cui mi trovo bene anche fuori dal lavoro e ci capiamo su quello che ci piace sia a livello comico che di scrittura e questo fa si che non ci siano barriere che tengono. È sufficiente che ci si capisca e questo basta per stare a mio agio.

Nei tuoi sketch c’è spesso l’elemento del surreale.

Si, ed è un elemento abbastanza istintivo. C’è sicuramente anche molto lavoro dietro, ma mi diverte scardinare certi fondamenti, viene quasi in automatico. Ci sono alcuni sketch che sono improvvisati, nascono perché so che dall’altra parte c’è una risposta, nascono praticamente da soli. Ho un amico con cui spesso improvvisiamo anche fra di noi, ad esempio lo chiamo e gli faccio gli auguri di Natale magari in estate, e la telefonata va avanti, ci passiamo i genitori, i parenti e poi la telefonata finisce come se non ci fosse nulla di strano. Basta saper cambiare un elemento della normalità per creare il paradosso. Quindi c’è l’idea istintiva e poi il lavoro di costruzione dello sketch.

Ringraziamo Valerio Lundini per il tempo concessoci e vi invitiamo a seguire la pagina del Kestè per essere informati sul prossimo esilarante spettacolo di Stand Up Comedy!

Fonte foto: https://www.facebook.com/events/538891079931561/

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