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Eroica Fenice

Solo, Brachetti incanta il Palapartenope

Solo, Arturo Brachetti incanta il Palapartenope

Non sempre le locandine sono in grado di parlare, comunicare con efficacia il senso e le intenzioni dello show o del film per la cui promozione sono state realizzate. Quella di “Solo“, spettacolo andato in scena al Teatro Palapartenope di Napoli ieri, fa sicuramente eccezione. Su un cielo azzurro con poche nubi si staglia una matrioska. Dalla testa di Arturo Brachetti esce Arturo Brachetti. Il Brachetti dall’espressione sorniona ha proprio questo in mente: proiettare sulla scena le sue più intime fantasie. E vuole farlo sotto forma di viaggio, come testimoniano, sempre nella locandina, le tavole di legno poste in fila, rivolte verso l’infinito. E così, il Peter Pan di Torino, vuole prenderci per mano e condurci in un caleidoscopico percorso fatto di personaggi, colori e magia.

Solo, un magico viaggio nella mente del piccolo grande Arturo Brachetti

Tutto prende inizio da una casa delle bambole, rappresentazione figurata dei luogo dove il maestro del quick change è cresciuto, che possiamo via via visitare grazie a Kevin, soldato esploratore e assistente di scena, che la proietta sul grande schermo tramite la sua GoPro. Ad ognuna delle sette (+1) stanze, Brachetti lega un ricordo d’infanzia, un aneddoto, a cui segue un’esibizione. Per il soggiorno, luogo meno intimo e maggiormente di facciata, c’è, ad esempio, un omaggio a tutti i più importanti maghi della storia con una carrellata di trasformazioni, mentre, legato alla camera da letto, viene proposto uno sketch dalle tonalità comicamente partenopee. La narrazione è fluida e la capacità del performer di reinventarsi in continuazione, impressionante. E non solo per i centinaia cambi di abito portati in scena.

Il torinese è un intrattenitore camaleontico e carismatico, oltre ad essere un artista incredibilmente poliedrico. Il suo repertorio, che non sembra destinato ad esaurirsi, va dai numeri di magia al sand painting, dalle ombre cinesi al laser show. Nessun limite, neanche la fantasia, sembra poter imprigionare l’estro di un poeta dell’intrattenimento che riesce alla perfezione, nonostante sia da solo sul palco per quasi tutto il tempo, nel suo intento di stupire il pubblico. E ci riesce così bene che per le quasi due ore dello show, grandi e piccini non fanno che ridere, applaudire e rimanere sorpresi. È proprio il senso del fantastico, della continua sorpresa che rende piacevole e unica ogni stanza e, quindi, ogni esibizione, che viene ancor di più esaltata grazie ad un comparto scenografico moderno e spettacolare e a costumi ottimamente realizzati. SuperBrack è da solo sul palco ma ha alle spalle dei professionisti con la p maiuscola.

Il viaggio di Brachetti ricorda quello del Piccolo Principe. Pianeta dopo pianeta, stanza dopo stanza, il trasformista ci invita a guardare il mondo con la gioia e la bellezza dei suoi occhi, occhi di un bambino che non ha mai sentito davvero il bisogno di crescere. Ed è per questo, probabilmente, che tutto ciò che vede, tutto ciò che fa, è meraviglioso, nel senso più stretto ed intimo del termine.

Grazie Arturo Brachetti. Grazie.


SOLO

Di e con Arturo Brachetti

Associated director: David Ottone (Yllana Company)

Assistente alla regia: Luca Bono

Il cameraman: Kevin Michael Moore

Consulenti effetti speciali e illusionismo: Paul Kieve, Paolo Carta Musiche originali: Fabio Valdemarin

Costumi: Zaira de Vincentiis, Napoli

Assistente costumista: Marianna Carbone

Realizzazione costumi: The One, Roma

Sculture in gommapiuma: Maurizio Crocco, Napoli

Parrucche: Mario Audello, Torino

Effetti speciali costumi: Michele Guaschino, Torino

Scenografia: Rinaldo Rinaldi

Video artist e visual design: Riccardo Antonino, Torino

in collaborazione con gli studenti di Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione – Politecnico di Torino

Scenotecnica: Officine Contesto, Nonatola (MO)

Strutture sceniche: Carlo Bono

Casa in miniatura: Matteo Piedi, Zero Studio

Effetti speciali: MACH.ME di Picca Vittorio, Mattia Boschi

Collaborazione artistica sand painting: Paolo Carta, Simona Gandola

Coreografie: Jennifer Caodaglio

Produzione Arte Brachetti srl

Data/Orario
Data – 17/02/17 – 19/02/17
21:00 – 23:00

Jundra Elce