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Eroica Fenice

Teatro Diana, Iodice e Schettino in Comicissima sera show

Quando ero bambino avevo paura del buio, ora, date le bollette, della luce.

Fare il comico non è mai stato semplice. Sebbene gli spunti offerti dalla realtà siano tanti, il pubblico non si è dimostrato sempre pienamente ricettivo. Questo forse spiega il periodo di limbo in cui gli show di intrattenimento più famosi e acclamati si sono venuti a trovare e da cui stanno risalendo per merito soprattutto dei comici partenopei, acclarata punta di diamante della comicità italiana. Grazie a loro si è riscoperto il sapore di una serata di sano divertimento e risate a crepapelle. Un esempio lampante si è avuto ieri sera al Teatro Diana dove a calcare il palco erano due “pesi massimi” dello humour “made in Naples” e i posti a sedere rimasti erano veramente pochissimi. Il teatro vomerese ospitava, infatti, la Comicissima sera show di Peppe Iodice e Simone Schettino che saranno in scena fino al 13 aprile. Lo spettacolo, scritto e diretto da Lello Marangio, si presenta come un vero e proprio show dove, oltre ai monologhi dei due comici, sono presenti parti danzate e cantate. Lo speaker Raoul e Nuvoletta Lucarelli hanno completato il “cast” e offerto la possibilità al duo di rifiatare e, nello stesso tempo, fornito spunti e ulteriori motivi di riso. E, infatti, nonostante la durata di quasi tre ore, lo spettacolo non ha mai annoiato, anzi ha proiettato i presenti in sala in un vortice di risate tale che i minuti trascorrevano con una facilità disarmante.

Crisi economica, differenze generazionali, paradossi del viver odierno. Sono molte le tematiche più o meno serie che la coppia di comici ha toccato senza mai eccedere, senza mai cadere nel banale né sfiorare, neppure da lontano, il volgare. Una comicità verace, spontanea e cristallina quella di Peppe Iodice, noto al grande pubblico per la partecipazione a Zelig e Zelig OFF, che ha raccontato e si è raccontato, dimostrando una buona capacità di improvvisazione e affiatamento con il pubblico in sala. Anche Schettino, reduce dallo spettacolo Se tocco il fondo… sfondo!”, è stato in treno in corsa. Le sue battute hanno un sapore diverso da quello del collega. Lo stabbiese è più attento all’attualità e lavora di climax ascendenti per tenere sempre viva l’attenzione. Il comico di Barra, invece, è tendenzialmente anarchico e pindarico nei suoi voli che ne confermano il grande talento come uomo di cabaret. Per entrambi, comunque, ci sono stati momenti dove il pubblico in sala non riusciva, nonostante l’esplicita richiesta dei due, a non applaudire. E questo non può che essere la degna ricompensa per uno spettacolo divertente, ben costruito, ben recitato e che lascia pienamente soddisfatti del prezzo pagato per il biglietto.

Jundra Elce

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