Play Viviani di Tonino Taiuti | Recensione

Play Viviani di Tonino Taiuti

In scena nella sala del Ridotto Mercadante lo spettacolo Play Viviani di e con Tonino Taiuti. Dopo una serie di rappresentazioni in collaborazione con l’attore Lino Musella, volte a riproporre sul palcoscenico le opere di grandi nomi del teatro napoletano come Giambattista Basile, Raffaele Viviani ed Enzo Moscato elaborate in una chiave composita.

Tonino Taiuti torna ad onorare il grande attore, commediografo, compositore e poeta Raffaele Viviani con lo spettacolo Play Viviani, da lui diretto e interpretato per una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Tonino Taiuti con la sua formidabile energia alimentata dal desiderio di godere del teatro nella sua forma più libera e brillante (come il nome stesso dello spettacolo suggerisce: Play Viviani, la cui traduzione è recitare, ma anche giocare), incarna perfettamente lo stile poliedrico e multiforme di Raffaele Viviani, fatto non solo di prosa e dialetto ma anche di musica e guarattelle. L’attore infatti non manca di cimentarsi in tutti gli aspetti “spettacolari” che caratterizzano il teatro del rinomato artista: il canto, l’interpretazione delle macchiette, l’utilizzo di strumenti musicali e di burattini. Il tutto dominando uno spazio da lui ideato ed allestito che inevitabilmente trasporta il pensiero verso un dove di più vasto anche grazie al lavoro sulle luci. Il linguaggio utilizzato da Viviani ha una valenza indispensabile (di cui Taiuti approfitta per conferire ulteriore corposità alla propria recitaizone) in quanto conservi intrinsecamente una natura popolare.

In mezzo a tutta questa festosità fatta di battute e melodie, Play Viviani di Tonino Taiuti esplora anche temi più drammatici, esempi altrettanto portanti del patrimonio lasciatoci da Viviani. Quest’ultimo infatti ha trattato sovente di povertà, miseria e problemi quotidiani che lo hanno afflitto sin da giovanissimo quando la sua famiglia fu travolta da una crisi economica«Come nei più imprevisti casi di “ironia della sorte” furono proprio quelle difficoltà ad indurlo ad avvicinarsi al teatro, da lui definito come “il suo più grande sogno“. Un sogno raggiunto con la fatica e il sacrificio di chi ha un immenso talento tra le mani e ha bisongo di crearsi da solo gli strumenti per sfruttarlo.  

Per concludere Play Viviani di Tonino Taiuti è la dimostrazione di quanto il teatro sia un non-luogo senza tempo capace di far divertire, commuovere e discutere; ma sopratutto dialogare con l’umanità (in tutte le sue sfaccettature).

Play Viviani da Raffaele Viviani. Diretto e interpretato da Tonino Taiuti, spazio scenico Tonino Taiuti. Costumi di Sara Marino e disegno luci di Carmine Pierri. Assistente alla regia Luca Taiuti e assistente alla scena Mauro Rea. Attrezzista Michele Lubrano Lavadera e direttore di scena Domenico Riso. Datrice luci Desideria Angeloni, fonico Guido Marziale. Foto di scena di Ivan Nocera, per una produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

Fonte dell’immagine in evidenza: teatrodinapoli.it

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