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Eroica Fenice

Teatro Totò: innovazione e tradizione nella stagione 2018/2019

Teatro Totò: innovazione e tradizione nella stagione 2018/2019

«Non è una cosa facile fare il comico, è la cosa più difficile che esista […]: è più difficile far ridere che far piangere». La celebre affermazione del “Principe della Risata” è impressa a chiare lettere nel credo del Teatro Totò, vivace centro culturale nel difficile quartiere a ridosso di Foria, in via Frediano Cavara, a due passi dal Teatro San Ferdinando, in Piazza Eduardo De Filippo. L’appuntamento per la presentazione del cartellone della stagione teatrale 2018/2019 è di quelli che non si dimenticano, nella Saletta San Ferdinando attigua al Teatro omonimo, lunedì 23 Luglio alle 11:30.

Qualcuno del pubblico, numeroso ed entusiasta, riadatta il classico detto sulle «3 C» caratteristiche dell’autentico caffè partenopeo basandosi sulle condizioni atmosferiche del giorno, sì da farlo suonare con un più che tragicomico: «Comm’ Cazz’ Chiov’». La tempesta del mattino causa qualche ritardo logistico, ma non blocca l’affluenza dei tanti interessati a conoscere in anteprima i dettagli del nuovo programma. Ad illustrarlo, il direttore artistico Gaetano Liguori insieme a quella che del Teatro Totò è “una colonna portante”, Davide Ferri, accompagnati da tanti artisti-protagonisti di spettacoli presto in scena, tra cui Gino Rivieccio, Rosalia Porcaro, Federico Salvatore.

«Il Teatro Totò ha aperto le porte alla città dal punta di vista artistico e sociale»: esordisce così Liguori soffermandosi sulle difficoltà patite dal Teatro che dirige e che, tuttavia, non getta la spugna. Un Teatro che conta 2100 abbonati ed offre ancora prezzi popolari, con 300 iscritti all’Accademia di Recitazione. Un risultato di cui non si può non andare fieri, se si pensa che i primi allievi, negli anni ’90 in cui l’Accademia aprì i battenti, erano appena 10. La sottile vena polemica riguarda i tagli ministeriali alla Cultura, questione annosa che il Teatro Totò affronta seguendo fedelmente il suo maestro, dato che dell’assegnazione di quei fondi non ha mai goduto, «e non perché le cose non le sappiamo fare, ma perché le facciamo troppo bene», puntualizza Liguori.

Teatro Totò, cartellone e spettacoli 2018 – 2019

La nuova stagione imminente vanta 12 spettacoli in abbonamento, 3 in omaggio per gli abbonati e 2 eventi fuori abbonamento. Ad aprire le danze sarà l’esuberante Gino Rivieccio presente in sala, con il suo “Mamma… ieri mi sposo!” dell’autore inglese Clive Exton, a partire dal 25/10. Sua spalla sul palcoscenico l’intramontabile Sandra Milo. Si prosegue con “I casi sono due” di Armando Curcio dall’8/11, “Core ‘ngrato di e con Rosalia Porcaro dal 22/11, “Stasera le canto io” con Francesca Marini dal 6/12, “Mettimmece d’accordo e ce vattimme” con Oscar Di Maio dal 20 dicembre.

Il 2019 si inaugura con “Casa Corella“, direttamente da Eduardo Scarpetta, per la regia di Gaetano Liguori, a partire dal 10 gennaio. Il 24/1 è la volta di Mariano Bruno in “Una notte con Dora“, il 7/2 Claudio Tortora in “Amori e non…“. Particolare menzione merita lo spettacolo che debutta il 21 febbraio e che ha ricevuto il patrocinio dell’Associazione “Libera” di Don Ciotti, del “Comitato don Peppe Diana“, del Comune di Casal di Principe e del Comune di Napoli. Ciro Liucci vestirà i panni di Peppe Diana nell’attesissimo, stridente sin dal titolo: Il coraggio di avere paura.

Dal 7/3 “Cinche” (Cinque sensi napoletani) con Gianfranco e Massimiliano Gallo, dal 21/3 “Tutto in una notte” di Gaetano Liguori e Rosario Verde, dall’11/4 “Fondamentalmente Show” di e con Simone Schettino. Anche i 3 spettacoli-omaggio incontrano il favore del pubblico: “Capricorno come Gesù” di Gennaro Scarpato e Oreste Ciccariello, un tributo a Mina intitolato “La mente torna“, con Francesca Marini ed infine “Gli amici se ne vanno” di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola per la regia di Massimo Masiello, pièce impegnata volta a raccontare il deprecabile episodio di omofobia che colpì Umberto Bindi, di cui gli autori raccontano il triste aneddoto secondo il quale gli fu portato via tutto, persino il pianoforte. I 2 eventi fuori abbonamento vedono protagonisti Biagio Izzo in “I fiori del latte” e Michele Placido in “Serata d’onore“.

Più vicina in ordine temporale è però la rassegna giunta ormai alla ventottesima edizione: “Ridere 2018“. Il “Festival del Teatro Comico, Musica e Cabaret” si svolgerà dal 10 al 22 agosto alle 21:30 presso il Cortile del Maschio Angioino e vede come primo, amatissimo protagonista Federico Salvatore in “Quello che dice le parolacce” il 10 e 11/8. Il 12 tocca al “Simone Schettino Show“, il 13 al “Totò Comic Cabaret“, il 14 a Paolo Caiazzo in “Non mi chiamo Tonino“, il 15 a Gino Cogliandro in “Giulietto e Romea“. Il 16 gli interpreti saranno Gino Rivieccio e Gianni Conte in “Ci vediamo alle 21:30, massimo alle 21:45“, il 17 è il turno di Benedetto Casillo in “Provvisoriamente“, il 18 e 19 “A’ Terra Mia“, il 20 Peppe Iodice in “Ieri, Iodice e Domani“, il 21 Vittorio Marsiglia in “Il Macchiettista” ed il 22 gran finale con “Femmene“, scritto e diretto da Rosalia Porcaro.

Ulteriore progetto degno di nota quello del “Teatro per le scuole” che in questa stagione presenta “Scuola vs bulli” per avvicinare alla comprensione dell’intricata realtà del bullismo attraverso un musical di amicizia e solidarietà.

Nel quartiere del Teatro Totò c’è infatti bisogno di sognare. Lo dicono le parole di don Peppe Diana, scelte per presentare il “suo” spettacolo: «Una ragazza mi ha chiesto “Che cos’è la felicità?”. Io le ho risposto: È la possibilità di poter sognare. È la libertà di potersi rinchiudere nei propri pensieri quando si vuole. L’uomo, senza sogni, morirebbe all’istante». Lo conferma la scritta posta sopra il piccolo bar, sul retro della Saletta San Ferdinando, di disneyana memoria: «Solo chi sogna può volare».