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Eroica Fenice

Orgoglio e pregiudizio, attualità di un amore

Orgoglio e pregiudizio, attualità di un amore per la regia di Arturo Cirillo

Nell’ambito della rassegna Napoli Teatro Festival è andato in scena il 4 luglio, al Teatro Mercadante, Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen con l’adattamento teatrale di Antonio Piccolo e la regia di Arturo Cirillo. Perché riproporre ancora una volta un classico così noto? La risposta è insita nella domanda: come afferma Calvino, infatti, un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire. E la storia di Elizabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy ha ancora tanto da raccontare.

Orgoglio e pregiudizio, lo spirito anticonformista di Elizabeth

Per una ragazza, nascere nell’Inghilterra dell’Ottocento significa avere come unico obiettivo nella vita quello di trovare marito, meglio ancora se ricco e con un nome rispettabile. Lezioni di piano, canto, cucito, francese, tutto finalizzato a costruire l’immagine della moglie educata, devota e remissiva. Comprendere le dinamiche distorte di questa impalcatura sociale costa grande fatica ad Elizabeth, giovane donna intelligente ed ironica, che guarda alla società che la circonda con uno sguardo critico che smonta poco a poco la gabbia dorata dentro cui si trova intrappolata. A tessere le fila della tela è la signora Bennet, interpretata magistralmente da Alessandra de Santis, che spinta dall’avidità mira a sistemare le sue figlie con matrimoni vantaggiosi, per potersi così vantare della fortuna e del successo della sua famiglia. Cosa importa se Jane, la figlia maggiore, rischia di ammalarsi di polmonite per raggiungere la casa dei Bingley sotto la pioggia, o se Lizzy è costretta a sposare lo squallido Collins per salvaguardare la proprietà dei Bennet: tutto questo sarà servito a conquistare la tanto agognata posizione in società, che conta più del vero amore e della realizzazione personale. Elizabeth diventa la portavoce fuori dal coro del punto di vista della Austen, che con il suo sguardo acuto e distaccato si sottrae a questo mondo fatto di ipocrisia e di apparenza, prendendo in giro i suoi personaggi e ridacchiando tra sé stando nascosta dietro le quinte di questa veritiera messa in scena.

Elizabeth e Darcy, un amore che rompe gli schemi

Due persone che apparentemente non hanno nulla da dirsi, che si fraintendono continuamente, che vivono il ballo come l’ennesima pantomima finiscono per innamorarsi l’uno dell’altra. Quella di Elizabeth e Darcy è una delle coppie più male assortite e conflittuali che la letteratura abbia prodotto, eppure una delle più amate. I due, interpretati da Valentina Picello e Riccardo Buffonini, incarnano l’una l’orgoglio, l’altro il pregiudizio: come sposare colui che è artefice dell’infelicità della sorella? Come legare il proprio destino ad una donna noncurante delle opinioni altrui, testarda, priva di patrimonio e con una madre dalla condotta discutibile? Spogliandosi di tutte le sovrastrutture, andando contro le convenzioni sociali e le imposizioni familiari, superando i propri preconcetti per ritrovarsi nello spirito comune di ribelli anticonformisti. 

Grande prova d’attore per Arturo Cirillo, interprete del signor Bennet e di Lady Catherine De Bourgh, che ha riscosso il plauso del pubblico con senso dell’umorismo e battute di spirito, il tutto coadiuvato dai costumi di Gianluca Falaschi, che ha saputo ricreare con maestria e precisione di dettagli gli abiti ottocenteschi e dalle scene di Dario Gessati, che ha ideato un gioco di specchi che riflettevano/guardavano attraverso i personaggi, smascherandone le ipocrisie e mettendo a nudo le loro debolezze e fragilità.

DI JANE AUSTEN
ADATTAMENTO TEATRALE DI ANTONIO PICCOLO
REGIA ARTURO CIRILLO
CON ARTURO CIRILLO, VALENTINA PICELLO, RICCARDO BUFFONINI, ALESSANDRA DE SANTIS, ROSARIO GIGLIO, SARA PUTIGNANO, GIACOMO VIGENTINI, GIULIA TRIPPETTA
SCENE DARIO GESSATI
COSTUMI GIANLUCA FALASCHI
LUCI CAMILLA PICCIONI
MUSICHE FRANCESCO DE MELIS

ASSISTENTE ALLA REGIA MARIO SCANDALE
ASSISTENTE SCENOGRAFO ELEONORA TICCA
ASSISTENTE COSTUMISTA NIKA CAMPISI

PRIMA VERSIONE TEATRALE ITALIANA

PRODUZIONE MARCHE TEATRO / TEATRO STABILE DI NAPOLI_TEATRO NAZIONALE

Fonte immagine: Jane Austen Society of Italy

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