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Eroica Fenice

Stand Up Comedy: Workshop e Open Mic con Sparacino

Stand Up Comedy: Workshop e Open Mic con Sparacino

Il noto comico e stand up comidian Pietro Sparacino torna a Napoli il 6 e il 7 aprile per un workshop aperto a chiunque abbia voglia di partecipare, che culminerà poi in uno spettacolo al Kestè nella serata di domenica.

Pietro Sparacino a Napoli: Workshop e Open Mic

Per chi non lo conoscesse, Pietro Sparacino è un stand up comedian, comico, autore, attore, e come si definisce egli stesso “incline a ogni forma di dipendenza”. Membro del gruppo SATIRIASI, primo progetto di Stand Up Comedy in Italia, è il primo comico a sperimentare la tecnica One Liner nella tv italiana. Noi lo abbiamo già visto al Kestè l’anno scorso con il suo monologo satirico Diodegradabileincentrato sulla educazione cattolica e l’uso di stupefacenti leggeri. Questa volta invece l’appuntamento è rivolto a chiunque abbia intenzione di cimentarsi nell’arte della Stand Up Comedy: il corso, al prezzo di 80€ e della durata di 2 giorni, prevede nozioni teoriche finalizzate alla pratica. Ogni partecipante infatti si cimenterà con l’ideazione, la scrittura e la messa in scena di un monologo, grazie agli strumenti che verranno forniti durante le 12 ore di lavoro. Il workshop si terrà dalle 10 alle 17.30, e i partecipanti avranno la possibilità di prendere parte allo spettacolo che avrà luogo domenica sera al Kestè. Per info e prenotazioni rivolgersi a: m.me/standupcomedynapoli

Intervista a Pietro Sparacino

In occasione del suo prossimo workshop a Napoli, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Sparacino, che ci ha spiegato l’importanza di sapersi guardare dentro:

Quanta importanza ha il workshop per Sparacino?

Bhè per chi vuole iniziare ma anche per chi ha già calcato il palco è fondamentale, perché ci si confronta non solo con l’insegnante, in questo caso io, ma anche con i partecipanti al workshop. Questi momenti in ambito artistico sono fondamentali. Ogni comico nasce da momenti di confronto, in cui immagazzina delle emozioni e tenta di renderle proprie.

Nella precedente intervista ci hai parlato anche del dramma come ispirazione per i tuoi monologhi.

Devi però averci fatto pace, altrimenti difficilmente viene fuori la comicità. Nel mio caso io l’ho fatto con la psoriasi, che non è un dramma ma devi accettarlo. Ci ho costruito un monologo sopra, arrivando anche al “drammaterapia”  perché butti fuori tutto quello che c’è da buttare fuori. C’è un ingrandimento di tutto quello che si vive. Infatti nel workshop ci sarà un processo importante: prima di arrivare alla scrittura il comico deve pensare comico e vedere comico. Ci vuole un po’ di allenamento naturalmente. E gli strumenti giusti per esplorarsi, che è poi la cosa più bella della comicità.

In cosa consiste il workshop?

Innanzitutto dare ai ragazzi che parteciperanno un impronta generale della stand up comedy, come pensare un monologo, come scriverlo ma sopratutto riuscire a trovare l’ “io” comico, il tuo personaggio comico. Che non è il personaggio stile Zelig o Colorado con il costume e il suo tormentone. Io sul palco salgo con il personaggio di Pietro Sparacino, ovviamente nella vita non sono esattamente come sono sul palco, ho reso personaggio la mia persona. È fondamentale andare a trovare il personaggio che vuoi essere sul palco.

Il tuo è uno dei nomi della Stand Up Comedy italiana: c’è qualche workshop che hai fatto da allievo che ricordi in maniera particolare?

Abbiamo fatto workshop praticamente fra di noi, il gruppo Satiriasi ha riunito dei malati di comicità. Noi siamo andati avanti 5 anni facendo workshop continui fra di noi. Quando non eravamo in scena ci vedevamo fra di noi per analizzare testi e creare degli spunti. E quelle 7/8 ore in cui ci vedevamo a casa dell’uno o dell’altro sono stati la mia formazione. Un workshop che però devo citare, anche se non centra molto con la stand up comedy ma ha che fare con l’io comico e la consapevolezza del sé  è il workshop con Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Da quel workshop ho avuto davvero tanto. E spero che l’abbiano anche i ragazzi che verranno a questo workshop sopratutto perché poi metteremo tutto in pratica la sera stessa, dandoci anche la possibilità di capire come ogni singolo partecipante ha lavorato.

Fra i partecipanti al workshop c’è anche un volto noto agli habitue del Kestè Abbash: Flavio Verdino,  che ci ha spiegato

Come mai hai scelto di partecipare al workshop di Sparacino?

Ho già fatto un workshop con Filippo Giardina ed è stata un ottima esperienza, mi ha mostrato come deve essere fatta la stesura di un monologo, mentre ciò che ho percepito in Sparacino è che molto tecnico nella stesura delle battute e della punch line. Il workshop con loro è un modo diretto per migliorare. Anche per la dizione della comicità e l’autoironia, sia Giardina che Sparacino sono in grado di fartelo venire fuori con il ragionamento.

Ringraziamo Flavio Verdino e Pietro Sparacino per il tempo concessoci, e ci diamo appuntamento per lo spettacolo di domenica 7 aprile al Kestè!

 

  Fonte foto: https://www.facebook.com/events/271645580452442/

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