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che cos'è la filosofia

Che cos’è la filosofia: scienza, disciplina e meraviglia

La filosofia è l’arte di formare, osservare, fabbricare, concetti e idee, visioni e realtà.
Nel corso del tempo e della storia, diversi pensatori, critici, storici e filosofi, hanno determinato cosa sia la filosofia, dandone un concetto preciso; tra questi, Nietzche ha determinato il compito della filosofia, affermando che i filosofi non devono limitarsi a ricevere i concetti, a purificarli, a rischiarli, ma devono cominciare col farli e crearli, cercando di trasmettere le proprie idee.

La filosofia come scienza, disciplina o ambito d’interesse

La filosofia come ambito d’interesse rimanda sempre ad un campo aperto a qualsiasi persona che medita e riflette, a partire da un uso rigoroso delle proprie facoltà intellettuali. Per questo, definire in modo preciso cos’è la filosofia non è facile; essa, sicuramente può appartenere a tutti, appartiene a tutti, o meglio a chiunque voglia esserne inebriato e “accarezzato”, in un ambito generalmente vasto, che comprende anche altre sfumature di significato e altri temi.
Le domande che spesso caratterizzano l’esistenza si collegano indubbiamente con l’applicazione e la conoscenza della filosofia, intesa come disciplina, in riferimento ad una concatenazione di interrogativi e tentativi di fornire risposte soddisfacenti; domande e risposte non sempre facili da riconoscere ed interpretare. Chiedersi “che cos’è la filosofia”, implica un ampio sguardo sul mondo, sulla società nella quale viviamo e un’analisi degli elementi che la caratterizzano, al di là di ogni superficialità.

Interpretarla ieri e oggi

In riferimento alla filosofia di oggi, occorre fare una distinzione, rifacendosi ad un concetto storico; infatti, un conto è definire che cosa essa sia in riferimento alla sua nascita, un altro conto è definirla oggigiorno. Si può affermare che oggi rappresenti una disciplina fra le altre discipline che indagano determinati aspetti della realtà, spesso parecchio ampi. Inizialmente, il concetto filosofico e l’ambito in cui esso si inseriva, era la conoscenza in “toto”; ogni forma di apprendimento forniva risposte filosofiche, da attribuire poi a diversi sfere o settori.

Amore per il sapere e ambiti di applicazione

La semplice traduzione dal termine greco, “amore per il sapere”, non è sufficiente a rendere l’idea, e soprattutto a fornire una definizione concreta e completa del concetto cardine.
La difficoltà deriva in particolare dal fatto che la filosofia, a differenza dalle altre scienze che studiano un campo ben definito, circoscritto, è una riflessione che riguarda un pensiero e un modo di pensare circa quel determinato aspetto, quindi notevolmente vasto, quasi illimitato. Nell’applicazione della filosofia, rientra la ricerca comune della verità, nelle sue varie forme, attraverso la spiegazione dei vari concetti filosofici, i quali si materializzano in una serie di riflessioni, che si susseguono per arrivare ad una possibile spiegazione del mondo nel quale viviamo e delle relative regole vigenti.
Studiare la filosofia aiuta ad arricchire la mente, attraverso la conoscenza, l’analisi e la riflessione analitica di vari ambiti del sapere. Conoscere per capire, catalogare i cosiddetti tasselli filosofici per capire e carpirne il senso e la funzione, ma soprattutto la bellezza della filosofia e la sua relativa essenza.

La meraviglia del pensiero filosofico

La filosofia, secondo un altro grande pensatore e filosofo che ha fornito uno dei concetti del termine in questione, Aristotele, ha origine dalla meraviglia, cioè dal desiderio di sapere e quindi dalla volontà di liberarsi dall’ignoranza. Gli uomini, inizialmente si meravigliarono delle cose semplici, e da ciò nacquero le arti e le tecniche, ma poi alzando gli occhi al cielo, si chiesero quale fosse l’origine di tutto ciò. Da qui nacque la filosofia.
Dunque, chiedersi cosa essa sia, si collega alla caratterizzazione propria dell’ambito di azione della filosofia stessa, intesa come il desiderio di conoscenza e di sapere, intimamente legato al tema della felicità, in quanto, desiderare qualcosa implica la convinzione che il raggiungimento di ciò che viene desiderato, possa dare appagamento e quindi felicità.

Pensando alla filosofia e alla sua natura, si può affermare che in realtà essa stessa è l’arte di chi non smette mai di porsi domande, interrogandosi di continuo su quelle che sono definite le risposte definitive o soluzioni.

Fonte immagine: http://www.andreadeagostini.it/the-butterfly-effect-in-posturologia/

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