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Eroica Fenice

Tango y más

Tango y más al Teatro Sancarluccio

Il 3 maggio al Nuovo Teatro Sancarluccio, nell’ambito della II edizione del Maggio d’Arte, è andato in scena lo spettacolo musicale Tango y más, in cui si sono esibiti la cantante Virginia Sorrentino (che ha anche letto la poesia El Tango di Jorge Luis Borges) ed il gruppo musicale Aldima Accordion Project, costituito da Alfredo Di Martino alla fisarmonica, fondatore dello stesso gruppo Aldima Accordion Project, e da Lello Cannavale al pianoforte e Marco de Tilla al contrabbasso.

Giuseppe Mascolo, organizzatore della rassegna Maggio d’Arte, ha introdotto la serata con una presentazione dello spettacolo Tango y más, recitando una poesia amorosa di Pablo Neruda ed una propria.

In Tango y más sono state portate in scena musiche e ritmi propri della cultura del tango argentino, sonorità lente, intense, sensuose e malinconiche, e sono stati mescolati al repertorio musicale e canoro napoletano, il quale con le sonorità del tango argentino condivide tali caratteristiche, e proprio a tale riguardo è stata cantata la canzone napoletana Passione

Alcune delle canzoni, inoltre, facenti parte del repertorio musicale del tango e che sono state interpretate da Virginia Sorrentino e dal gruppo Aldima Accordion Project, sono state cantate nella loro traduzione in italiano,  non nella loro lingua originale, come è accaduto, ad esempio, per Torno al Sud, versione tradotta di Vuelvo al Sur, mentre altre sono state cantate, nelle loro lingue originali, in spagnolo, in portoghese ed in francese.

Queste contaminazioni di musica, di parole e di culture, sembrano già palesarsi dal titolo, fortemente descrittivo del concetto sotteso dello spettacolo musicale: Tango y más, che può essere tradotto in Tango ed oltre, inteso come un insieme di musiche, culture e coscienze, sia canore, sia musicali sia umane; benché diverse od apparentemente lontane, si fondono nel comune sentire dei sentimenti, delle sensazioni che la musica del tango suscita sugli animi umani.

La scenografia, in Tango y más, poi, per così dire minimalista, ha posto l’attenzione dello spettatore interamente sulla voce della protagonista e sulle note degli strumenti dei musicisti. Tramite gli elementi scenici delle candele, poste sui lati del palcoscenico, è parso che i sensi degli spettatori siano stati maggiormente avvolti, suggestivamente, dalle appassionate ed appassionanti note delle musiche del tango.

Roberta Attanasio