Winx: dal cartone animato al titolo Netflix

Winx: dal cartone al titolo Netflix

Uno dei cartoni che ha visto crescere le generazioni della fine degli anni ’90 in poi è sicuramente la serie animata delle Winx, la storia delle magiche fate che ha accompagnato le giornate di molti bambini e bambine.  Nel 2021 il cartone animato Winx è diventato una serie tv per adolescenti ed è nata Fate: The Winx Saga.

Quali sono le caratteristiche delle due serie?
E quali elementi invece, differenziano una dall’altra?

Winx, il cartone animato creato da Iginio Straffi nel 2004, segue la storia della giovane Bloom, una ragazza cresciuta in una famiglia ordinaria che scoprirà di essere una fata e di avere dei poteri magici; inizierà quindi la sua avventura nella scuola di Alfea, dove verrà formato il gruppo delle Winx, composto da Stella, Flora, Musa, Tecna e in seguito Aisha.
Nella scuola di Alfea, le giovani fate vivono e studiano quotidianamente e tra affrontare pericolosi avversari o salvare l’Universo, sviluppano anche le loro relazioni amorose con gli Specialisti, un gruppo di giovani aspiranti guerrieri.
È un cartone che mescola azione, romanticismo, un po’ di drammaticità condito infine dalla magia che rende tutto più spettacolare.

La serie animata è stata sviluppata per ben otto stagioni, sono poi stati prodotti diversi film e libri, videogiochi e numerosi musical che si sono esibiti in tutta Europa.
La nona stagione, notizia confermata da Iginio Straffi è in produzione e sarà pubblicata nel 2024, ventesimo anniversario della serie animata.
Lo studio di animazione a cui si deve la produzione di questa serie è la Rainbow, che in co-produzione con la Rai, ha trasmesso la serie animata in televisione dal 2004, prima su canale Rai 2 e poi su Rai Gulp.

La creazione delle Winx risale al 1999, anno in cui è stato prodotto un episodio pilota (mai mandato in onda) e il nome iniziale della serie era Magic Bloom.
Il progetto però è stato rielaborato per diversi anni da Iginio Straffi e il suo team, cercando di inserire delle caratteristiche che la rendessero una serie accattivante per il target a cui si sarebbe poi rivolta.
La grafica è ispirata agli anime giapponesi, come Sailor Moon, mentre la magia è stata introdotta grazie al successo avuto precedentemente da Harry Potter.
Il titolo della serie, che da Magic Bloom è poi diventato Winx, si deve alla parola inglese “wings” che vuol dire ali: al termine è stata apportata la modifica delle due lettere finali, unite in una X, che rappresenta le ali delle fate.

La serie televisiva Fate: The Winx Saga, è stata creata da una collaborazione di Archery Pictures e Rainbow, per la piattaforma di streaming Netflix. La serie è stata creata sulla storia di base delle Winx, ma non ha esattamente gli stessi elementi del cartone e ci sono delle differenze, partendo dal target di riferimento, che mira ad un pubblico di giovani adulti e non più a bambini, con un ambiente oscuro e misterioso sui toni di Riverdale.
Gli appassionati del cartone Winx, nella prima stagione avranno sicuramente notato che due personaggi importanti, non vengono minimamente menzionati. Parliamo di Flora e Tecna, la prima viene inizialmente “sostituita” dalla cugina Terra, mentre a Tecna non c’è alcun riferimento.
Altra differenza riguarda le antagoniste, che nel cartone sono le tre streghe che formano il gruppo Trix, mentre nella serie televisiva vengono sostituite da un personaggio chiamato Beatrix (che andrebbe a richiamare il gioco di parole “Be a Trix”).

La serie purtroppo non ha avuto lo stesso successo del cartone Winx, infatti dopo la seconda stagione, Netflix ha deciso di non rinnovare per altre stagioni.

Fonte foto in evidenza: Wikipedia.

A proposito di Turco Rosa

Studentessa di lingue e culture comparate presso l'Orientale di Napoli, con una grande passione verso la lingua e la cultura giapponese. Maratoneta di serie tv e film di ogni genere, amante dell'arte cinematografica in ogni sua parte. Con esperienza quinquennale nell'ambito della vendita e assistenza telefonica. Il suo sogno nel cassetto è di diventare un traduttrice e giornalista letteraria.

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