Requiem of the Rose King – Recensione del manga

Requiem of the Rose King

Requiem of the Rose King è un manga scritto e illustrato dalla fumettista giapponese Kanno Aya, si compone di diciassette volumi pubblicati sulla rivista Monthly Princess di Akita Shoten fra il 2013 e il 2022. In Italia è edito da Edizioni Star Comics ed è attualmente ancora in corso. Oltre alla versione fumettistica, da esso sono stati tratti tre drama cd, due ulteriori serie manga spin-off, un romanzo originale, uno spettacolo teatrale e un adattamento animato di ventiquattro episodi prodotto da J.C. Staff, andato in onda dal gennaio 2022.

Sinossi di Requiem of the Rose King

Ascrivibile al genere dark fantasy, Requiem rielabora in termini estremamente originali le celeberrime vicende dei drammi Riccardo III e Enrico VI parte terza di William Shakespeare, concentrandosi sul trentennio che vide scontrarsi le casate dei Lancaster, il cui stemma presenta una rosa rossa e York, con una rosa bianca, durante la Guerra delle due Rose. Il Richard che ci viene presentato non è l’uomo deforme, maligno sia nel fisico che nel cuore raccontato dal drammaturgo inglese, bensì un esile ragazzino ostracizzato dalla propria madre che cela un segreto indicibile: Richard possiede infatti le caratteristiche di entrambi i sessi, è ciò che oggi sarebbe definito come intersessuale (anche se egli si riferisce a sé utilizzando i pronomi maschili). Tale esistenza non può che apparire agli occhi di chi lo circonda come un abominio, il frutto del Diavolo in persona, ma al tempo stesso egli è il guerriero più abile alla corte degli York e il figlio favorito di Richard Plantagenet. Così come la donna-soldato Giovanna d’Arco, il cui spirito lo perseguita sin dall’infanzia, Richard è in bilico sul filo di rasoio fra due universi opposti, quello maschile e quello femminile (nel manga si afferma che anche Giovanna non fosse né donna né uomo). Alla morte del padre, il giovane è accecato dal desiderio di vendetta e pian piano, dal profondo del proprio animo, comincia a nascere la bramosia del potere supremo che sembra, agli occhi di Richard, finire sempre nelle mani sbagliate. Che sia invece lui, un reietto visto con sospetto da tutti, in realtà l’unico degno e in grado di guidare il Paese?

Considerazioni su Requiem of the Rose King

Il tratto pulito e nitido di Kanno Aya permette una lettura alquanto scorrevole mentre ci si addentra dentro Requiem, un’opera tortuosa e che richiede un’attiva partecipazione del lettore al fine di comprendere al meglio le oscure dinamiche dietro la Corona inglese. Nel nostro avanzare tra un volume e l’altro gli intrighi si moltiplicano, si stringono alleanze fra coloro fedeli al prossimo re Richard III e si ordiscono complotti per impedire la sua salita al trono; il lettore si trova, quindi, a rimanere costantemente con il fiato sospeso, in attesa di essere travolto dal prossimo climax o colpo di scena. I disegni dell’autrice si destreggiano con notevole abilità fra tavole tetre e angoscianti e altre decisamente più luminose, perfette nel loro obiettivo di suscitare empatia e commozione.
Grande nota di pregio del lavoro di Kanno in Requiem è, infatti, l’aver saputo replicare almeno in parte il medesimo stato di sospensione e attesa che proveremmo se fossimo seduti a teatro, di fronte alla rappresentazione shakespeariana.
Ciò che potrebbe far storcere il naso agli amanti del dramma storico è il forte accento posto sul romanticismo e il pathos forse eccessivo dei protagonisti da circa metà storia. In Requiem of the Rose King si nota una certa ridondanza nel sottolineare le particolarità del corpo di Richard o le travagliate e morbose vicende amorose che lo coinvolgeranno, elementi che sporcano un fumetto dai toni seri e profondi con sviluppi troppo melodrammatici. In attesa dell’ultimo volume che ci presenterà l’epilogo della tragedia a tinte fantastiche del Riccardo III, non possiamo che augurarvi l’appassionante lettura e l’immersione in questa serie suggestiva.

Fonte immagine su Requiem of the Rose King: Edizioni Star Comics

A proposito di Sara Napolitano

Ciao! Sono Sara, studentessa iscritta al terzo anno del corso di laurea Lingue e Culture Comparate presso l'università "L'Orientale" di Napoli. Studio inglese e giapponese (strizzando un po' di più l'occhio all'estremo Est del mondo). Le mie passioni ruotano attorno ad anime, manga, libri, musica, sport, ma anche natura e animali! Da sempre un'irriducibile curiosa.

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