Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Signori, in carrozza! Dalla Valigia delle Indie al Teatro Cilea

Signori, in carrozza! Dalla Valigia delle Indie al Teatro Cilea

Signori, in carrozza! Da Londra a Bombay con la “Valigia delle Indie” è una divertente, coinvolgente commedia di Andrej Longo, per la regia di Paolo Sassanelli, in scena al Teatro Cilea dal 16 al 19 marzo.

Lo spettacolo, ambientato nel Dopoguerra, tratta di un gruppo di musicisti jazz meridionali capeggiati da una talentuosa attrice-cantante (Gaia Bassi) che, venuti a conoscenza del ripristino della linea ferroviaria “Valigia delle Indie”, che collega Londra a Brindisi e Brindisi a Bombay, si reca al Teatro Verdi di Brindisi per effettuare un provino e tentare la sorte, per essere ammessa a bordo come compagnia ufficiale d’intrattenimento ospiti.
Ma al Teatro Verdi la prima compagnia ne incontrerà un’altra, anch’essa giunta lì per il provino, il cui istrionico capocomico Sasà Esposito (Ernesto Lama) entrerà subito in competizione con la bella cantante: sarà allora una spietata guerra all’ultima canzone, per aggiudicarsi l’agognato biglietto di sola andata per il viaggio della speranza.
Ma non sarà soltanto il desiderio di primeggiare ad accomunare tutti i musicisti sul palco.

Signori, in carrozza! Musica, comicità e metateatralità

Ad accogliere gli spettatori nel teatro fin dal foyer, il talentuoso gruppo di musicisti meridionali Musica da ripostiglio che, con una coinvolgente esibizione, riesce a portare subito il pubblico nel vivo della commedia, a farlo sentire parte di essa, a sovrapporre idealmente i due ambienti teatrali. Teatro nel teatro.
Il Teatro Cilea di Napoli diverrà poi Teatro Verdi di Brindisi, luogo della tenzone musicale delle due compagnie, tanto diverse nell’impronta musicale quanto simili nei desideri, nelle ambizioni e, infine, messe d’accordo dal linguaggio universale della musica.

La musica è infatti elemento fondamentale della riuscita di questa commedia, che è anche musical: s’intrecciano tra loro classici di ogni tempo e lingua, attraverso pezzi che assumono finanche la portata di “rivelazioni dal futuro”. E così Frank Sinatra s’intreccia a Pino Daniele, a Adriano Celentano, a Elvis Presley.

Co-protagonista della scena è l’immediata comicità della commedia, che incontra fin da subito il gusto e la risata del pubblico e regala esilaranti siparietti offerti, principalmente, da Ernesto Lama e Giovanni Esposito, tra giochi di parole, battute, improvvisazioni, fraintendimenti ed esibizioni canore.

Personaggio chiave della vicenda narrata in Signori, in carrozza! sarà Vincenzo Rizzo (Giovanni Esposito), il custode del teatro che, come un ragno, abilmente tesse la tela degli eventi e ne muove i fili. Innamorato perdutamente del teatro che lo ospita,  e del mondo che il teatro rappresenta, ne vive con dolore la lenta agonia. Ma ecco che accorrono, insperatamente, in suo aiuto non una, ma ben due compagnie, pronte a riportarlo agli antichi fasti, condotte fin lì con astuzia dal custode. È un vero viaggio della speranza quello proposto da Rizzo, e la speranza è quella di salvare il Teatro Verdi.

Il Teatro Verdi di Brindisi diventa così metafora del teatro oggi: le sue difficoltà, la sua crisi, metafora delle difficoltà e della crisi che il teatro oggi vive, quando tutto sembra già detto, già fatto, già portato in scena, quando le priorità sembrano altre e finanziare la cultura non sembra necessario. Ma non ci si rassegna all’idea che questo mondo possa morire e lasciare di sé solo un malinconico ricordo.

Serve entusiasmo, serve passione, servono sogni. Perché, senza i suoi sogni, l’uomo non è nulla. E cosa più dell’arte, e quindi del teatro, che ne è massima espressione, ci fa sognare?
Solo la passione può tenere vivo questo fragile mondo fatto di luci, colori, canzoni, macchiette, piume e paillettes, un mondo che si nutre di risate, di applausi. E questa commedia ha decisamente fatto centro.

Print Friendly, PDF & Email