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Eroica Fenice

Per il tuo bene: tragicomici schemi familiari in scena al Piccolo Bellini

Per il tuo bene: tragicomici schemi familiari in scena al Piccolo Bellini

Arriva al Piccolo Bellini di Napoli dal 17 al 22 dicembre, il testo vincitore del 12esimo Premio Riccione ”Pier Vittorio Tondelli”, ”Per il tuo bene’‘, drammaturgia e regia di Pier Lorenzo Pisano e con Alessandro Bay Rossi, Marco Cacciola, Laura Mazzi, Maria Occhionero ed Edoardo Sorgente. La storia di una famiglia o, più nello specifico, di un ritorno a casa del protagonista che è come se ritornasse verso se stesso per poi non riuscire ad andarsene mai più.

Per il tuo bene: storie, intrecci, famiglia

Lo spettacolo di Pier Lorenzo Pisano è tutto questo: un mix di sentimenti contrastanti, di vicende familiari, di quotidianità, ma soprattutto della banalità dei piccoli gesti di tutti i giorni in fondo però così importanti e sentiti. Il continuo abbandonarsi dei protagonisti alle vicende comuni, ma allo stesso tempo l’estenuante ricerca e volere di tutto questo: una madre completamente devota ai figli nonostante le sue contraddizioni e viceversa. Un figlio che ritorna a casa da sua madre, da suo fratello minore, dalla vita che aveva abbandonato quando si era trasferito e che, in fondo, le era tanto mancata.

Il ritorno alla vita di un tempo, anche se per pochi giorni, ed il rivivere ricordi che sembravano andati perduti, riescono a catapultare il protagonista in una visione totalmente nuova dell’apparente banale vita quotidiana, riescono a fargli vedere oltre il primo strato di apparenza quella che è in realtà la bellezza delle cose. La bellezza di riscoprire gli affetti immuni al tempo che passa ed alle circostanze, la bellezza dei rapporti, di una madre e di un fratello sempre pronti ad accogliere nonostante le difficoltà, nonostante un padre che non smette mai, invece, di ricordare la sua assenza.

«Come sta papà?»

La domanda ricorre spesso nello spettacolo di Pisano e ad ogni domanda corrisponde un istantaneo black out, come se fosse un qualcosa di oscuro, come se si dovesse marcare quella che è l’assenza di una figura maschile nella famiglia in questione rispetto alla continua presenza di quella femminile. La continua presenza della figura femminile che spinge il protagonista a restare, a sciogliere tutto in un abbraccio. Un abbraccio liberatorio, non una frase di circostanza. Un abbraccio liberatorio che racchiude, senza parole in quel caso superflue, quello che in famiglia, con le parole, sarebbe difficile da esprimere.

Per il tuo bene: un’immersione in un mondo fatto di coccole e pareti troppo strette, in cui le cose cambiano, in cui tutto cambia, tranne il bene. Il bene, non cambia mai.

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