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Eroica Fenice

Passioni

“Passioni in Cantate” di Mariano Bauduin al Nuovo Teatro Sancarluccio

Storie d’amore napoletane dal Settecento ad oggi sono rappresentate sul palco del Nuovo Teatro Sancarluccio con lo spettacolo Passioni in Cantate, la cui regia è stata curata da Mariano Bauduin. Ad interpretarle sono Patrizia Spinosi e Maurizio Murano, sulle fluide note delle chitarre di Michele Bonè e di Ernesto Bravo Pèrez.  Sembra quasi che la varietà di storie narrate dalle canzoni, in una alternanza di storie d’amore ora tristi e ora felici, vadano ad unirsi in una narrazione  di più ampio respiro che, oltre a terminare con il trionfo e l’appagamento della passione amorosa, voglia mostrare il mutato rapporto tra i sessi in ambito musicale ponendo in primo piano le loro differenze e la loro complementarietà dinanzi alla quale non si può fare altro che arrendersi.

Tra le canzoni interpretate, partendo da Alessandro Scarlatti, ad esempio, oltre ad attingere dal repertorio settecentesco riproposto dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare di Roberto De Simone, vi è il duetto dei gatti innamorati di Gioacchino Rossini, la canzone Chiove scritta da Libero Bovio e da Evemero Nardella, Torna maggio di Vincenzo Russo, e i versi di Salvatore Di Giacomo del primo dei tre sonetti dedicati a Nannina, e la splendida canzone Era de maggio…

“Passioni in Cantate” di Mariano Bauduin: l’incanto della musica napoletana

Particolarmente suggestiva ed affine alla rappresentazione di una storia d’amore ambientata nel Settecento, come testimoniano, oltre le canzoni, anche i costumi curati da Zaira De Vincentis, è la scenografia in cui si muovono gli attori, ossia una stanza di aspetto appunto Settecentesco con vecchi sgabelli e candelabri. Sulla scenografia vi sono anche una serie di spartiti musicali attaccati alle pareti, proprio a voler dimostrare il ruolo preponderante della canzone amorosa e dell’amore nella stessa composizione musicale. Il tutto in armonia con le note delle due chitarre, accompagnate all’occasione da castagnette e tamburello, strumenti propri delle canzoni intonate nelle feste popolari.

Amore e passione, intesa questa nel suo significato originario, cioè come sofferenza per desiderio che non si riesce ad appagare, e trionfo del primo sulla seconda. Amore sia platonico che erotico, ma pur sempre amore.

È quindi l’amore nella totalità del suo incanto che decantano le “passioni cantate” in Passioni in Cantate.

Salvatore Di Marzo